Domenica 6 novembre 2022
Con 128 voti favorevoli e 7 contrari, il plenum della Camera dei deputati della Colombia ha approvato ieri il disegno di legge — già approvato dal Senato — voluto dal presidente, Gustavo Petro, per arrivare alla “pace totale” nel Paese sudamericano. ll testo, precisa la radio Rcn di Bogotá, sarà ora sottoposto ad una commissione di conciliazione formata da rappresentanti dei due rami del Parlamento, e poi sarà inviato alla presidenza della repubblica per la promulgazione. [Testo e foto: L’Osservatore Romano]

La novità più importante, precisa l’emittente radiofonica, è l’introduzione di un servizio sociale per la pace che sostituirà il servizio militare obbligatorio, e che si concentrerà su alfabetizzazione digitale, lavoro sociale con le vittime del conflitto armato e su ciò che ha a che fare con l’approvazione e il rispetto degli accordi di pace.

Allo stesso modo l’iniziativa istituisce un “gabinetto della pace”, organismo che sarà convocato dal capo dello Stato, In esso saranno presentati i risultati degli impegni concordati nei dialoghi vincolanti che si terranno nelle diverse regioni del Paese sudamericano e i progressi compiuti nell’attuazione del processo di pace, che riguarderà organizzazioni armate o criminali di ogni genere.

Il dibattito in parlamento è stato particolarmente acceso sul caso di Segunda Marquetalia, gruppo dissidente che alcuni deputati volevano escludere dalla possibilità di negoziare con il governo. Ma il ministro dell'Interno, Alfonso Prada, ha spiegato che qualsiasi esclusione dal dialogo avrebbe significato «perdere la metà dei potenziali interlocutori» per arrivare alla “pace totale”.
[L’Osservatore Romano]