Venerdì 19 febbraio 2021
Dall’Africa in podcast: Ascolta le principali notizie di oggi dal continente, a cura della redazione di Nigrizia. Oggi parliamo della diffusione del Covid-19 in Africa, dello scioglimento del parlamento in Algeria e di una controversa proposta di legge sui media in Mozambico. [Covid Africa (Credit foto: Wto). Testo:
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Covid-19: toccata la soglia dei 100mila morti in Africa dall’inizio della pandemia

Dall’inizio della pandemia di Covid-19, si contano nei 54 paesi africani oltre 100mila morti e 3 milioni 793mila casi dichiarati su 1 miliardo e 200 milioni di abitanti. È il bilancio stilato dall’agenzia France Presse, passando in rassegna i dati forniti quotidianamente dai servizi sanitari nazionali. Dati che rifletterebbero solo parzialmente il livello di contaminazione.

L’ong Medici senza frontiere avverte che i test molecolari si fanno solo nelle grandi città e che più ci si allontana dai centri urbani, meno test si fanno. Il paese più toccato è il Sudafrica che dichiara ufficialmente 49mila morti. Tuttavia uno studio del Consiglio sudafricano della ricerca medica rileva che da maggio 2020 a febbraio 2021 c’è stato un aumento della mortalità: 140mila decessi che possono essere stati in gran parte causati dal coronavirus e dalla sua variante.

Algeria: il presidente Tebboune scioglie il parlamento. Si va a elezioni anticipate

Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, ha annunciato ieri sera in un discorso alla nazione in occasione della Giornata nazionale dei martiri, lo scioglimento dell’Assemblea nazionale del popolo (Apn) e l’organizzazione di elezioni legislative anticipate. Lo riferisce l’agenzia di stampa algerina Aps.

Ritornato una settimana fa dalla Germania, dove era in cura per complicazioni post-Covid, Tebboune ha avuto consultazioni con sei partiti politici, comprese le formazioni di opposizione. La decisione di sciogliere il parlamento giunge sullo sfondo delle tensioni nel Paese in vista del secondo anniversario del movimento di protesta noto come Al Hirak (Il movimento), lanciato il 22 febbraio 2019 e che due mesi dopo ha costretto Abdelaziz Bouteflika a dimettersi dopo 20 anni al potere.

Mozambico: una proposta di legge stringe la morsa della censura sui media

Fa discutere una proposta di legge al vaglio del parlamento in Mozambico secondo la quale i media possono essere condannati per diffamazione e calunnia del presidente, di un capo di stato straniero o di un suo rappresentante. La legge include anche diversi articoli che limiterebbero sostanzialmente le trasmissioni delle emittenti nel paese.

Le trasmissioni in diretta dei media stranieri sarebbero vietate e le stazioni nazionali non potrebbero ritrasmettere programmi di emittenti internazionali, sia in diretta che in differita. Le uniche eccezioni sarebbero programmi musicali, sportivi, film, o serie tv. La legge limita inoltre ad un massimo di due corrispondenti per testata, la presenza di giornalisti stranieri nel paese.
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