Unisciti al Movimento Cattolico Globale per il Clima: dì no all’avvio alla distruzione di alcuni parchi nazionali

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Martedì 23 giugno 2020
Il Movimento Cattolico Globale per il Clima (GCCM) sostiene attivamente la campagna per fermare il progetto del gasdotto del petrolio greggio (EACOP) proposto per l’Africa orientale, dall’Uganda alla regione della Tanzania. (Foto di William Dicks)

Mentre i movimenti per la giustizia sociale e per il clima in tutto il mondo chiedono una “giusta ripresa” dalla pandemia di coronavirus, le compagnie di combustibili fossili continuano ad andare a gonfie vele con importanti progetti che, però, comportano gravi rischi per la salute umana e del pianeta. Il Movimento Cattolico Globale per il Clima (GCCM) sostiene attivamente la campagna per fermare il progetto del gasdotto del petrolio greggio (EACOP) proposto per l’Africa orientale, dall’Uganda alla regione della Tanzania.

EACOP è ideato per essere il gasdotto di petrolio greggio riscaldato elettricamente più lungo del mondo, che si estende per oltre 1.443 chilometri. Se autorizzato alla realizzazione, il progetto:

  • Causerà grandi rischi di inquinamento per le risorse idriche dell'Africa orientale, compreso il lago Albert, mettendo a rischio la vita e il sostentamento di milioni di persone;
  • Condurrà a massicci sfollamenti di persone dalle loro terre natie;
  • Avvierà alla distruzione alcuni dei parchi incontaminati dell'Uganda, come il famoso Murchison Falls National Park;
  • Sommerà in maniera esponenziale tonnellate di CO2 alle emissioni globali, che devono, invece, essere ridotte per evitare gli impatti catastrofici dei cambiamenti climatici.

Il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima sostiene una petizione che chiede alla Standard Bank of South Africa e alla Sumitomo Mitsui Banking Corporation (SMBC) del Giappone di interrompere il finanziamento dell' EACOP. Aggiungi il tuo nome alla petizione qui e condividila con la tua rete.

La petizione verrà consegnata giovedì 25 giugno alla Standard Bank of South Africa, in vista dell’ assemblea generale annuale di venerdì 26 giugno. Nel luglio 2019, il cardinale Turkson, prefetto del Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano integrale, è intervenuto a un raduno di giovani sponsorizzato dall'ONU in Kenya e ha allertato sul pericolo di questo oleodotto.

“Un esempio di preoccupante distruzione delle foreste pluviali africane si sta verificando molto vicino da qui, in Uganda. Sono in corso grandi progetti petroliferi negli splendidi parchi nazionali del paese. . . che mettono in pericolo quelle incredibili foreste della biodiversità e le comunità locali. Allo stesso tempo, questi preoccupanti progetti aggravano anche la crisi climatica, che ha portato papa Francesco a esprimere grande preoccupazione per il fatto che ‘gli investimenti nei combustibili fossili continuano a crescere, anche se gli scienziati ci dicono che i combustibili fossili dovrebbero rimanere interrati’. . .Consideriamo ancora profitto ciò che minaccia la nostra stessa sopravvivenza."

Ti invitiamo ad aggiungere la tua voce  e condividere la petizione attraverso e-mail, social e siti web o reti personali usando #stopEACOP.