Padre Alex Zanotelli: “Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti”

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Giovedì 1 settembre 2022
La situazione dei profughi in Africa e nel Mediterraneo è sempre più drammatica, mentre l’Europa si chiude sempre di più su sé stessa con le politiche razziste e criminali dell’“esternalizzazione delle frontiere”. Per questo noi continuiamo a scendere in piazza.. Questo mese lo faremo il 2 settembre, a Napoli, davanti al Maschio Angioino, alle ore 10:30, nell’ambito del Festival di Mediterranea.

La situazione dei profughi in Africa e nel Mediterraneo è sempre più drammatica, mentre l’Europa si chiude sempre di più su sé stessa con le politiche razziste e criminali dell’“esternalizzazione delle frontiere”.

Il nostro paese persegue queste politiche soprattutto in Libia sborsando miliardi di euro alla famigerata Guardia Costiera Libica per catturare quei profughi che fuggono e riportarli nei lager libici dove subiscono torture e violenze sessuali. Per questo noi continuiamo a scendere in piazza per la nostra giornata mensile di Digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti a nome di quanti digiunano con noi nelle case e nei monasteri.

Questo mese lo faremo il 2 settembre, a Napoli, davanti al Maschio Angioino, alle ore 10:30, nell’ambito del Festival di Mediterranea. La nostra presenza è un gesto di solidarietà con Mediterranea e con tutte quelle navi salvavita per il loro straordinario e prezioso lavoro. Il digiuno di questo mese vuole essere in particolare un grido affinché il Parlamento italiano non rinnovi l’adesione a quell’accordo criminale, il Memorandum Italia-Libia, in scadenza il prossimo 2 novembre. Un accordo che ha prodotto negli ultimi 5 anni la morte di almeno 8.000 profughi nel Mediterraneo e di 80.000 respingimenti in Libia.

Ma il nostro digiuno è anche un grido contro le affermazioni da parte della destra italiana in questa campagna elettorale: rafforzamento della difesa dei nostri confini, ritorno ai Decreti Sicurezza (un distillato di puro razzismo!), blocco navale per impedire ai barconi di avvicinarsi alle nostre coste. Dichiarazioni in piena sintonia con quanto afferma il leader ungherese, Orban: “Non vogliamo diventare una razza mista” e “Gli ungheresi non vogliono mescolarsi con altre razze”.

Come seguaci di quel povero Gesù di Nazareth non possiamo accettare tali affermazioni. Per questo anche questo mese scendiamo in piazza digiunando per gridare a tutti che c’è un’altra strada che ci può portare verso “un’umanità al plurale”.

P. Alex Zanotelli
a nome del Digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti
Napoli, 31 agosto 2022