Coronavirus Covid-19: Azione contro la fame, “la salute di 821 milioni di persone è a rischio”

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Lunedì 6 aprile 2020
“La salute di 821 milioni di persone nel mondo è, oggi, a forte rischio per via del Covid-19. Si tratta di uomini, donne e bambini che già soffrono di fame e di malnutrizione e, a causa di un sistema immunitario fortemente indebolito, rischiano di non sostenere gli effetti di un eventuale contagio da coronavirus in contesti già colpiti da conflitti, disastri naturali, epidemie e povertà”.

È l’allarme lanciato, in occasione della Giornata mondiale della salute, da Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella lotta alla fame e alla malnutrizione.

“Al momento – ha dichiarato Bruno Abarca, tecnico dei settori salute e nutrizione dell’organizzazione – mancano i dati per comprendere in che modo il virus impatterà sulla salute dei più piccoli. In Europa e negli Stati Uniti, Covid-19 colpisce, soprattutto, le persone anziane con problemi pregressi. Dobbiamo, ora, chiederci cosa accade se esso viene contratto dai bambini già colpiti da malnutrizione o malaria. Potrebbe essere una catastrofe”. “In queste zone è estremamente difficile aumentare l’apporto di personale sanitario  – prosegue Abarca –. Stiamo parlando di luoghi che presentano strutture sanitarie precarie, in cui il personale sanitario, in alcuni casi, è andato via dal Paese. Qui la fuga dei cervelli ha un percorso molto chiaro, da Sud a Nord, rendendo la soluzione al problema ancora più difficile. In tal senso, siamo già all’opera per rispondere all’emergenza con strumenti a supporto delle missioni, dando la priorità ai trattamenti salvavita, con anche distribuzione di cibo o acqua”.

Azione contro la fame sta lavorando per proteggere chi rischia di patire, maggiormente, delle complicazioni più gravi di questa malattia con l’obiettivo di diminuire la pressione esercitata sui sistemi sanitari. L’organizzazione ha sviluppato un’unità di crisi interna, sensibilizzano il personale e le persone all’interno dei centri sanitari con volantini e poster; forniscono alle strutture le attrezzature necessarie (maschere, gel, fazzoletti) e altre misure di prevenzione.
[P.C. - SIR