Roma, venerdì 17 giugno 2011
Da qualche anno in Polonia noi Missionari Comboniani stiamo raccogliendo i frutti del buon lavoro svolto nel recente passato dai confratelli che ci hanno preceduto, in particolare da P. Manolo Torres. Nel 2010 ci sono state due ordinazioni sacerdotali e lo stesso avverrà quest’anno.
Foto: Paweł nella carrozza, che lo porta, prima, verso casa e poi, in chiesa, per la celebrazione.

La prima ordinazione sacerdotale di quest’anno è quella di Opioła Paweł Roman, originario della diocesi di Tarnovia, città che si trova un’ottantina di km. ad est di Cracovia. Paweł, che ha trascorso tutto il tempo della formazione e degli studi teologici in Europa, ha ottenuto di poter fare il servizio missionario in Africa, nella provincia del Malawi-Zambia. Arricchito e confermato da questa esperienza è tornato in patria, per prepararsi alla sua ordinazione.

La celebrazione ha avuto luogo sabato 4 giugno nella sua parrocchia di origine a Słopnice. Il vescovo di Tarnovia, Wiktor Skworc, ha presieduto il rito, sottolineando il significato di una vocazione missionaria per la comunità parrocchiale locale e per la diocesi.

Alla celebrazione dell’ordinazione e della Prima Messa (5 giugno) erano presenti anche due comboniani del Malawi-Zambia, P. Enrico Colleoni e P. Giambattista Moroni.

P. Manolo Torres: quasi vent’anni in Polonia
Ancora pochi mesi e avrebbe completato vent’anni di presenza e di lavoro in Polonia. Prima di partire per ritornare in Congo, gli è stato chiesto di scrivere a grandi linee la storia della presenza comboniana in questo paese e dei primi Comboniani polacchi. Possiamo, infatti, affermare che è lui la memoria storica dei Comboniani in Polonia. Arrivato nel gennaio del 1992, dal 1994 ha guidato il gruppo comboniano polacco come Rappresentante del Vicario Generale. Esprimiamo, quindi, a P. Manolo un grande ringraziamento per il lavoro svolto. La sua continuità e capacità di tessere relazioni con le autorità ecclesiastiche, con il clero e con la gente ha fatto sì che i Comboniani siano conosciuti e apprezzati in quasi tutte le diocesi della Polonia.