Mercoledì 9 giugno 2021
Oggi 9 giugno, dalle ore 12.00 alle 14.00, noi del Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti insieme al Cantiere Casa Comune, saremo in piazza Montecitorio (Roma), per esprimere davanti al Parlamento il nostro dissenso per le politiche razziste portate avanti dalla UE e dal governo italiano. Per i credenti (numero ristretto, causa pandemia) celebreremo l’Eucarestia, alle ore 11 nella basilica di San Pietro, in una delle cappelle laterali.

È sotto gli occhi di tutti quello che sta avvenendo nel Mediterraneo, per le politiche di non-accoglienza della UE e del governo italiano. Dall’inizio dell’anno ci sono stati 668 morti identificati, ma sono molti di più a causa di numerosi naufragi di cui ignoriamo tutto. “Quei poveri corpi galleggianti sono una grande accusa per tutti di omissione di soccorso – ha affermato il cardinale Matteo Zuppi –. Se non si salva, si uccide”.

È chiaro che né l’Italia né la UE vogliono salvare vite umane nel Mare Nostrum. Né Frontex, né Irini sono in mare per salvare vite, anzi! Eppure, salvare vite in mare è un dovere fondamentale dello Stato. Invece l’attuale governo italiano fa di tutto per ostacolare le navi salva-vite delle ONG. “Su nove navi – hanno detto i responsabili delle ONG in un incontro con la ministra degli Interni, Lamorgese –, solo tre sono operative, le altre sono sottoposte a fermo amministrativo o in quarantena”. E hanno affermato che lo scorso anno hanno subito 494 giorni di “mancata operatività”.

“Negoziare con le mafie libiche e delegittimare le ONG – ha detto durante l’incontro il responsabile di Open Arms – non credo sia etico”. Ora anche Open Arms 4 è sotto fermo amministrativo. Mentre è proprio il governo italiano a finanziare la cosiddetta Guardia Costiera libica, agevolandola tramite le nostre motovedette a scovare i barconi dei migranti in fuga dall’inferno libico. È un loro diritto e dovere fuggire! E la UE di accoglierli come rifugiati. Mentre negli ultimi cinque anni, almeno 60.000 migranti sono stati riportati nei lager della Libia che, anche l’ONU, definisce “un porto non sicuro”.

Tra poco il Parlamento italiano sarà chiamato a votare la rifinanziarizzazione della Guardia Costiera libica, responsabile di innumerevoli crimini. Chiedo ai deputati e ai senatori di non votare tale provvedimento perché vuol dire condannare a morte migliaia di migranti: non tradite la vostra coscienza! E per tali crimini l’Italia sarà portata davanti ai Tribunali Internazionali e condannata.

Ascoltate questo nostro grido di protesta, corroborato dal digiuno di tante persone laiche e religiose.

La via da seguire sia dai credenti che dai laici è quella indicata da Papa Francesco in Fratelli Tutti: “dal primo principio della destinazione comune dei beni, possiamo dire che ogni paese è anche dello straniero, in quanto i beni di un territorio non devono essere negati a una persona bisognosa che provenga da un altro luogo”.

P. Alex Zanotelli a nome del Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti