Giovedì 18 giugno 2020
Giugno per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è sempre un mese intenso di eventi e attività in cui si celebra la forza, il coraggio e la perseveranza di milioni di rifugiati. Insieme a tanti partner, organizzazioni, associazioni, reti di volontari e rifugiati si organizzano ogni anno un ricco calendario di eventi in tutta Italia, che culmina il 20 giugno. In allegato trovi il
Rapporto completo in inglese.

Quest'anno sarà per forza di cose un po’ diverso. Nella Newsletter dell’UNHCR si legge: “Per la prima volta abbiamo realizzato un programma completamente in digitale, in cui ogni evento metterà al centro i rifugiati con le loro storie e il loro bagaglio ricco di talenti e esperienze. Un bagaglio che è a disposizione delle comunità che li accolgono, dove i rifugiati fanno la differenza, anche nella lotta contro il coronavirus”. (Oltre 125 città nel mondo hanno già aderito alla campagna Città #WithRefugees).

Giornata Mondiale del Rifugiato
#WithRefugees

Foto UNHCR

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale sancito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo che, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza altrove.

Quest’anno la Giornata Mondiale del Rifugiato cade in un momento critico per l’umanità, segnato dalla pandemia da COVID-19 e dal protrarsi dei conflitti in tutto il mondo che aggravano l’attuale crisi umanitaria.

In questo contesto l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, ha deciso di promuovere la campagna #WithRefugees, che vuole diffondere un messaggio di solidarietà ed inclusione, ricordando che tutti possiamo fare la differenza per rendere il mondo un posto più sicuro e solidale.

“A volte serve una crisi come quella da COVID-19 per ricordarci che abbiamo bisogno di essere uniti. In un momento dove il mondo vive un periodo di grande vulnerabilità la nostra forza è la solidarietà: nessuno è al sicuro se non lo siamo tutti. Onguno di noi può fare la differenza e contribuire a trovare delle soluzioni per andare avanti”, ha dichiarato la Rappresentante per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, Chiara Cardoletti.

IL PROGRAMMA

Per la prima volta, quest’anno, il programma sarà realizzato completamente in digitale con molti appuntamenti sui principali social media. Ogni evento metterà al centro i rifugiati con le loro storie e il loro bagaglio ricco di talenti e esperienze; un bagaglio che mettono a disposizione delle comunità che li accolgono e dove anche loro fanno la differenza, non ultimo nella lotta contro il coronavirus. Il programma farà luce, inoltre, su quello che sta facendo l’UNHCR per assistere i rifugiati e le altre persone sotto mandato colpiti dalla pandemia.

Le iniziative partono il 18 giugno con la presentazione alla stampa in livestreaming del report statistico annuale Global Trends 2019, con la partecipazione della nuova Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, Chiara Cardoletti, la Portavoce Carlotta Sami, Douaa Alkoka, rifugiata siriana rappresentante della Pro Loco Camini di Reggio Calabria, e Berthin Nzonza, Fondatore dell’Associazione Mosaico – Azioni per i Rifugiati di Torino. Sono state invitate anche le istituzioni. L’appuntamento è per le ore 10:30 sul canale YouTube di UNHCR Italia. E’ richiesto ai giornalisti di accreditarsi riempendo il modulo online.

Come ogni anno anche nel 2020 UNHCR Italia conta sui suoi testimonial e sostenitori di alto profilo per sostenere e amplificare la campagna attraverso interventi e attività sui loro canali social, tra cui l’Ambasciatore di Buona Volontà Alessandro Gassmann e i testimonial Lorena Bianchetti, Giuseppe Catozzella, Carolina Crescentini, Giorgia, Nicole Grimaudo, Lino Guanciale e Greta Scarano. Inoltre, il 19 giugno alle ore 14 Alessandro Gassmann parteciperà ad un Facebook Live durante il quale rifletterà sulla missione svolta con UNHCR in Giordania e Libano e sulla solidarietà globale.

Invece sempre il 18 giugno UNHCR sarà presente all’iniziativa organizzata da Mosaico – Azioni per i Rifugiati in collaborazione con l’European Council on Refugees and Exiles (ECRE) dal titolo Oltre il Covid-19. Alle ore 18, Senior Protection Officer Ana de Vega parlerà con Catherine Woolhard (ECRE), Lorenzo Trucco (ASGI) e Berthin Nzonza (Mosiaco) del tema Istituzioni e rifugiati per la protezione delle fasce piu’ fragili della popolazione. Quali azioni in atto? Quali prospettive future?, con la moderazione di Michele Manocchi dal Centre for Research on Migration and Ethnic Relations alla Western University di London, Ontario. L’incontro avrà luogo in diretta streaming sulle pagine social ufficiali di Mosiaco e sul sito.

Il 20 giugno, l’UNHCR si unirà all’Unione Italiana Sport per Tutti – UISP per discutere su Facebook del ruolo fondamentale che svolge lo sport nell’integrazione dei rifugiati. Ne parleranno dalle 11 alle 12:30 Chiara Cardoletti, Carlotta Sami e Alessandra Morelli, Rappresentante UNHCR in Niger, con il Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora.

Infine, sempre il 20 giugno, UNHCR parteciperà al Facebook Live organizzato dall’Unione Nazionale Italiana Rifugiati e Esuli – UNIRE, la prima associazione nazionale di rifugiati in Italia, dal titolo Pandemia, e non solo. L’eterna emergenza in cui vivono i rifugiati. Francesca Bonelli, Vice Rappresentante per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, illustrerà la situazione di chi sta fuggendo attraverso la Grecia e i Balcani, e il ruolo dell’UNHCR in Italia in questo momento di pandemia. Saranno presenti anche l’avvocato Caterina Bove di ASGI, Professoressa Donata Borgonovo Re, docente di Diritto delle Migrazioni presso la Facoltà di Giurisprudenza di Trento, Anna Carol Bernard, artista e cantante, Professor Carmelo Danisi, docente di Diritto internazionale presso l’Università di Bologna, Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, e Bohanza Janet Revocatus, Presidente dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e seconda Generazione. L’appuntamento è per le ore 11 sulla pagina Facebook di UNIRE.

LE CITTA’

Come ogni anno, città in tutto il paese si uniranno alla campagna consentendo l’illuminazione di blu di un loro monumento simbolo in un’espressione di solidarietà con i rifugiati. Quest’anno hanno aderito all’iniziativa Bari con la Fontana Monumentale in Piazza Aldo Moro, Bologna con Palazzo Re Enzo, Firenze con Porta San Niccolò e Napoli con il Maschio Angioino.

Il SITO

Le storie dei rifugiati e delle rifugiate, le testimonianze di solidarietà di esponenti del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, e l’elenco e le informazioni sulle principali iniziative in programma su tutto il territorio nazionale sono disponibili sul sito della campagna https://withrefugees.unhcr.it/.

LO SPOT

L’UNHCR coglie l’occasione offerta dalla presentazione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2020 per lanciare anche il nuovo spot televisivo e audio con il voiceover dell’Ambasciatore di Buona Volontà UNHCR Alessandro Gassmann. Lo spot andrà in onda sulle più importanti emittenti televisive e radiofoniche nazionali quali RAI, La7, Mediaset, Sky, e TV2000, nonché su numerosi emittenti locali. Inoltre, sarà veicolato su circuiti nazionali di stazioni, autostrade e trasporti pubblici locali.

I PARTNER

L’UNHCR conta ormai da anni sulla preziosa collaborazione di enti pubblici e privati, istituzioni e partner del terzo settore, che nei propri rispettivi ambiti di competenza contribuiscono a diffondere il messaggio della campagna #WithRefugees e a mettere a disposizione a titolo gratuito tempo, servizi e spazi per i nostri materiali.

Si ringraziano per il prezioso sostegno: AdStream, Autostrade per l’Italia, Comune di Bari, Comune di Bologna, Comune di Firenze, Comune di Napoli, ENAC, Espansione TV, Ex Cento Stazioni, Ferrovie del Nord, GO TV – Grandi Stazioni Retail, IMD Media, La7, Mediaset, Rai – Responsabilita’ Sociale, TV2000, San Marino RTV, Radio Beckwith Evangelica, Radio Citta’ del Capo, Vidion.

Inoltre, per il primo anno l’UNHCR si avvale di una media partnership con l’agenzia di stampa ANSA, nonche’ della collaborazione consolidata con il servizio pubblico radiotelevisivo RAI.

I MATERIALI

I materiali della Campagna #WithRefugees sono disponibili sul sito https://withrefugees.unhcr.it/. Comprendono, tra l’altro lo spot video e radio di 30’’, storie multimediali di rifugiati e rifugiate nel mondo, e materiali web/social (Facebook e Twitter covers, banner, cards, ecc).

79,5 MILIONI TRA SFOLLATI, RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI. MAI COSÌ TANTI

Foto UNHCR

Alla fine del 2019, nel mondo c’erano 79,5 milioni di persone in fuga da guerre, violenze e persecuzione. Rappresentano oltre l’1% (1 su 97) della popolazione e sono aumentate rispetto al 2018 (quando erano 70,8 milioni), raggiungendo un record senza precedenti.  

Sono dati del nuovo rapporto annuale Global Trends. Forced Displacements 2019, pubblicato in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno dall’Unhcr, che lancia un appello a tutti i Paesi del mondo perché proteggano meglio tutte queste persone.  L'incremento rispetto al 2018 è dovuto alle crisi dello scorso anno (in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, nella regione del Sahel, in Yemen e in Siria), ma anche a una migliore mappatura della situazione dei venezuelani sparsi nel mondo e bisognosi di protezione. 

45,7 milioni di persone sono sfollate in altre zone dei loro Paesi, gli altri sono fuggiti oltre confine, 4,2 milioni delle quali in attesa dell’esito della domanda di asilo, e 29,6 milioni tra rifugiati (26 milioni) e altre persone costrette alla fuga fuori dai propri Paesi. Il numero di minori in fuga è stimato intorno ai 30-34 milioni, decine di migliaia dei quali non accompagnati.

“Siamo testimoni di una realtà nuova che ci dimostra come gli esodi forzati, oggi, non soltanto siano largamente più diffusi, ma, inoltre, non costituiscano più un fenomeno temporaneo e a breve termine”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi. “Non ci si può aspettare che le persone vivano per anni e anni una condizione precaria, senza avere né la possibilità di tornare a casa né la speranza di poter cominciare una nuova vita nel luogo in cui si trovano. È necessario adottare sia un atteggiamento profondamente nuovo e aperto nei confronti di tutti coloro che fuggono, sia un impulso molto più determinato volto a risolvere conflitti che proseguono per anni e che sono alla radice di immense sofferenze”. 

Qui di seguito 8 dati essenziali sulle persone in fuga dal Rapporto Global Trends di Unhcr: 

-Almeno 100 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case negli ultimi dieci anni, in cerca di sicurezza all’interno o al di fuori dei propri Paesi. Si tratta di un numero di persone maggiore di quello dell’intera popolazione dell’Egitto, il 14° Paese più popoloso al mondo. 

-Il numero di persone in fuga è quasi raddoppiato dal 2010 (41 milioni allora contro 79,5 milioni oggi). 

-L’80 per cento delle persone in fuga nel mondo è ospitato in Paesi o territori afflitti da insicurezza alimentare e malnutrizione grave – molti dei quali soggetti al rischio di cambiamenti climatici e catastrofi naturali. 

-Oltre i tre quarti dei rifugiati di tutto il mondo (77 per cento) provengono da scenari di crisi a lungo termine – per esempio quella in Afghanistan, ormai entrata nel quinto decennio. 

-Oltre otto rifugiati su 10 (85 per cento) vivono in Paesi in via di sviluppo, generalmente in un Paese confinante con quello da cui sono fuggiti. 

-Due terzi delle persone in fuga all’estero provengono da cinque Paesi: Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar. 

-Il rapporto Global Trends considera tutte le principali popolazioni di sfollati e rifugiati, compresi i 5,6 milioni di rifugiati palestinesi che ricadono sotto il mandato dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (United Nations Relief and Works Agency/UNRWA). 

-L’impegno a “non lasciare indietro nessuno” sancito dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ora include esplicitamente i rifugiati, grazie a un nuovo indicatore sui rifugiati approvato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite a marzo di quest’anno. 

Leggi
Unhcr Global Trends. Forced Displacements 2019

Unhcr:
79,5 milioni di persone in fuga nel mondo,
record senza precedenti

(Foto ANSA/SIR)

Due terzi dei 79,5 milioni di persone in fuga nel mondo (1% della popolazione mondiale) provengono da Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar. La cifra è raddoppiata in 10 anni. Circa 30-34 milioni sono minori. Solo 385.000 persone riescono a tornare a casa ogni anno. Sono i dati del rapporto Global trends diffuso oggi dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Una cifra record, “senza precedenti”. Quasi il doppio rispetto al 2010, quando erano 41 milioni. E dietro questi numeri di sono volti e sofferenze di donne, uomini, bambini. Alla fine del 2019 risultavano essere in fuga 79,5 milioni di persone nel mondo, di cui 30-34 milioni sono minori, decine di migliaia dei quali non accompagnati. Il 4% sono di età pari o superiore ai 60 anni. Due terzi dei 79,5 milioni di persone in fuga nel mondo provengono da cinque Paesi: Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar. Sono le stime rese note oggi dall’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) nel suo rapporto annuale Global Trends, diffuso due giorni prima della Giornata mondiale del rifugiato del 20 giugno.  Gli esodi forzati riguardano oggi  più dell’1 per cento della popolazione mondiale – 1 persona su 97 – mentre continua a diminuire inesorabilmente il numero di coloro che riescono a fare ritorno a casa.

Solo 385.000 persone riescono a tornare a casa ogni anno. Negli anni Novanta, infatti, una media di 1,5 milioni di rifugiati riusciva a fare ritorno a casa ogni anno. Negli ultimi dieci anni la media è crollata a circa 385.000. Dei 79,5 milioni di persone che risultavano essere in fuga alla fine dell’anno scorso, 45,7 milioni erano sfollati all’interno dei propri Paesi.

La cifra restante era composta da persone fuggite oltre confine, 4,2 milioni delle quali in attesa dell’esito della domanda di asilo, e 29,6 milioni tra rifugiati (26 milioni) e altre persone costrette alla fuga fuori dai propri Paesi. L’incremento annuale, rispetto ai 70,8 milioni di persone in fuga registrati alla fine del 2018, rappresenta il risultato delle nuove crisi nella Repubblica Democratica del Congo, nella regione del Sahel, in Yemen e in Siria (13,2 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni, più di un sesto del totale mondiale) e di una migliore mappatura della situazione dei venezuelani fuori dal proprio Paese.

8 rifugiati su 10 vivono in Paesi in via di sviluppo. L’80% delle persone in fuga nel mondo si trova in Paesi o territori afflitti da insicurezza alimentare e malnutrizione grave – molti dei quali soggetti al rischio di cambiamenti climatici e catastrofi naturali. Oltre i tre quarti dei rifugiati di tutto il mondo (77 %) provengono da scenari di crisi a lungo termine come l’Afghanistan. Oltre otto rifugiati su 10 (85 %) vivono in Paesi in via di sviluppo, generalmente in un Paese confinante con quello da cui sono fuggiti. .“Siamo testimoni di una realtà nuova che ci dimostra come gli esodi forzati, oggi, non soltanto siano largamente più diffusi, ma, inoltre, non costituiscano più un fenomeno temporaneo e a breve termine”, dichiara l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi: “È necessario adottare sia un atteggiamento profondamente nuovo e aperto nei confronti di tutti coloro che fuggono, sia un impulso molto più determinato volto a risolvere conflitti che proseguono per anni e sono alla radice di immense sofferenze”.
[
Patrizia Caiffa - SIR]