L'aumento del lavoro minorile: un effetto della pandemia di cui nessuno parla

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Mercoledì 9 dicembre 2020
Il lavoro minorile, come affermano l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e l'UNICEF, è il risultato di un insieme di fattori come povertà, emergenze regionali e migrazione. È anche una conseguenza diretta delle disuguaglianze socioeconomiche. Per questo motivo, entrambe le organizzazioni in un rapporto avvertono che
la pandemia minaccia di aggravare il problema.

L'OIL, nel 2018 dichiarava che negli ultimi due decenni c'è stato un calo progressivo e ininterrotto del lavoro minorile in tutto il mondo. Tuttavia, 152 milioni di bambini erano ancora in queste condizioni. Si teme, adesso, questi risultati vengano annullati a causa di fattori derivanti dall'attuale pandemia. Notevole tra questi è il fatto che molti bambini stanno subendo la perdita di uno o entrambi i genitori o tutori. In paesi come Messico, Mali e Tanzania, si è visto che, quando questo accade, i minori assumono rapidamente le responsabilità domestiche.

Inoltre, in paesi come Brasile, Guatemala, Messico, India e Tanzania, è già stato osservato un aumento del lavoro minorile a causa della disoccupazione dei genitori. A questo proposito, ci sono prove che a Jinja, in Uganda, c'è stato un aumento nel numero dei minori che vendono cibo per strada. Questo paese ha attualmente più di 2 milioni di bambini vittime del lavoro minorile.

In Messico, nel 32,3% delle famiglie con una popolazione infantile, almeno un membro della famiglia ha perso il lavoro. Inoltre, il 41,7% di queste famiglie non dispone delle risorse finanziarie necessarie per restare a casa e quindi rispettare le misure restrittive sulla mobilità.

Secondo l'ILO e l'UNICEF, quando gli adulti non riescono a trovare lavoro e sono lasciati senza opzioni per sopravvivere, spesso cacciano i loro bambini da casa, che pertanto sono esposti al rischio di essere sfruttati o di cadere vittime dei peggiori tipi di lavoro minorile. In questo senso, i dati dicono che in Messico 3,2 milioni di bambini attualmente lavorano in attività economiche illecite. La situazione attuale comporta un aumento del rischio che i minori vengano incorporati nelle attività della criminalità organizzata, nonché nella tratta e nello sfruttamento sessuale.

Diversi gruppi armati colombiani stanno approfittando della situazione di crisi per reclutare bambini, comandare loro crimini o sfruttarli sessualmente. In Colombia, i bambini indigeni sono i più suscettibili al reclutamento da parte di questi gruppi armati.

D'altro canto, si prevede che la chiusura dei centri educativi avrà effetti permanenti su ragazzi e ragazze, soprattutto i più poveri. Secondo La Presse della Tunisia e il Concord Times della Sierra Leone, questa situazione potrebbe non solo aumentare il numero di minori che cadranno nel lavoro minorile, ma anche le disuguaglianze di genere. Questo perché le ragazze sono le più suscettibili di essere sfruttate nei lavori rurali e domestici ed hanno le minori probabilità di tornare a scuola rispetto ai ragazzi.

Maggiore impatto rurale

Infine, tutte le agenzie citate concordano sul fatto che l'aumento del lavoro minorile avrà un impatto maggiore sulle aree rurali rispetto alle aree urbane. L’82 % delle famiglie più povere dell’Africa vive nelle aree rurali. Questi bambini non solo hanno un'alta probabilità di essere sfruttati o esposti a lavori pericolosi, ma hanno anche maggiori probabilità di abbandonare la scuola.

Il lavoro minorile è in diminuzione dal 2000, ma rischia di aumentare a causa della crisi associata alla pandemia: perdita dei genitori, aumento della disoccupazione e povertà, espulsione dei bambini dalle loro case, chiusura dei centri educativi. Tutto ciò significa che, da un lato, aumentano le responsabilità dei ragazzi e delle ragazze nelle faccende domestiche, così come il numero di minori che, svolgendo lavori informali fuori casa, hanno un'alta probabilità di abbandonare definitivamente gli studi.

D'altra parte, i bambini sono suscettibili di essere sfruttati sul lavoro e di prendere parte ad attività illecite, che mettono a rischio la loro vita. Tutti questi problemi si riscontrano in misura maggiore nelle aree rurali rispetto a quelle urbane, e nei gruppi di bambini più vulnerabili, dove spiccano i più poveri, i migranti e gli indigeni.

Guarda l'originale. El aumento del trabajo infantil: el efecto de la pandemia del que nadie habla. Vedi anche Allarme lavoro minorile, dal COVID- 19 il rischio per milioni di bambini

Foto. © UNICEF/Shehzad Noorani. Mentre raccoglie l'acqua, una bambina con il suo asinello vicino a un punto d'acqua fuori dal villaggio in Sudan.
[María Celeste Ruiz e Núria Pedrós – Jpic-jp.org]