Comboni Press

Il giorno 4 febbraio si sono riuniti in Belém i responsabili delle commissioni di Giustizia, Pace, Integrità del Creato (GPIC) dell’America Latina e Asia. Invitati, oltre al coordinatore della Direzione Generale e il padre Odelir del Consiglio Generale, il coordinatore per GPIC dell’Europa e un rappresentante dell’Africa.
Acta del Encuentro.
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Belém, 05.02.2009

Dopo una parola di saluto, p. Gian Paolo coordinatore delle Commissioni GPIC dell’Istituto, presenta una proposta d’agenda e, a richiesta dell’assemblea, si passa alla presentazione rapida dei presenti, delle loro funzioni e dei progetti in corso nella provincia. P. Gustavo, coordinatore della Commissione di GPIC della Provincia Comboniana del Brasile N-E, si incarica di redigere il rapporto che sarà poi inviato a tutti i partecipanti all’incontro.

I presenti -Gianpaolo Pezzi, Luciano Marini, Adriano Zerbini, José Maria Rebelo, Josef Altenburger, José Martin Torres Alferez, Luigi Zanotto, René Oñate, Piercarlo Mazza, Bernardino, Cláudio Bombieri, Luigi Codianni, Odelir Magri, Janvier Kabeya, Gian Pietro Baresi, Joaquim Pedro e Gustavo Covarrubias- rappresentano soprattutto l’America Latina e l’Asia, ma anche l’Europa nella persona del Provinciale responsabile di GPIC e l’Africa con Janvier Kabeya membro della commissione per il prossimo Forum Sociale Comboniano.

Si nota che non tutti i presenti sono in realtà responsabili della Commissione GPIC della loro provincia ma tutti sono presenti come inviati. Questo permette uno scambio sincero e coinvolgente della problematica di ogni provincia. In attesa del rapporto finale ufficiale, è importante risaltare alcuni punti:

  • le problematiche di GPIC delle provincie sono molteplici e differenziate: vanno dall’arrivo di rifugiati colombiani in Ecuador alle imprese siderurgiche del Brasile, dai temi da svolgere nelle riviste al modo di assumere le tematiche di GPIC nella formazione, alle relazioni con i membri della provincia refrattari a queste problematiche alle difficoltà d’intesa con alcuni consigli provinciali e all’assenza della Direzione Generale per stimolare, guidare, convalidare il lavoro in questo campo negli ultimi tre anni.
  • la conversazione fu aperta poi in forma di pioggia d’idee intorno a due punti: cosa ci si aspetta dalla Direzione Generale e come collaborare ai diversi livelli. Gli spunti furono vari. Si ricordò che c’è la presenza di un comboniano alle Nazioni Unite e che “sapere è potere” ed è quindi necessaria l’informazione; si tornò a sottolineare il bisogno di avere almeno un denominatore comune nella nostra azione e che la Direzione Generale si lasci coinvolgere in queste attività; si menzionò come cosa nuova una certa articolazione che esiste già fra diversi progetti e che dovrebbe essere incrementata; si lamentò la molta burocrazia che intralcia il cammino delle commissioni GPIC come in altri campi, per cui decisioni arrivano quando le situazioni sono già mutate; si suggerì l’opportunità di creare una specie di Agenzia di Notizie brasiliane, di investire con più responsabilità la base, di stabilire più chiaramente obiettivi comuni, di realizzare forum tematici per chi lavora nello stesso campo, di delineare proposte concrete per il capitolo generale.

    Dopo una breve pausa, p. Gian Paolo riassume in tre proposte la pioggia d’idee:

  • il lavoro d’informazione/formazione. Deve essere assunto dalla coordinazione delle Commissioni a livello di Direzione Generale e si compromette a realizzarlo il più presto possibile. E’ già inserita nel sito www.comboni.org una newsletter con la rispettiva mailing list: è importante che la lettera sia fatta passare alle persone interessate e la lista incrementata con i nomi dei collaboratori.

  • i forum tematici. Sono un campo di attività che è proprio dei provinciali. La coordinazione generale può impegnarsi con il provinciale d’Europa a realizzare la proposta già incamminata sulla tratta di essere umani come esperienza da portare al capitolo;

  • il prossimo Capitolo Generale. Si è notato che i documenti di preparazione non prendono direttamente in considerazione il tema della GPIC. Che fare?

    Si riparte da quest’ultima domanda e si prendono in esame nel loro insieme gli altri punti dell’agenda: la nostra presenza in organismi internazionali come VIVAT, AEFJN; il prossimo Forum Sociale Comboniano; l’animazione della base. Si arriva così alle seguenti proposte:

  • prima della metà di maggio, cioè prima che inizino le assemblee continentali, p. Gian Paolo, pur continuando a pubblicare nel sito articoli esplicativi degli organismi internazionali di cui i comboniani fanno parte, invii ai delegati al capitolo una valutazione minima della nostra presenza in questi organismi;

  • sosteniamos l’idea che il Forum Sociale Comboniano continui e che una commissione prepari il terzo Forum senza istituzionalizzare l’evento perché resti libero e democratico; si pone però il problema della sua dimensione operativa perché non resti un affare dei partecipanti; sarà opportuno definire meglio i criteri di chi deve parteciparvi, come prepararli e come garantirne la continuità e la realizzazione delle proposte;

  • è indubbiamente responsabilità dei delegati al Capitolo riaffermare la dimensione propria del nostro lavoro nel campo della GPIC; dal momento che i testi preparati sono aperti a nuovi apporti, il coordinatore a livello di Direzione Generale lavori con i delegati perché questa dimensione sia contemplata nel testo dell’evangelizzazione e sottolineata in quello della Ratio Missionis. I presenti all’incontro danno il loro appoggio al coordinatore perché possa coinvolgersi in questo lavoro di sensibilizzazione fra i delegati al Capitolo in ciò che concerne GPIC.

    La sessione termina a mezzogiorno con la soddisfazione di tutti perché si nota che l’interesse della Direzione Generale per animare questa dimensione del nostro carisma ha ripreso vitalità.

    Comboni press
  • Incontro Continentale Commissioni GPIC - Documento Finale