Guterres (Segretario generale) al Consiglio di sicurezza Onu: “2021 anno decisivo per azione comune contro l’emergenza climatica”

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Martedì 23 febbraio 2021
“Il 2021 è un anno decisivo per l’azione comune contro l’emergenza climatica”. Lo ha affermato il Segretario generale dell’Onu António Guterres rivolgendosi ai membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: “La crisi climatica è la sfida multilaterale del nostro tempo. [SIR]

 Sta già avendo ripercussioni in tutti i settori dell’attività umana. Il superamento di questa crisi richiede coordinamento e cooperazione secondo una scala senza precedenti”. Guterres auspica “l’impegno di tutte le organizzazioni multilaterali”, e chiede ai Paesi membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu di “usare la loro influenza durante questo anno cruciale per garantire il successo della Cop26 e mobilitare altri attori, comprese le istituzioni finanziarie internazionali e il settore privato, a fare la loro parte”. Rivolgendosi poi al primo ministro britannico Boris Johnson, il Segretario generale dell’Onu ha espresso “il pieno sostegno delle Nazioni Unite alla presidenza britannica della Cop26, insieme ai copresidenti italiani”.
[P.C. – SIR]

Coronavirus Covid-19: Guterres (Onu),
“la crisi sanitaria globale è crisi dei diritti umani”

“La pandemia ha esasperato disuguaglianze, povertà, discriminazione e causato altre fratture, con un impatto sproporzionato a danno dei più marginalizzati. In alcuni casi, misure governative sono state utilizzate per perseguire obiettivi politici. La crisi sanitaria globale è essa stessa una crisi di diritti umani”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, citando l’appello ad agire per i diritti umani che aveva lanciato un anno fa e che costituisce la sua visione per un approccio che faccia dei diritti umani un fondamento per il futuro post-Covid.

“La pandemia costa all’economia globale 375 miliardi di dollari al mese – molto più di quanto costerebbe costruire società resilienti che abbiano al proprio centro i diritti umani”, ha detto.

“Il profondo sconvolgimento socio-economico, spesso affiancato da discorsi di istigazione all’odio e disinformazione, alimenta ulteriormente discriminazione, polarizzazione sociale e disuguaglianze, fertilizzanti di violenza e conflitti”, ha ricordato: “La pandemia rappresenta un segnale di allarme globale che la tutela dei diritti umani non è solamente la cosa giusta da fare ma anche quella più intelligente”. “Sostenere i diritti umani – ha sottolineato – è essenziale per affrontare cause e impatti di tutte le crisi complesse e per edificare società sostenibili e pacifiche con uguali opportunità e rispetto per diritti e libertà di tutti”. Tra i vari temi trattati nell’appello quello sulle prerogative delle donne e i loro uguali diritti: “Ciò implica lo smantellamento di tutte le forme di discriminazione e disuguaglianze sistemiche, legali, politiche, economiche, sociali o culturali”.

“Misure repressive che restringano spazio civico e libertà di stampa danneggiano tutti – ha aggiunto -, minacciando il diritto del pubblico a prendere parte alla determinazione delle migliori politiche possibili”.
[P.C. – SIR]