Dal Pakistan al Sud Sudan milioni di bambini in situazioni di bisogno a causa delle crisi

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Domenica 6 novembre 2022
Le scuole per oltre 2 milioni di bambini in Pakistan restano completamente inaccessibili dopo le inondazioni più gravi della storia del Paese che hanno distrutto o danneggiato circa 27.000 edifici. Lo ha dichiarato il direttore dell’Unicef per l’Istruzione, Robert Jenkins, di ritorno dalle zone colpite dalle inondazioni di quest’estate in Pakistan. L’allarme lanciato da Jenkins è solo uno dei tanti arrivati nelle ultime ore riguardo situazioni critiche per i bambini in varie parti del mondo. [Testo e foto: L’Osservatore Romano]

Da gennaio di quest’anno il numero di bambini «pericolosamente malnutriti» ricoverati nelle cliniche mobili di Save the Children in Afghanistan è aumentato del 47 per cento. Secondo una nota dell’Ong, alcuni neonati sono persino morti prima di riuscire a ricevere qualsiasi trattamento.

Sempre Save The Children denuncia che il numero di bambini costretti a fuggire dalle proprie case per non incorrere in violenze nel Myanmar ha superato il mezzo milione, con una rapida escalation di sfollati quest’anno.

Un rapporto regionale di Unicef rivela una situazione critica riguardo l’esposizione alle violenze a casa, nelle scuole e per strada tra i bambini fino a 14 anni in America Latina e nei Caraibi. Quasi 2 bambini su 3 nella regione subiscono una violenta disciplina a casa; oltre alle punizioni fisiche e alle aggressioni psicologiche nella prima infanzia, gli abusi sessuali e gli omicidi colpiscono milioni di minori.

L’Onu ha invece lanciato ieri un allarme sulla situazione del Sud Sudan, dove la fame e la malnutrizione sono in aumento nelle aree colpite da inondazioni, siccità e conflitti. Secondo l’ultima Scala di classificazione integrata della sicurezza alimentare (Ipc), la malnutrizione nel Sud Sudan colpirà 1,4 milioni di bambini.
[L’Osservatore Romano]