Martedì 2 febbraio 2021
Donne. Sofferenza. Violenza. Troppo spesso vediamo nei notiziari queste tre parole insieme. Come se non bastasse, la pandemia ha provocato un aumento dei maltrattamenti. Come riparare a questo danno? Puoi iniziare rispondendo alla richiesta rivolta dalle donne che subiscono qualche tipo di violenza: AIUTO. Come dice Papa Francesco, “se vogliamo un mondo migliore, che sia casa di pace e non cortile di guerra, dobbiamo tutti fare molto di più per la dignità di ogni donna”. [
Video del Papa]

Il Papa sulla violenza contro le donne:
 
“Non possiamo guardare dall’altra parte”

Oggi continuano a esserci donne che subiscono violenza. Violenza psicologica, violenza verbale, violenza fisica, violenza sessuale.
È impressionante il numero di donne colpite, offese, violate. Le varie forme di maltrattamento che subiscono molte donne sono una vigliaccheria e un degrado per tutta l’umanità. Per gli uomini e per tutta l’umanità. Le testimonianze delle vittime che hanno il coraggio di rompere il silenzio sono un grido di richiesta di aiuto che non possiamo ignorare. Non possiamo guardare dall’altra parte. Preghiamo per le donne vittime di violenza, perché vengano protette dalla società e perché le loro sofferenze siano prese in considerazione e ascoltate da tutti.

Il Video del Papa del mese di febbraio lancia un forte messaggio contro i vari tipi di violenza nei confronti delle donne. Di fronte a quella che definisce “una vigliaccheria, un degrado per tutta l’umanità”, il Santo Padre chiede che le vittime vengano protette dalla società e che la loro sofferenza venga ascoltata.

Le donne, vittime di violenza

Il Video del Papa del mese di febbraio è stato diffuso con l’intenzione di preghiera che Papa Francesco affida a tutta la Chiesa cattolica attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa. Si tratta di un forte messaggio contro la violenza che subiscono ogni giorno milioni di donne: “violenza psicologica, violenza verbale, violenza fisica, violenza sessuale”. Per il Papa, questa realtà è “una vigliaccheria e un degrado per tutta l’umanità”, e per questo chiede di pregare per le vittime, “perché vengano protette dalla società e perché le loro sofferenze siano prese in considerazione e ascoltate da tutti”.

Il Video del Papa di questo mese cerca di rendere visibile la drammaticità dell’argomento anche attraverso il racconto delle immagini. Grazie alla collaborazione con Hermes Mangialardo – creativo italiano, già vincitore di premi internazionali e docente di animation design – si rappresenta infatti con illustrazioni animate la storia di una donna vittima di violenze, che trova il coraggio di uscire dal tunnel degli abusi grazie alla propria forza e all’aiuto della comunità.

La violenza contro le donne in cifre

“È impressionante il numero di donne colpite, offese, violate”, dice il Santo Padre ne Il Video del Papa. In effetti, le statistiche raccolte da UN Women, aggiornate a novembre 2020, sono sconvolgenti: ogni giorno, 137 donne vengono assassinate da membri della propria famiglia; le donne adulte rappresentano quasi la metà delle vittime della tratta degli esseri umani a livello mondiale; su scala globale, una donna su tre ha sperimentato qualche violenza fisica o sessuale (15 milioni di adolescenti tra i 15 e i 19 anni hanno sperimentato rapporti sessuali forzati in tutto il mondo). La pandemia dell’ultimo anno, inoltre, ha peggiorato la situazione: la restrizione dei movimenti, l’isolamento sociale e l’insicurezza economica hanno aumentato la vulnerabilità delle donne e la violenza in ambito privato in tutto il mondo.

Nel suo messaggio per il mese di febbraio, il Papa chiede la protezione di queste vittime nelle società. Anche se – per portare due esempi – almeno 155 Paesi hanno approvato leggi sulla violenza domestica e 140 hanno una legislazione sugli abusi sessuali sul posto di lavoro, non vuol dire che queste regole si adeguino sempre alle norme e alle raccomandazioni internazionali, né che vengano applicate e fatte rispettare.

Non guardare dall’altra parte

P. Frédéric Fornos S.J., Direttore Internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ha osservato su questa intenzione: “L’appello del Santo Padre è molto chiaro: ‘Non possiamo guardare dall’altra parte’. Ciò vuol dire che non possiamo restare a braccia incrociate di fronte a tanti casi di violenza contro le donne, che si manifesta in molteplici forme, dall’aspetto più visibile e inqualificabile a quello più insidioso e incosciente; in tutti i casi, come prodotto di schemi mentali e paradigmi culturali e sociali radicati, che la sminuiscono. È quello che vediamo nel Vangelo, ad esempio nel passo dell’adultera, che veniva accusata da tutti ma alla quale Gesù ha dato una vita nuova (Giovanni 8, 2-11). La violenza contro le donne in tutte le sue forme è un grido rivolto al cielo. Francesco lo ha detto varie volte: ‘Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità’. Preghiamo insieme per tutte le donne vittime di violenza, incluse bambine e adolescenti, e lottiamo per una società più giusta, perché le protegga, le ascolti e allevi la loro sofferenza”.

Entra in azione condividendo Il Video del Papa su tutte le tue reti sociali! Fai in modo che il messaggio di denuncia del Santo Padre arrivi a molte persone.