Giovedì 1 settembre 2022
Poco più di un mese ci separa ormai dall’inizio delle giornate del Festival della Missione. Milano sta per entrare nel periodo più intenso dei preparativi che ci condurranno ad una grande festa del mondo missionario italiano. È tempo di organizzare la propria partecipazione, dal 29 settembre al 2 ottobre, per riscoprire che tutti noi siamo in missione e siamo missione su questa terra. Rimani aggiornato sugli ospiti e le iniziative in programma… Festival della missione.

Verso il Festival della Missione 2022

Si avvicina l’appuntamento del Festival della Missione che dal 29 settembre al 2 ottobre prossimi ospiterà nella zona delle Colonne di San Lorenzo a Milano una serie di eventi che porteranno in piazza i protagonisti delle realtà del Sud del mondo e i missionari. Si tratta della seconda edizione (dopo la prima del 2017 a Brescia) che animerà le piazze, le vie, e i luoghi quotidiani della dinamica realtà della città, e permetterà di incontrare testimonianze speciali per dare una lettura diversa della realtà attuale: una occasione per raccontare la sfida sempre nuova della missione che porta al centro le periferie della Terra.

Voluto da Fondazione Missio e dalla C.I.M.I. ed accolto dall’Arcidiocesi di Milano il Festival vuole essere un momento di incontro, riflessione e celebrazione/festa della Chiesa italiana in uscita, aperta al mondo, che aiuti a ricentrare e rivitalizzare la missione ad gentes. Per questo, dopo un lungo lavoro di rete tra associazioni e istituzioni del mondo cattolico, ci si prepara ora a vivere il denso programma dei quattro giorni di incontri nell’ottica dello slogan scelto dal Festival, quel “Vivere per dono” che spiega il senso del logo. Un mondo che sembra un gomitolo di fili colorati che si intrecciano senza sosta, accompagnando il movimento del globo: segno del dinamismo e della creatività delle missionarie dei missionari che in ogni angolo del pianeta sono pronti ad accompagnare il cammino delle genti a cui portano la buona novella del Vangelo.

«Le realtà dei Paesi del Sud del mondo suscitano in genere scarso o nullo interesse sia da parte dei grandi mezzi di informazione che nella gente. Invece la missione ha tanti aspetti da conoscere, tante sfaccettature e originalità – spiega don Giuseppe Pizzoli, direttore generale Missio e presidente del Festival – Lo slogan “Vivere per dono” racconta della gratuità del Vangelo che ci fa sentire “fratelli tutti”, come dice papa Francesco. Un dono grande nel nome della buona novella che abbiamo ricevuto come cristiani e che vogliamo condividere con la famiglia umana».

Il Festival rappresenta un evento importante sul piano dell’animazione missionaria, come spiega Agostino Rigon, direttore generale del FMM22 e direttore dell’Ufficio missionario di Vicenza: «Nel festival viviamo il superamento di molte categorie abituali, come le frontiere della diocesi, della parrocchia, del gruppo, dell’Istituto. Abbiamo cercato di rendere visibile i valori condivisi di una community molto più vasta di quella con cui ci si relaziona abitualmente. Un modo di sentire che ha al centro la persona, l’uomo con la sua dignità e il riconoscimento dei suoi diritti. Il Festival è il punto di incontro e l’occasione per dirci tutto questo, un momento di accoglienza allargata nel mondo missionario. Un mondo che non dobbiamo dimenticare, è eterogeneo e plurale».

Le aspettative, il lavoro e la partecipazione all’appuntamento si annunciano importanti «Ci prepariamo a vivere un’esperienza straordinaria di comunione, riscoprendo l’ardore di vivere per dono», come ha auspicato l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.

Tra i molti ospiti segnaliamo la presenza di padre Christian Carlassarre, vescovo di Rumbek in Sud Sudan, Beatrice Maw delle Suore della Riparazione in Myanmar, don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, padre Gigi Maccalli, padre Giulio Albanese scrittore e giornalista comboniano, padre Dario Bossi, superiore provinciale dei Comboniani in Brasile, padre Alex Zanotteli, missionario comboniani a Napoli, suor Gabriella Bottani, missionaria comboniana, Mauro e Chiara Marangoni della Comunità di Bethesda, già fidei donum in Kenya, l’economista ed ex premier Mario MontiZakia Seddiki, vedova dell’ambasciatore Luca Attanasio, suor Alessandra Smerilli, Fma e segretario ad interim del Dicastero per il Servizio allo sviluppo umano, il cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Cei. Solo alcuni dei circa 70 ospiti che animeranno le tavole rotonde e i momenti di animazione nella città. A conclusione delle giornate milanesi, domenica 2 ottobre monsignor Delpini celebrerà la messa in Duomo. Ma non sarà un saluto, ma piuttosto un nuovo rilancio del mondo missionario italiano.
[Scaricare il programma aggiornato sul sito www.festivaldellamissione.it]

Per il Festival della Missione
gli scatti di “Nuns Healing Hearts”
contro la tratta di esseri umani

L’Onu ha dedicato il 30 luglio alla Giornata internazionale contro la tratta. L’importante mostra fotografica “Nuns Healing Hearts”, a cura della rete anti-tratta Talitha Kum, sarà visitabile dal 29 settembre al 2 ottobre, allestita (insieme ad altre esposizioni) nella Basilica di San Lorenzo a Milano come proposta di sensibilizzazione e riflessione per tutti per contrapporre la forza della cura. Gli scatti della fotografa umanitaria statunitense Lisa Kristine sono come una carezza alle ferite provocate dalla tratta.

Ricorre oggi, 30 luglio 2022, la nona Giornata mondiale voluta dalle Nazioni Unite contro la tratta di persone, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione delle vittime del traffico e per promuovere e proteggere loro diritti. Il tema scelto dalle Nazioni Unite per questa giornata è l’uso e abuso delle tecnologie, un luogo ‘virtuale’ attraverso cui «i trafficanti trovano ulteriori strumenti per il reclutamento di persone vulnerabili e per offrire servizi realizzati da persone sfruttate e vittime della tratta», come ha dichiarato suor Gabriella Bottani, coordinatrice internazionale di Talitha Kum. Un crimine con radici profonde, acuito da molti fattori: la povertà, i conflitti, i disastri ambientali.

L’importante mostra “Nuns Healing Hearts”, a cura della rete anti-tratta Talitha Kum, sarà visitabile nei giorni del Festival della Missione. Il senso della mostra, negli scatti realizzati dalla fotografa umanitaria statunitense Lisa Kristine in Thailandia, Italia, Messico, Guatemala, Stati Uniti, seguendo sul campo le suore di Talitha Kum nel loro lavoro quotidiano a fianco di persone e comunità ferite dalla tratta di persone, è quello di raccontare il fenomeno della tratta, l’impegno di Talitha Kum e alcune testimonianze.

Realizzata in collaborazione con la Galileo Foundation, principale sponsor del progetto, e con il supporto del Global Solidarity Fund, dopo l’inaugurazione in Vaticano e l’esposizione presso il Palazzo delle Nazioni Unite a New York, la mostra è stata allestita a Tokyo ed è giunta lo scorso marzo in Italia al Corner Maxxi Museo delle Arti del XXI Secolo a Roma.

Sarà in esposizione da giovedì 29 settembre a domenica 2 ottobre nella Basilica di San Lorenzo a Milano, insieme ad altri percorsi di approfondimento: un prezioso strumento di informazione e sensibilizzazione per tutti coloro che la visiteranno.

I gesti di cura degli scatti fotografici leniscono e donano speranza alle ferite violente che l’umanità subisce con la tratta.

Come aveva, nell’occasione di una Giornata della tratta, commentato Papa Francesco, «tanto ancora rimane da fare», perché «la tratta di persone continua a essere una ferita nel corpo dell’umanità intera».
[Festival della missione]