Alunno cinese crede in Dio, viene costretto a seguire le lezioni in piedi per un mese

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Mercoledì 18 novembre 2020
Il resoconto di un missionario mostra quanto sia difficile e pericoloso essere fedeli in Cina. Un alunno cinese crede in Dio ed è costretto a seguire le lezioni in piedi per un mese, ha denunciato l’agenzia di notizia 
AsiaNews. Lo ha riferito padre Stanislaus, missionario nella zona nord-occidentale della Cina. [Foto: TheDigitalArtist / Pixabay].

L’episodio di violenza del regime comunista cinese contro la libertà religiosa e di opinione dei suoi cittadini dimostra che l’intimidazione sistematica non risparmia neanche i bambini e gli adolescenti, mirando a modellare il pensiero della popolazione in base alla visione del mondo imposta dal comunismo, che è essenzialmente materialista, e quindi atea. Il caso coinvolge un adolescente chiamato Xiaoyu, che a scuola è stato costretto ad assistere alle lezioni in piedi per più di un mese perché ha dichiarato di credere in Dio e ha messo in discussione la teoria dell’evoluzione, imposta dal professore come fatto indiscutibile.

La testimonianza del missionario si basa sul racconto del padre dell’alunno. Secondo entrambi, il professore di Xiaoyu ha affermato che “la Bibbia dice che l’uomo è stato creato da Dio; questa affermazione è sbagliata. Dio non esiste, l’uomo si è evoluto dalle scimmie, ne sono la prova la Teoria dell’evoluzione di Darwin e gli antropoidi fossili…”. Xiaoyu ha chiesto allora: “Professore, non ho capito. Come fa la Teoria dell’evoluzione a dimostrare la non esistenza di Dio? Anche se l’uomo si è evoluto dalle scimmie, loro [le scimmie] da dove vengono? Come si può dimostrare che non sono state create da Dio? Com’è l’inizio di tutta l’esistenza? …”

Alunno e professore hanno discusso per tutta la lezione, lasciando i compagni attoniti. Una “audacia” simile da parte di un allievo che mette in discussione quello che dicono i docenti è molto rara in Cina. Il giorno dopo, il professore ha chiesto a Xiaoyu se aveva capito, e di fronte alla risposta negativa gli ha detto di rimanere per tutta la lezione in piedi. È accaduta la stessa cosa un altro giorno, e poi un altro ancora, finché Xiaoyu è rimasto un mese intero ad assistere alle lezioni senza potersi sedere.

Tornato a casa, secondo quanto detto dal padre e dal sacerdote, Xiaoyu ha chiesto alla madre cosa fare, visto che non vuole rinnegare Dio ma non può neanche continuare a discutere con il professore, che “sta trasmettendo loro delle verità che crede lui, e non ammette dubbi”.

Xiaoyu è un esempio del fatto che nonostante decenni di brutale oppressione ideologica la fede in Dio persiste in innumerevoli Cinesi fedeli alla propria coscienza, anche in ambito scolastico e universitario. Sì, esistono alunni cinesi che credono in Dio, e non sono pochi, ma devono sopportare rischi e sofferenze a causa della loro fede.

Il padre del ragazzo ha chiesto al sacerdote se la famiglia non deve incentivare il figlio ad approfondire lo studio della questione. “Studiare, bisogna continuare a studiare”, ha risposto il missionario. “La teoria è solo teoria, basta ricordare la loro risposta. È possibile rispondere da un aspetto più oggettivo. Ad esempio: quale è la base teorica della Teoria dell’evoluzione di Darwin? Come descrivere l’attuale teoria del Big Bang sull’origine dell’universo? ecc… Tutto ciò non significa negare la fede. Non c’è nulla da fare. Questo è l’ambiente in cui viviamo; si può solo rimanere attaccati alla propria fede, ma non bisogna neanche creare discussioni frontali. Cerca di non creare problemi allo studio”.

Il sacerdote ha concluso il suo racconto ad AsiaNews dicendo dell’adolescente: “Il coraggio è l’unica cosa che lui possiede, ed è ancora in piedi!”
[José Miguel Carrera – Aleteia]

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