Venerdì 2 aprile 2021
Questa Via Crucis proposta dal Centro Missionario Diocesano di Padova si ispira alla enciclica “Fratelli tutti” di papa Francesco e a due fra i testimoni di fraternità universale che egli addita, il beato Charles De Foucauld e san Francesco d’Assisi. Per la scelta delle stazioni si sono rifatti alla proposta di san Giovanni Paolo II. (
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Ogni stazione è composta di 4 parti:
1. La citazione della stazione con riferimento a un passo/evento degli ultimi momenti di vita di Gesù
2. Per la riflessione sulla stazione viene scelto un brano tratto dalla “Fratelli tutti”
3. Attualizzazione: un breve commento con riferimento all’attualità
4. Preghiera finale scelta da testi del Beato Charles de Foucauld, San Francesco di Assisi, Tonino Bello, San Giovanni Paolo II e Papa Francesco.

Introduzione

La via della croce è la strada che Gesù ha percorso 2000 anni fa per portare a termine la sua missione fino al dono più grande, morire per passione, per amore nostro. Ciascuno di noi ha la sua strada da percorrere: a volte piana e senza buche; altre volte ingombra di ostacoli, di incomprensioni da vincere e delusioni da accogliere, di desideri di pace da ristabilire… in famiglia, a scuola o nel lavoro, in parrocchia. Rileggere la nostra vita mentre ripercorriamo la Via Crucis di Gesù ci aiuta a vedere che ogni passo di servizio è un piccolo contributo alla costruzione di quel Regno di pace, di giustizia e di verità per il quale Gesù è morto in croce ed è risorto il terzo giorno.

Per questo momento di preghiera ci ispira il numero 277 dell’enciclica Fratelli Tutti: «La Chiesa apprezza l’azione di Dio nelle altre religioni… Tuttavia come cristiani non possiamo nascondere che «se la musica del Vangelo smette di vibrare nelle nostre viscere, avremo perso la gioia che scaturisce dalla compassione, la tenerezza che nasce dalla fiducia, la capacità della riconciliazione che trova la sua fonte nel saperci sempre perdonati-inviati.

Se la musica del Vangelo smette di suonare nelle nostre case, nelle nostre piazze, nei luoghi di lavoro, nella politica e nell’economia, avremo spento la melodia che ci provocava a lottare per la dignità di ogni uomo e donna». Altri bevono ad altre fonti. Per noi, questa sorgente di dignità umana e di fraternità sta nel Vangelo di Gesù Cristo. Da esso «scaturisce per il pensiero cristiano e per l’azione della Chiesa il primato dato alla relazione, all’incontro con il mistero sacro dell’altro, alla comunione universale con l’umanità intera come vocazione di tutti». Di questa musica del Vangelo San Francesco di Assisi e il beato Charles De Foucauld sono stati testimoni esemplari.

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