Venerdì 19 febbraio 2021
Nigrizia rilancia l’appello all’Unione europea per un deciso cambio di rotta rispetto alle attuali politiche di respingimento dei migranti sulla rotta Balcanica e nel Mediterraneo. Un movimento che ha già raccolto l’adesione di oltre 160 associazioni in Europa e che ora punta al coinvolgimento delle amministrazioni locali in Italia. [Nella foto: Migranti in Bosnia (Directorate-General for European Civil Protection and Humanitarian Aid Operations)]

Nigrizia aderisce e sostiene l’iniziativa dell’associazione One Bridge to Idomeni, impegnata nel dare supporto materiale ai migranti che percorrono la rotta balcanica, che assieme a una rete di oltre 160 associazioni di tutta Europa, ha lanciato nel marzo scorso Europe Must Act, un manifesto per chiedere all’Unione europea per una modifica sostanziale delle politiche migratorie messe in atto a livello generale e dai singoli paesi, che si dimostrano sempre più securitarie e discriminatorie.

Gli scopi dichiarati dal movimento sono:

  1. chiedere lo spostamento delle persone ammassate sulle isole greche di Lesbo, Samos e Chios per ricollocarle in strutture adeguate nei paesi dell’Unione Europea;
  2. sostituire l’accordo UE-Turchia con una politica UE in materia di migrazione solidale e fondata sui diritti umani e attivarsi per promuovere condizioni di accoglienza dignitose e legali nei Paesi europei, partendo dagli esempi virtuosi che già esistono, come il sistema Sai (ex Sprar-Siproimi) in Italia.

In Italia il movimento propone un cambiamento a partire “dal basso”, dai territori, con un manifesto di adesione agli obiettivi di Europe Must Act da proporre ai comuni che scelgono di partecipare e di impegnarsi in una serie di azioni.

L’iniziativa che mira a coinvolgere i comuni fa parte della campagna Cities Must Act (CMA), azione concreta di Europe Must Act che prevede la creazione e lo sviluppo in diverse città europee di gruppi di volontari/e e attiviste/i in sinergia con le altre realtà già esistenti e con le amministrazioni comunali per promuovere modelli di accoglienza, solidarietà e di antirazzismo in risposta alle politiche nazionali ed europee. La rete è già in collaborazione con Recosol (Rete dei Comuni Solidali).
[Nigrizia]