Roma, venerdì 10 giugno 2011
Sono passati tre giorni da quando sulle montagne Nuba in Sudan sono iniziati i combattimenti tra le forze del Congresso Nazionale e quelle dell’SPLM.

Sono passati tre giorni da quando sulle montagne Nuba in Sudan sono iniziati i combattimenti tra le forze del Congresso Nazionale e quelle dell’SPLM, specialmente nella città di Kadugli; questi combattimenti fanno seguito alle minacce da parte di alcune personalità del Congresso Nazionale durante la campagna  elettorale in cui si era promesso di eliminare le forze del SPLM dalla regione.  La situazione si è ora ulteriormente aggravata in quanto forze fedeli al Congresso Nazionale assieme a milizie alleate stanno attaccando i cittadini nubani in villaggi e cittadine sulle montagne Nuba. Si potrebbe descrivere questa situazione come pulizia etnica e genocidio a sangue freddo contro l’etnia Nuba, la loro cultura e la loro terra. In migliaia sono fuggiti da Kadugli per trovare rifugio in aree più sicure. È triste vedere che le forze dell’ONU non intervengono per proteggere i cittadini e nemmeno fanno conoscere al mondo questa pulizia etnica contro il popolo Nuba. 

Come cittadini Nuba, lanciamo un appello alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e alle organizzazioni dei diritti umani che agiscano e facciano finire questo genocidio che ha lo scopo di eliminare il popolo Nuba e occupare la loro terra. Facciamo un appello a L. M. Ocampo perché prenda misure legali adeguate contro coloro che sono direttamente coinvolti in questa pulizia etnica.