Dal 1° settembre, il tempo della creazione 2020: Giubileo per la Terra

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Lunedì 31 agosto 2020
Tempo del Creato inizia il 1 settembre, giornata mondiale  di preghiera per la cura del creato, e termina il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia amato da molte confessioni cristiane. Quest’anno il tema della stagione è “Giubileo per la Terra”. Vi invitiamo a considerare il rapporto integrale tra il riposo per la terra e gli stili di vita ecologici, economici, sociali e politici. [Clicca qui:
Tempo del creato]

Dal 1° settembre il “Tempo del creato”

I cristiani sono chiamati ad una “conversione ecologica”, consapevoli che essere custodi dell’opera di Dio è essenziale per un’esistenza virtuosa.

Poco più di 5 anni fa, il 6 agosto 2015, a circa due mesi dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’, papa Francesco istituiva la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato da celebrarsi il 1° settembre. Con una lettera inviata ai cardinali Peter Turkson e Kurt Koch, presidenti – rispettivamente – dei Pontifici Consigli “Giustizia e pace” e “Unità dei cristiani”, il pontefice informava l’intera Chiesa cattolica di una decisione di alto significato per diversi motivi.

Fondamentale è che si tratta di una Giornata con una forte valenza ecumenica dal momento che, nella stessa data, la celebra anche, da anni, la Chiesa ortodossa. «Condividendo con l’amato fratello il Patriarca Ecumenico Bartolomeo le preoccupazioni per il futuro del creato (cf. Laudato si’7-9), e accogliendo il suggerimento del suo rappresentante, il Metropolita Ioannis di Pergamo, intervenuto alla presentazione dell’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune – scriveva papa Bergoglio ai due cardinali – desidero comunicarvi che ho deciso di istituire anche nella Chiesa cattolica la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, che, a partire dall’anno corrente, sarà celebrata il 1° settembre, così come già da tempo avviene nella Chiesa ortodossa».

La motivazione la spiegava lui stesso nelle prime battute: «Come cristiani vogliamo offrire il nostro contributo al superamento della crisi ecologica che l’umanità sta vivendo. Per questo dobbiamo, prima di tutto, attingere dal nostro ricco patrimonio spirituale le motivazioni che alimentano la passione per la cura del creato, ricordando sempre che, per i credenti in Gesù Cristo, Verbo di Dio fattosi uomo per noi, “la spiritualità non è disgiunta dal proprio corpo, né dalla natura o dalle realtà di questo mondo, ma piuttosto vive con esse e in esse, in comunione con tutto ciò che li circonda” (ibid., 216).

La crisi ecologica ci chiama dunque ad una profonda conversione spirituale: i cristiani sono chiamati ad una “conversione ecologica che comporta il lasciare emergere tutte le conseguenze dell’incontro con Gesù nelle relazioni con il mondo che li circonda” (ibid., 217). Infatti, “vivere la vocazione di essere custodi dell’opera di Dio è parte essenziale di un’esistenza virtuosa, non costituisce qualcosa di opzionale e nemmeno un aspetto secondario dell’esperienza cristiana”».

In molte Chiese locali, come anche quella italiana dal 2006, la data prevedeva già la celebrazione della Giornata del creato con un Messaggio inviato annualmente dalle singole conferenze episcopali (che spesso hanno predisposto specifici documenti per sensibilizzare al tema, come è avvenuto da quarant’anni in qua negli Stati Uniti, in Germania, Irlanda, Belgio, Olanda, Francia, ma anche Filippine e Australia).

La data del 1° settembre legata alla responsabilità per il creato non è quindi cosa nuova per i cattolici, Italia compresa, ma quest’anno una differenza c’è ed è qualcosa con cui abbiamo, ahimè, imparato a convivere: il virus Covid-19.

Le Chiese d’Europa celebrano il “Tempo del creato” all’epoca della pandemia

Di grande attualità allora la dichiarazione pubblicata il 24 agosto a firma di CCEE, il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, e CEC, il Consiglio ecumenico delle Chiese europee.

«Quest’anno la pandemia di Covid-19 ha rivelato quanto sia profondamente interconnesso il mondo – si legge nel testo –. Ci siamo resi conto più che mai che non siamo isolati gli uni dagli altri e che le condizioni per la salute e il benessere umano sono fragili. Gli impatti della pandemia ci costringono a prendere sul serio la necessità di una vigilanza e di condizioni di vita sostenibile in tutta la terra. Questo è ancora più importante se si considera la devastazione ambientale e la minaccia del cambiamento climatico».

I due presidenti, il cardinale Angelo Bagnasco per il CCEE e il reverendo Christian Krieger per il CEC, con questa dichiarazione congiunta invitano altresì a celebrare quest’anno il “Tempo del creato” – che, per tradizione più che trentennale, si snoda dal 1° settembre al giorno della memoria liturgica di san Francesco, patrono dei “cultori di ecologia”, il 4 ottobre – come un “Giubileo per la Terra”, in analogia al Giubileo di biblica memoria (Lev 25,8-10).

«Il concetto di Giubileo è radicato nella Bibbia e sottolinea che deve esistere un equilibrio giusto e sostenibile tra realtà sociali, economiche ed ecologiche. La lezione del Giubileo biblico ci indica la necessità di riequilibrare i sistemi di vita, afferma la necessità di uguaglianza, giustizia e sostenibilità, afferma la necessità di una voce profetica in difesa della casa dell’uomo».

A cinque anni dalla Laudato si’

Ma c’è un’altra “novità” che differenzierà il prossimo 1° settembre dai precedenti: siamo nell’Anno speciale dedicato alla Laudato si’ a cinque anni dalla sua pubblicazione come ha spiegato lo stesso papa Francesco al termine del Regina Coeli del 24 maggio scorso: «Grazie all’iniziativa del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, la “Settimana Laudato si’”, che abbiamo appena celebrato sboccerà in un Anno speciale di anniversario della Laudato si’, un Anno speciale per riflettere sull’enciclica, dal 24 maggio di quest’anno fino al 24 maggio del prossimo anno. Invito tutte le persone di buona volontà ad aderire, per prendere cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle più fragili».

Come dire che ce n’è abbastanza per preoccuparsi della nostra precisa responsabilità di cristiani nei confronti del creato, per avviare finalmente un percorso coraggioso volto alla conversione ecologica e al cambiamento deciso dei nostri stili di vita.

Negazionisti a parte, ormai nessuno può dire di non sapere: il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti, gli eventi estremi che mettono in ginocchio i più poveri della terra purtroppo sono lì a testimoniarlo. La cura per la nostra casa comune è compito di ciascuno di noi. La sensibilizzazione sul tema pure. È una questione di giustizia nei confronti del prossimo, vicino e lontano.

La pandemia ci ha insegnato – come ricordava anche papa Francesco alla Veglia pasquale – che «siamo tutti nella stessa barca», che ogni nostro gesto o comportamento ha forti influenze su tutto il pianeta e soprattutto sui suoi abitanti. La conversione ecologica non può aspettare, in particolare quest’anno dopo tutto quello che abbiamo vissuto e continueremo a condividere, con responsabilità.

«Viviamo in un tempo in cui tutti i cristiani affrontano identiche e importanti sfide, alle quali, per risultare più credibili ed efficaci, dobbiamo dare risposte comuni. Per questo, è mio auspicio che tale Giornata possa coinvolgere, in qualche modo, anche altre Chiese e Comunità ecclesiali ed essere celebrata in sintonia con le iniziative che il Consiglio Ecumenico delle Chiese promuove su questo tema», scriveva 5 anni fa papa Francesco ai cardinali Turkson e Koch.
[Maria Teresa Pontara Pederiva – Settimananews]

Tempo del Creato e “Giubileo per la Terra”

Quest’anno in particolare, la necessità di sistemi giusti e sostenibili è stata rivelata dagli effetti di vasta portata della pandemia globale COVID. Desideriamo l’immaginazione morale che accompagna il Giubileo. Questa guida vi aiuterà a conoscere la stagione e a pianificare la sua celebrazione. Altre risorse, tra cui webinar e servizi di preghiera, un gruppo su Facebook e foto, sono disponibili online. Si prega di visitare SeasonOfCreation.org per accedere a tutto il materiale.

Scaricate il libretto qui (versioni disponibili anche in ENES, FRPT e DE)

Visitate il sito della Campagna UISG Seminare speranza per il pianeta

Cos’è il Tempo del Creato?

Il Tempo del Creato è un momento per rinnovare la nostra relazione con il nostro Creatore e tutto il creato attraverso la celebrazione, la conversione e l’impegno insieme. Durante questo tempo, ci uniamo ai nostri fratelli e sorelle nella famiglia ecumenica nella preghiera e nell’azione per la nostra casa comune. Il Patriarca ecumenico Dimitrios I nel 1989 ha proclamato, per gli ortodossi, il 1 settembre giornata di preghiera per il creato. In effetti, l’anno liturgico della chiesa ortodossa inizia quel giorno con una commemorazione di come Dio creò il mondo. Il Consiglio Mondiale delle Chiese ha contribuito a rendere speciale questo tempo, prolungando la celebrazione dal 1 settembre al 4 ottobre.

Seguendo la guida del Patriarca ecumenico Dimitrios I e del Consiglio Mondiale delle Chiese, i cristiani di tutto il mondo hanno abbracciato questo tempo come parte integrante del proprio calendario annuale. Papa Francesco lo ha accolto nella Chiesa cattolica romana e reso ufficiale nel 2015. Negli ultimi anni, dichiarazioni di leader religiosi di tutto il mondo hanno anche incoraggiato i fedeli a prendersi del tempo per occuparsi del creato durante questo mese di celebrazione.

Tempo del Creato inizia il 1 settembre, giornata mondiale  di preghiera per la cura del creato, e termina il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia amato da molte confessioni cristiane. Durante questo mese di celebrazione, i 2.2 miliardi di cristiani del mondo si riuniscono per prendersi cura della nostra casa comune.

Per qualsiasi informazione sul Tempo del Creato, non esitare a contattarci tramite email cliccando qui.

Assisi-Gubbio:
“Tempo del Creato”, ecco le iniziative in diocesi

Il vescovo: “Urge una conversione a tutti i livelli per un ecologia integrale” – Comunicato Stampa della Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Ricco programma di iniziative dal 1 settembre al 4 ottobre: martedì torna ‘Il Sentiero di Francesco” da Assisi-Gubbio.

“Torna il Tempo del creato che è innanzitutto invito a sentirci ‘creato’: ossia ‘creature’. Siamo un dono. Un dono sgorgato dall’amore del Creatore.
Per questo lo sguardo “credente” sul creato è innanzitutto uno sguardo contemplativo. Sguardo che si incanta di fronte alla bellezza delle cose, e risale poi alla bellezza di colui che le ha fatte”.

Lo ha detto il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, alla vigilia dell’inizio del Tempo del Creato, periodo dell’anno liturgico, che si apre il 1 settembre e si conclude il 4 ottobre, nel quale tutti i cristiani, in comunione con ogni persona che abita il pianeta, sono chiamati a pregare per la casa comune, per la sua bellezza e per le fatiche che vive ogni giorno. “Sull’onda del Cantico delle Creature – aggiunge il vescovo – il Tempo del Creato è il tempo della lode, della contemplazione, dell’incanto. Il Creato sarà sempre meglio custodito, se guardato con occhi contemplativi.

Non possiamo tuttavia dimenticare l’altra faccia della medaglia. Il Creato che abbiamo sotto gli occhi, a partire dal nostro cuore, è stato profondamente ‘abbruttito’. Il ‘no’ a Dio ha rovesciato bruttezza dentro di noi e intorno a noi. Una vera devastazione. Urge una‘conversione ecologica’ nei termini di una ‘ecologia integrale’. Di tempo non ce n’è molto. Se l’umanità non ha un sussulto di coscienza e di impegno comune, a tutti i livelli, i nostri errori possono diventare irrimediabili. Occorre fare nostra l’agenda di urgenze politiche, economiche e culturali che consentano di frenare la corsa al degrado. Non ci si riuscirà tuttavia se all’impegno non si unirà la preghiera ardente, corale, ecumenica, in dialogo con fratelli e sorelle di altre fedi”.

Coordinato dalla Commissione Problemi Sociali e del Lavoro e dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, questo periodo sarà scandito da diversi momenti. Si inizierà martedì 1 settembre, nella Giornata nazionale per la Custodia del Creato, alle ore 8,30 con il “Sentiero di Francesco” che verrà aperto dal vescovo Sorrentino e dal vescovo di Gubbio monsignor Luciano Paolucci Bedini nel Santuario della Spogliazione.

Il Sentiero quest’anno, a causa dell’emergenza da Coronavirus, accoglierà i pellegrini che potranno organizzarsi autonomamente. Non ci saranno infatti iscrizioni, navette, pasti pronti e luoghi di accoglienza notturna, né un unico grande gruppo di viandanti. Dopo la partenza da Assisi di martedì, mercoledì 2 settembre, sempre alle ore 8,30, si partirà dalla piazza di Valfabbrica, mentre il 3 settembre, alla stessa ora, la partenza è prevista dall’Eremo di San Pietro in Vigneto, per raggiungere la Chiesa della Vittorina a Gubbio.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.ilsentierodifrancesco.it
Tra le altre iniziative in programma, il 5 settembre ci sarà il ritiro Laudato Si’ organizzato dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, che si terrà online, a cui si potrà accedere tramite la piattaforma zoom collegandosi al seguente link https://gccm.controlshift.app/events/ritiro-laudato-si-on-line?share=a0954410-952a-462e-8d03-1d4406719bf7.

Il 12 settembre a Piandarca (Cannara), luogo della celebre “Predica agli uccelli” di San Francesco si terrà l’incontro ecumenico nella Giornata diocesana di Tempo del Creato. Questo momento è coordinato dall’Ufficio Ecumenismo e Dialogo, lo Spirito di Assisi, la Pastorale della Salute, il Circolo Laudato Si’ di Assisi e diverse realtà istituzionali e associative della diocesi.

Il 19 settembre al ritiro Laudato Si’, organizzato dal Circolo LS presso la Casa Regina della Pace di Assisi, ci sarà un laboratorio attraverso l’orto Laudato Si’.

Il 2 ottobre è previsto un incontro di preghiera mensile mondiale online di GCCM, che verrà organizzato dal team Europa e avrà il contributo di una meditazione di apertura sulla figura di San Francesco a cura di monsignor Sorrentino. Si potrà accedere alla piattaforma zoom e si potrà usufruire di servizio di traduzione simultanea.

Il 4 ottobre il Tempo del Creato si concluderà con la festa San Francesco.

A questi appuntamenti si aggiungono altre iniziative locali, che possono essere vissute dalle singole comunità. Ad esempio, al Santuario della Spogliazione durante le messe domenicali di settembre fino al 4 ottobre, l’integrazione delle letture domenicali e l’inserimento di un segno nella zona absidale (un piccolo albero e i quattro elementi del Cantico) segneranno anche nella liturgia questo tempo speciale. Iniziative simili possono essere proposte dalle singole parrocchie, e registrate sul sito https://seasonofcreation.org/it/home-it/ .

Per tutti gli aggiornamenti è possibile consultare il sito www.diocesiassisi.it oppure la pagina Facebook “Assisi Laudato Si“.
[Zenit]