Kenya: “Siamo custodi dei nostri fratelli: Children’s right and black lives matter”

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Lunedì 22 giugno 2020
In Africa continuano ad aumentare violenze di genere, soprusi sessuali, gravidanze e matrimoni precoci, lavori forzati, tratta dei minori, mutilazioni genitali femminili mentre, soprattutto in questo periodo di pandemia, dobbiamo essere custodi dei nostri fratelli, in particolare dei bambini che non hanno possibilità di esprimersi”. (Foto UNICEF)

E' l'appello lanciato da Ashley Kitisya, Segretario generale della Nature Nurture Club della Catholic University of East Africa (CUEA), che ha lanciato questo monito, esortando a denunciare i soprusi e le sofferenze dei minori in Africa: “A causa del Covid, molti bambini non stanno andando a scuola e molti di loro si trovano vittime di abusi basati su pratiche tradizionali ataviche che pregiudicano la loro dignità” si legge nella nota dei Vescovi kenioti pervenuta all’Agenzia Fides.

“Dobbiamo imparare a valorizzare le culture reciproche, ma anche a guarire i torti e le ingiustizie che vengono perpetrati contro le persone emarginate e vulnerabili” ha dichiarato Steven Kezamutima, Responsabile del Programma Justice Peace and Integrity of Creation Franciscans Africa (JPICFA), sottolineando come questi temi si leghino alle linee guida delle celebrazioni legate all’enciclica di Papa Francesco "Laudato Si", ricordando che è stato lanciato uno speciale Anno internazionale dedicato all'enciclica.

“Riconosciamo il valore e la dignità di tutte le persone di colore, in particolare i bambini; dobbiamo essere consapevoli che gli abitanti di diversi paesi e culture, specialmente nel sud del mondo, possono offrire soluzioni alla crisi ambientale che stiamo vivendo tutti, da qui la necessità di imparare gli uni dagli altri”, ha aggiunto Kezamutima organizzatore e moderatore di un evento online denominato "Children’s Right and Black Lives Matter", organizzato in occasione della "Giornata Internazionale del Bambino Africano", celebrata il 16 giugno. “Riconoscere le radici africane di adulti e bambini, indipendentemente da dove si trovino nel mondo, è particolarmente importante in questa Giornata internazionale. Dobbiamo fare il possibile per prenderci cura della salute fisica, mentale e spirituale dei piccoli in Africa” ha detto.

I Vescovi hanno inoltre evidenziato tra gli eventi organizzati, la visita a due case di accoglienza di minori che ospitano ex bambini di strada da parte di CUEA, JPICFA e Global Catholic Climate Movement (GCCM) Africa. “La visita a queste strutture ha avuto anche un aspetto interreligioso poiché anche i musulmani hanno apportato un contributo al programma”, ha aggiunto il responsabile del programma di JPICFA, il quale ha concluso dicendo che “bisogna lavorare tutti insieme per trovare modi nuovi e creativi per riunire persone di diversa estrazione e lavorare per obiettivi comuni di salute, benessere, sostenibilità, educazione, pace e celebrazione delle culture”.
[AP – Agenzia Fides]