Sabato 17 settembre 2022
Donne e bambini vittime violenze, aggressioni e stupri di gruppo: questo lo scenario feroce riscontrato in Sud Sudan tra l’11 febbraio e il 31 maggio di quest’anno, sullo sfondo di decine di civili uccisi in scontri armati. La denuncia arriva dall’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sulla situazione nel Paese. [
L’Osservatore Romano]

L’analisi sottolinea che il perdurante conflitto tra le forze fedeli al presidente Salva Kiir e il suo rivale, il vicepresidente Riek Machar, ha raggiunto 28 villaggi in tre contee, provocando 173 vittime e 37 rapimenti, in particolare donne e bambini. Per molti di loro, il destino è stato quello della violenza sessuale: una bambina di 9 anni, ad esempio, è stata violentata da una intera banda, fino a morire.

Le violenze hanno inoltre costretto 44.000 persone a sfollare da 26 villaggi, con un totale di 131 casi di stupro di gruppo documentati. «Le violazioni dei diritti umani sono state commesse impunemente», ha sottolineato in una nota Nicholas Haysom, inviato dell’Onu in Sud Sudan.
[L’Osservatore Romano]