Martedì 19 febbraio 2019
Con Papa Francesco saranno in 190 a partecipare, dal 21 al 24 febbraio in Vaticano, all’incontro su «La protezione dei minori nella Chiesa». Tra loro i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo, i capi delle Chiese orientali cattoliche, superiori di ordini religiosi maschili – tra cui P. Tesfaye Tadesse, Superiore Generale dei Comboniani – e femminili, capi dicastero e i membri del Consiglio di cardinali. [Vedi allegati]

Presentato il programma dei lavori
Perché la Chiesa sia una casa sicura

Con Papa Francesco saranno in 190 a partecipare, dal 21 al 24 febbraio in Vaticano, all’incontro su «La protezione dei minori nella Chiesa». Tra loro i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo, i capi delle Chiese orientali cattoliche, superiori di ordini religiosi maschili e femminili, capi dicastero e i membri del Consiglio di cardinali. I dettagli del programma e il nuovo sito web espressamente dedicato all’appuntamento sono stati presentati nella conferenza che si è svolta la mattina di lunedì 18 febbraio nella Sala stampa della Santa Sede. È un appuntamento fortemente voluto dal Pontefice affinché la Chiesa, a cominciare dai pastori, prenda consapevolezza delle proprie responsabilità, dell’importanza della prevenzione e di cosa si deve fare perché essa sia una casa sicura e accogliente per tutti, specie per i più deboli.

«È il coraggio delle vittime che ci ha aiutati a portare avanti questo progetto». Nel presentare l’incontro su «La protezione dei minori nella Chiesa», che si svolgerà in Vaticano dal 21 al 24 febbraio, il primo pensiero del cardinale Blase J. Cupich è stato per le vittime. Proprio dall’ascolto di chi — nonostante il dolore delle proprie ferite fisiche, psicologiche e spirituali — ha avuto il coraggio di rompere il silenzio, parte questo appuntamento fortemente voluto dal Papa affinché la Chiesa, a cominciare dai suoi pastori, prenda consapevolezza delle proprie responsabilità, dell’importanza della prevenzione e di cosa si deve fare perché essa sia una casa sicura e accogliente per tutti, specie per i più deboli.

Si è svolta la mattina di lunedì 18 febbraio, nella Sala stampa della Santa Sede, la conferenza che ha illustrato ai media programma, calendario, contenuti e obiettivi dell’incontro, che vedrà riuniti insieme al Pontefice 190 partecipanti, tra i quali i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo, i capi delle Chiese orientali cattoliche, superiori di ordini religiosi maschili e femminili, i capi dicastero e i membri del Consiglio di cardinali. Con l’arcivescovo di Chicago, membro del comitato organizzativo dell’incontro, al tavolo dei relatori — coordinati dal direttore ad interim della Sala stampa Alessandro Gisotti — c’erano l’arcivescovo Charles J. Scicluna, segretario aggiunto della Congregazione per la dottrina della fede e anch’egli membro del comitato; padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Ratzinger, nominato da Francesco moderatore dell’incontro; padre Hans Zollner, presidente del Centro per la protezione dei minori della Pontificia università Gregoriana e referente del comitato organizzativo; suor Bernadette Reis, assistente del direttore ad interim Gisotti.

L’ascolto delle vittime, ha sottolineato il cardinale Cupich, è talmente fondamentale per il perseguimento degli obbiettivi dell’incontro che il Pontefice ha esplicitamente chiesto ai vescovi partecipanti di prepararsi incontrando nei propri Paesi quanti hanno subito il dramma degli abusi. E alcune di queste testimonianze saranno portate, in video e di persona, nell’Aula nuova del Sinodo, affinché possano essere condivise e aumentare in tutti la consapevolezza. Fondamentale, ha aggiunto il porporato, il coinvolgimento diretto del Papa nella preparazione e nella realizzazione di questo progetto: si è occupato dei dettagli e ha insistito perché l’attenzione venisse puntata sugli abusi ai bambini. Senza contare che seguirà giorno per giorno l’evolversi di quello che non sarà un convegno o una conferenza, ma essenzialmente un incontro di pastori. Pastori che, ha spiegato monsignor Scicluna, cercheranno di capire come fare in modo che la Chiesa sia per tutti quel luogo sicuro che deve essere. E lo faranno nel confronto e nella preghiera perché, ha detto l’a rc i v e scovo di Malta, «noi non siamo in grado di agire da soli: il gregge non è nostro».

È stato proprio monsignor Scicluna a spiegare che l’incontro si articolerà su tre grandi temi: “Responsabilità” (le responsabilità dei vescovi di fronte all’accertamento degli abusi), “Accountability” (ovvero: strutture, procedure e metodi che permettano di stabilire a chi rendere conto di certe responsabilità) e “Trasparenza ”. E proprio in riferimento a questo terzo punto il prelato ha espressamente ringraziato i media per quanto si sono impegnati nel portare alla luce i fatti terribili accaduti e i crimini commessi nel corso degli anni. Una trasparenza che si rifletterà anche nell’organizzazione dell’incontro stesso, per il quale, ha spiegato padre Lombardi, sono previste un’ampia copertura informativa (con trasmissioni in diretta, e briefing quotidiani) e l’apertura di un sito dedicato in rete (cliccare qui).

Padre Lombardi ha illustrato il programma, spiegando che ogni giorno, nell’Aula nuova del Sinodo, ci saranno due sessioni — una mattutina e una pomeridiana — con la presentazione di tre relazioni (due la mattina, una il pomeriggio), il confronto in aula con domande e risposte dei relatori e confronti di gruppo organizzati secondo undici unità di lavoro divise per aree linguistiche (4 inglesi, 3 italiani, 2 spagnoli e 2 francesi). Giovedì 21 i lavori saranno aperti da un saluto introduttivo di Papa Francesco che terrà poi — domenica 24 nella Sala Regia del Palazzo apostolico — il discorso conclusivo. La Sala Regia ospiterà i momenti finali dell’incontro: la sera di sabato 23 una liturgia penitenziale e, il giorno successivo, la messa. Le relazioni saranno affidate, nell’ordine, al cardinale Luis Antonio Tagle, all’arcivescovo Charles Jude Scicluna, ai cardinali Rubén Salazar Gómez, Oswald Gracias e Blase Joseph Cupich, a Linda Ghisoni, sottosegretario per la sezione fedeli laici del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, a suor Veronica Openibo, del Consiglio direttivo dell’Unione internazionale delle superiore generali, al cardinale Reinhard Marx e alla giornalista Valentina Alazraki. Il comitato organizzatore, ha aggiunto padre Lombardi, incontrerà anche, prima di giovedì, i rappresentanti di gruppi e associazioni di vittime che sono giunti per l’occasione a Roma: è un ulteriore segnale di attenzione e di ascolto al quale, peraltro, si è unito lo stesso gesuita moderatore, che si è detto disponibile a ricevere comunicazioni e messaggi da singole persone o associazioni durante tutto l’arco dell’incontro. Quella medesima attenzione si è applicata, ha spiegato padre Zollner nel suo intervento, anche nella raccolta dei questionari sul tema degli abusi che sono stati distribuiti a tutte le conferenze episcopali. L’89 per cento dei contatti ha fornito un riscontro e ora tutte le risposte sono state affidate al Centro per la tutela dei minori della Gregoriana che le sta valutando. Saranno preziose per arrivare a un quadro veritiero della situazione nella Chiesa e per pianificare misure di risposta locali e globali.
[L’Osservatore Romano, lunedì-martedì, 18-19 febbraio 2019]

Un incontro all'insegna di solidarietà, umiltà e penitenza

"Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme"
(1 Cor 12:26)

Card. Sean Patrick O’Malley, O.F.M. Cap., Arcivescovo Di Boston (Stati Uniti D’America), Presidente Della Pontificia Commissione Per La Tutela Dei Minori.
Foto © Copyright Vatican Media.

"Di fronte alla situazione di ampio e crescente disagio in seguito a nuovi rapporti e rivelazioni di casi gravissimi di abusi sessuali coinvolgenti membri del clero, il 12 settembre scorso, al termine di una delle riunioni del Consiglio di cardinali era stata annunciata la decisione del Santo Padre di convocare in Vaticano, dal 21 al 24 del prossimo mese di febbraio, un incontro di ampia portata su 'La protezione dei minori nella Chiesa'.

Si tratta certamente di un incontro inedito, ma chiaramente inserito nella prospettiva della sinodalità, tanto cara a papa Francesco e centrale nel suo disegno di riforma della Chiesa. Dovendo affrontare un problema che si dimostra sempre più presente e grave nelle varie aree geografiche del mondo e della Chiesa Cattolica, il Papa ha ordinato ai più alti rappresentanti delle diverse comunità ecclesiali di dare una risposta unitaria a livello universale. Tutta la Chiesa deve scegliere di vivere all'insegna della solidarietà, soprattutto verso le vittime, le loro famiglie e le comunità ecclesiali ferite dagli scandali. Come ha scritto il Papa 'Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme' (1 Cor 12:26), occorre che l'impegno alla protezione dei minori sia assunto con chiarezza ed efficacia dall'intera comunità, a partire da coloro che ricoprono posizioni di massima responsabilità.

Parlare degli abusi sessuali da parte dei membri del clero è un tema doloroso e spiacevole. A volte, anche in ambienti di Chiesa si sente dire che è ora di cambiare argomento, che non è giusto dare troppo peso a questo tema, perché se ne resta oppressi e la questione viene ingigantita. Ma questa è una strada sbagliata. Se la questione non viene affrontata fino in fondo nei suoi diversi aspetti, la Chiesa continuerà a trovarsi davanti a una crisi dopo l’altra, la credibilità sua e di tutti i suoi sacerdoti ne resterà ferita gravemente, e soprattutto ne soffrirà la sostanza della sua missione di annuncio evangelico e di lavoro educativo per l’infanzia e per la gioventù, che è stato da secoli uno degli aspetti più belli e preziosi del suo servizio per l’umanità."

Nella consapevolezza dei fatti, l'incontro vede se stesso come un passo in avanti su un lungo cammino di rivalutazione, guarigione e trasformazione della Chiesa, che deve sempre essere una trasformazione verso una più profonda e più generosa sequela di Gesù Cristo.

Questa homepage è stata creata per essere in grado di seguire in modo trasparente e autentico il processo di cambiamento e sviluppo, sia durante l'incontro che successivamente. Quindi, dopo febbraio 2019, dovrebbe essere comprensibile quale stimolo sia venuto dall'interno e dall'esterno dell'incontro per la protezione dei minori, e come questo sia stato implementato e / o sviluppato ulteriormente. Tutti i partecipanti sono consapevoli del fatto che non devono rimanere solo parole e annunci. Azione specifica deve seguire. Tutti possono utilizzare questa homepage per formarsi la propria opinione su se e come ciò avrà successo in futuro.
Sito Incontro su «La protezione dei minori nella Chiesa»

Programma dell’incontro su
«La protezione dei minori nella Chiesa»

dal 21 al 24 febbraio 2019 in Vaticano

Papa Francesco a Santa Marta. Foto © Copyright Vatican Media.

GIOVEDÌ 21 FEBBRAIO: RESPONSIBILITY

9.00

Preghiera iniziale
Video-testimonianze
Introduzione del Santo Padre

9.30

1a RELAZIONE a cura del Sig. Card. Luis Antonio Tagle:
L’odore delle pecore. Sentire le difficoltà e guarire le ferite, centro del compito del pastore.

10.00

Domande

10.15

2a RELAZIONE a cura di S.E. Mons. Charles Jude Scicluna:
La Chiesa come ospedale da campo. Assumersi la responsabilità.

10.45

Domande

11.00

Pausa caffè

11.20

Lavoro di gruppo

12.30

Conclusione

16.00

3a RELAZIONE a cura del Sig. Card. Rubén Salazar Gómez:
La Chiesa trafitta. Affrontare i conflitti e agire con decisione.

16.30

Domande

16.45

Pausa caffè

17.05

Lavoro di gruppo

18.00

Presentazione dei lavori di gruppo

18.55

Parole conclusive

19.05

Preghiera con testimonianza

19:20

Conclusione

VENERDÌ 22 FEBBRAIO: ACCOUNTABILITY

9.00

Preghiera iniziale

9.15

1a RELAZIONE a cura del Sig. Card. Oswald Gracias:
Collegialità: inviati in missione

9.45

Domande

10.00

2a RELAZIONE a cura del Sig. Card. Blase Joseph Cupich:
Sinodalità: responsabilità condivisa

10.30

Domande

10.45

Pausa caffè

11.05

Lavoro di gruppo

12.30

Conclusione

16.00

3a RELAZIONE a cura della Dott.ssa Linda Ghisoni:
Communio: agire insieme

16.30

Domande

16.45

Pausa caffè

17.05

Lavoro di gruppo

18.00

Presentazione dei lavori di gruppo

18.55

Parole conclusive

19.05

Preghiera con testimonianza

19:20

Conclusione

SABATO 23 FEBBRAIO: TRANSPARENCY

9.00

Preghiera iniziale

9.15

1a RELAZIONE a cura della Sup. Gen. Sr. Veronica Openibo, SHCJ:
Essere disponibili: inviati nel mondo

9.45

Domande

10.00

2a RELAZIONE a cura del Sig. Card. Reinhard Marx:
Una comunità di credenti trasparente

10.30

Domande

10.45

Pausa caffè

11.05

Lavoro di gruppo

12.30

Conclusione

16.00

3a RELAZIONE a cura della Dott.ssa Valentina Alazraki:
Comunicazione: a tutte le persone

16.30

Domande

16.40

Pausa caffè

17.30

Liturgia penitenziale (Sala Regia)

DOMENICA 24 FEBBRAIO

9.30

Celebrazione Eucaristica (Sala Regia)