Mercoledì 7 ottobre 2020
Giovedì 15 ottobre propone una giornata di preghiera, di digiuno e di opere di carità per aiutare l’umanità a prendere coscienza della responsabilità nei confronti dell’educazione, per alimentare lo spirito di incontro tra le generazioni, le religioni e le culture nonché tra l’uomo e l’ambiente.

Prima che scoppiasse la pandemia il Papa aveva convocato a Roma tutti coloro che, a vario titolo e a tutti i livelli disciplinari e della ricerca, operano nel campo dell'educazione e si rivolge in particolare ai giovani affinché partecipino all'incontro spinti dalla «responsabilità nel costruire un mondo migliore».

La proposta era partita dell’Alto Comitato per la Fratellanza Umana che si rivolge alle istituzioni educative perché si uniscano per fare di questa occasione una tappa in cui affidarci a Dio, Padre di tutti, fonte di vita e di speranza.

Da questo sguardo rivolto all’unico Signore viene il coraggio di sviluppare, anche attraverso l’educazione, quel movimento di unità e solidarietà tra persone, religioni e culture, che potrà generare una umanità rinnovata.

L’educazione non è uno sport individuale, ma di squadra! Tutti sono consapevoli che ci vuole un villaggio per educare, che sono necessarie molte alleanze per far crescere una persona in forma sana e integrale.

Lo sapeva molto bene don Bosco, che prima di tutto ha pensato alle case salesiane come ad ambienti di famiglia dove ognuno poteva sentirsi a casa propria dentro un ambiente ricco di proposte coinvolgenti: un vero “ecosistema educativo” a misura di ragazzo, di adolescente e di giovane!

Si è rotto il cosiddetto “patto educativo” Purtroppo non possiamo negare che «oggi è in crisi, si è rotto il cosiddetto “patto educativo”; il patto educativo che si crea tra la famiglia, la scuola, la patria e il mondo, la cultura e le culture. Si è rotto e rotto davvero; non si può rincollare o ricomporre. Non si può rammendare, se non attraverso un rinnovato sforzo di generosità e di accordo universale». (Papa Francesco)

Quando noi adulti non andiamo d’accordo l’educazione si blocca, le persone non maturano e tutto diventa difficile: lo sappiamo tutti, l'abbiamo sperimentato nell’esperienza familiare e in quella sportiva, in quella scolastica e universitaria e in quella sociale.

Siamo tutti chiamati a ‘unire gli sforzi. Non vi è soluzione alternativa!’. Impegnarsi per l'educazione dei giovani vuol dire impegnarsi perché questo nostro mondo abbia un futuro vivibile.

San Giovanni Bosco, padre maestro e amico dei giovani hai detto e testimoniato con la tua vita che chi ama educa. Aiutaci ad essere appassionati educatori alla vita piena e abbondante del Vangelo, educatori alla giustizia e alla pace, educatori alla solidarietà verso chi è più debole. Sul tuo esempio aiutaci ad amare intensamente Il Signore della vita e a condividere con i giovani questa fede che ispira scelte di vita impegnative, per costruire insieme la civiltà dell'Amore.
Don Ferdinando Colombo

Papa Francesco rilancia
il “Global Compact on Education”

Udienza Generale (07/08/2019) - Foto © Servizio Fotografico - Vatican Media

Comunicato della Congregazione per l’Educazione Cattolica

Alla Lateranense la diffusione del video messaggio di Papa Francesco seguito da interventi di personalità ecclesiali e della cultura. L’evento in diretta streaming su Vatican News Giovedì 15 ottobre 2020 alle ore 14.30 (Roma).

Papa Francesco tornerà ad affrontare il tema dell’educazione, centrale nel suo insegnamento e nel dialogo con il mondo. Lo farà con un videomessaggio, insieme riepilogativo – di quanto proposto sul tema nel corso del pontificato – e programmatico: perché, come Francesco ha più volte ripetuto, «educare è un atto di speranza». Al termine del Messaggio, Papa Francesco proporrà a tutte le persone di buona volontà l’adesione al Global Compact on Education, un Patto per generare un cambiamento su scala planetaria, affinché l’educazione sia creatrice di fraternità, pace e giustizia. Un’esigenza ancora più urgente in questo tempo segnato dalla pandemia.

Il videomessaggio del Papa sarà trasmesso nel corso di un avvenimento alla Pontificia Università Lateranense, promosso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, dedicato specificamente al mondo accademico, che potrà essere seguito in diretta on line attraverso il portale e i canali Youtube di Vatican News www.vaticannews.va (lo streaming avrà la traduzione simultanea in inglese, francese, spagnolo e portoghese) e attraverso i canali di distribuzione di Vatican Media. Le parole del Santo Padre saranno commentate, a distanza, dalla Direttrice Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay – attraverso un videomessaggio – e, nell’ateneo pontificio, dai responsabili della Congregazione per l’Educazione Cattolica: il Cardinale Giuseppe Versaldi e l’Arcivescovo Angelo Vincenzo Zani. Insieme a loro, interverranno i rettori della Lateranense, prof. Vincenzo Buonomo, e della Università Cattolica del Sacro Cuore, Franco Anelli, e la sociologa Silvia Cataldi, docente all’Università “La Sapienza” di Roma. Il videomessaggio del Papa sarà inoltre commentato da giovani studenti, primi destinatari del Messaggio del Santo Padre. L’evento sarà introdotto e moderato da Alessandro Gisotti, vice-direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione.

L’incontro del prossimo 15 ottobre raccoglie l’appello formulato dal Santo Padre il 12 settembre 2019: «C’è bisogno di unire gli sforzi e di far nascere un’alleanza educativa – aveva detto – per questo desidero incontrarvi a Roma», ribadendo poi l’invito agli ambasciatori di tutto il mondo, riuniti in occasione del discorso al Corpo diplomatico (9 gennaio 2020). La pandemia da Covid-19, com’è noto, ha costretto ad annullare l’evento in Vaticano, senza però interrompere la progettualità. Così il Villaggio dell’educazione, in cui presentare le migliori esperienze educative internazionali, si è trasformato in uno spazio virtuale: in questi mesi, infatti, sono state più di 70 le esperienze educative realizzate nel mondo e variamente ispirate alle tematiche del Patto: dignità e diritti umani, pace e cittadinanza, ecologia integrale, fraternità e sviluppo.

Le esperienze sono state selezionate dall’Alta Scuola Educare all’Incontro e alla Solidarietà (EIS), dell’Università LUMSA di Roma, che le presenterà nel corso di un prossimo convegno, condividendole anche sul sito internet dell’evento (www.educationglobalcompact.org). Il cammino preparatorio ha inoltre visto lo svolgimento di 8 seminari internazionali presenziali e, a partire dal mese di marzo, di numerosi appuntamenti svolti in modalità “a distanza”, a cui ora si aggiunge l’evento del prossimo 15 ottobre.
[Zenit]