Mercoledì 22 settembre 2021
Domenica 26 settembre 2021 si celebrerà la 107a Giornata del Migrante e del Rifugiato della Chiesa cattolica. Il tema scelto da Papa Francesco per le celebrazioni di quest’anno è «Verso un “noi” sempre più grande» e fa eco al suo appello a far sì che «alla fine non ci siano più “gli altri”, ma solo un “noi”» (Fratelli Tutti, 35). In questo messaggio il Pontefice ha voluto “indicare un chiaro orizzonte per il nostro comune cammino in questo mondo”. [
Messaggio del Papa]

Si legge nel testo: nel tempo presente questo noi “è rotto e frammentato, ferito e sfigurato. E questo si verifica specialmente nei momenti di maggiore crisi, come ora per la pandemia. […] E il prezzo più alto lo pagano coloro che più facilmente possono diventare gli altri: gli stranieri, i migranti, gli emarginati, che abitano le periferie esistenziali. In realtà, siamo tutti sulla stessa barca e siamo chiamati a impegnarci perché non ci siano più muri che ci separano, non ci siano più gli altri, ma solo un noi, grande come l’intera umanità”.

È un duplice appello quello che Papa Francesco vuole lanciare per “camminare insieme verso a un noi sempre più grande”: un invito alla Chiesa perché diventi sempre più cattolica, cioè universale e a tutti gli uomini e le donne del mondo perché camminino “insieme verso un noi sempre più grande, a ricomporre la famiglia umana, per costruire assieme il nostro futuro di giustizia e di pace, assicurando che nessuno rimanga escluso. Il futuro delle nostre società è un futuro “a colori”, arricchito dalla diversità e dalle relazioni interculturali. Per questo dobbiamo imparare oggi a vivere insieme, in armonia e pace”. (SM)

Ispirato alla «Fratelli tutti» il tema del messaggio del Papa
per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2021

«Verso un “noi” sempre più grande»: è questo il titolo scelto da Papa Francesco per il suo annuale messaggio in vista della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che in questo 2021 si celebrerà domenica 26 settembre. Lo ha reso noto oggi un comunicato della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, in cui si spiega che il tema è ispirato all’appello del Pontefice contenuto nell’enciclica Fratelli tutti a far sì che «alla fine non ci siano più “gli altri”, ma solo un “noi”» (n. 35).

E questo “noi” universale — è l’auspicio espresso dal comunicato — deve diventare realtà innanzitutto all’interno della Chiesa, la quale è chiamata a fare comunione nella diversità. Suddiviso in sei sottotemi, il messaggio pontificio riserverà un’attenzione particolare alla cura della famiglia comune, la quale, assieme alla cura della casa comune, ha come obiettivo quel “noi” che può e deve diventare sempre più ampio e accogliente. Per favorire un’adeguata preparazione alla celebrazione della Giornata, giunta alla 107a edizione, anche quest’anno la Sezione migranti e rifugiati ha allestito una campagna di comunicazione attraverso la quale, a cadenza mensile, saranno proposti sussidi multimediali, materiale informativo e riflessioni di teologi ed esperti che aiuteranno ad approfondire le varie tematiche proposte dal Santo Padre.
[L'Osservatore Romano]