Martedì 1 novembre 2022
Nel suo video di novembre, offerto dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, Francesco ci invita a pregare per i “milioni di bambini e bambine che soffrono e vivono in condizioni molto simili alla schiavitù”, e ci chiede di aprire gli occhi “di fronte allo sfruttamento di questi bambini, che non hanno il diritto di giocare, di studiare, di sognare. Non hanno neanche il calore di una famiglia”. “Quelli che vivono in strada, le vittime delle guerre, gli orfani”: il mondo è pieno di bambini senza infanzia, e ciascuno di loro – denuncia il Papa in questo video – è “un grido che si eleva a Dio e denuncia il sistema che noi adulti abbiamo costruito”. [
Video del Papa]

Preghiamo perché i bambini che soffrono
– quelli che vivono in strada, le vittime delle guerre, gli orfani –
possano avere accesso all’educazione e possano riscoprire l’affetto di una famiglia
”.

Ci sono ancora milioni di bambini e bambine che soffrono e vivono in condizioni molto simili alla schiavitù. Non sono numeri: sono esseri umani con un nome, con un volto proprio, con un'identità che Dio ha dato loro. Troppo spesso dimentichiamo la nostra responsabilità e chiudiamo gli occhi di fronte allo sfruttamento di questi bambini, che non hanno il diritto di giocare, di studiare, di sognare. Non hanno neanche il calore di una famiglia. Ogni bambino emarginato, abbandonato dalla sua famiglia, senza istruzione, senza assistenza medica, è un grido! Un grido che si eleva a Dio e denuncia il sistema che noi adulti abbiamo costruito. Un bambino abbandonato è colpa nostra. Non possiamo più permettere che si sentano soli e abbandonati: devono ricevere un’educazione e sentire l’amore di una famiglia, per sapere che Dio non li dimentica. Preghiamo perché i bambini e le bambine che soffrono – quelli che vivono in strada, le vittime delle guerre, gli orfani – possano avere accesso all’educazione e possano riscoprire l’affetto di una famiglia”.
[Il video del Papa]