Tempo del Creato: Global Catholic Climate Movement, “cresce consapevolezza dell’urgenza di un nuovo inizio”. Si conclude domenica ma eventi fino a novembre

Immagine

Giovedì 1 ottobre 2020
Apertosi il 1° settembre, Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, il Tempo del Creato, celebrazione di preghiera e azione per proteggere la casa comune a cui partecipano annualmente i cristiani di tutte le confessioni, si concluderà domenica 4 ottobre, memoria liturgica di san Francesco d’Assisi. L’appuntamento, quest’anno sul tema “Un Giubileo per la nostra Terra”, giunge nel corso dell’Anno speciale di anniversario dell’enciclica Laudato si’ e in tempo di pandemia Covid-19.

In tutto il mondo, riferisce un comunicato del Global Catholic Climate Movement, si sono svolte iniziative. “I cattolici – si legge nel documento – sono profondamente impegnati nelle questioni politiche e hanno fortemente sostenuto l’appello del Papa per porre fine al saccheggio del nostro pianeta.

Questi argomenti sono stati esplorati in una serie di webinar incentrati sulle scelte politiche nei paesi di tutto il mondo come quello ‘Una giusta transizione: la responsabilità dell’Europa verso i suoi popoli e verso il mondo’ dove, tra gli altri, l’economista e coordinatrice della task force economia della Commissione vaticana Covid-19, suor Alessandra Smerilli, ha evidenziato come sia dovere non aspettare il futuro ma fare qualcosa adesso per il futuro”.

I cattolici “hanno firmato una petizione che incoraggia i governi a includere la protezione ambientale nei piani di ripresa dal coronavirus”. L’anno dell’anniversario speciale della Laudato si’ proseguirà anche dopo il 4 ottobre con eventi in tutto il mese e a novembre.

Nei prossimi mesi, il comitato ecumenico del Tempo del Creato annuncerà il tema per il 2021 perché, come afferma Papa Francesco nel Messaggio del 1° settembre scorso: “È motivo di particolare gioia che il Tempo del Creato stia diventando un’iniziativa davvero ecumenica. Continuiamo a crescere nella consapevolezza che tutti noi abitiamo una casa comune in quanto membri della stessa famiglia!”.
(G.P.T. - SIR)