Modello di sviluppo e politiche migratorie all’esame della variabile demografica

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Giovedì 23 luglio 2020
Gianpiero Dalla Zuanna, professore ordinario di demografia al dipartimento di scienze statistiche dell’Università di Padova, commenta lo studio di previsione demografica pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet. [Nella foto: Senegal, mercato del pesce (Credit: cdn.cnn.com)].
Nigrizia.

Quanti saremo nel 2100? Previsioni pubblicate da The Lancet

Modello di sviluppo e politiche migratorie
all’esame della variabile demografica

Oggi siamo 7,6 miliardi. Nel 2064, la popolazione mondiale arriverà a 9,7 miliardi. Poi inizierà un declino che, nel 2100, farà scendere il numero di abitanti a 8,8 miliardi. Lo prevede uno studio pubblicato sulla rivista scientifica inglese The Lancet. Entro il 2100, sui 195 paesi analizzati, 183 non avranno tassi di fertilità abbastanza alti (saranno sotto le 2,1 nascite per donna) da mantenere le popolazioni attuali. Secondo lo studio 23 paesi, tra questi la Cina, il Giappone e l’Italia, vedranno dimezzarsi la propria popolazione.

Al contrario, la Nigeria passerà dagli attuali 200 milioni a 800. Ma è l’insieme dell’Africa subsahariana ad andare in controtendenza, passando da meno di un miliardo di abitanti a 3 miliardi. Nigrizia ha chiesto un commento a Gianpiero Dalla Zuanna, professore ordinario di demografia al dipartimento di scienze statistiche dell’Università di Padova.

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Gianpiero Dalla Zuanna, ordinario di statistica Università di Padova

[Nigrizia]