Mozambico: Richiesta di aiuti per accogliere i rifugiati di guerra di Cabo Delgado

Immagine

Venerdì 28 agosto 2020
Proprio domenica scorsa all’Angelus, Papa Francesco ha ricordato la tragedia dei profughi a Cabo Delgado, nel Nord del Mozambico. Piove sempre sul bagnato. Il Signore ci aiuti a non essere indifferenti alle sofferenze dei nostri Fratelli e Sorelle, e aiutiamoli concretamente con le nostre preghiere e gesti di solidarietà. Di seguito pubblichiamo una lettera di P. Davide De Guidi chiedendo aiuti per accogliere i rifugiati di guerra di Cabo Delgado.

Cari amici, un caro saluto a tutti voi, sperando di trovarvi bene in questa estate e in questo tempo di pandemia mondiale. Io, qui a Nampula, dove seguo la parrocchia di Santa Cruz, oltre a convivere con questo coronavirus – siamo infatti in una contaminazione comunitaria – da maggio mi trovo ad accogliere tanti rifugiati che fuggono da una zona del nord del Mozambico (Cabo Delgado), per i continui attacchi alla povera gente inerme e innocente. Gruppi radicali islamici saccheggiano le loro case, le bruciano, uccidono senza pietà, sequestrano ragazze e bambini; è una vera tragedia per questi innocenti. Tutto questo, perché sono stati scoperti grandi giacimenti di gas e di materiali preziosi, e questo purtroppo diventa una tragedia per tanti poveri che hanno la colpa di vivere in quelle terre. È una grande sofferenza, non c’è un futuro chiaro e nemmeno il governo dà risposte chiare. Molti giovani militari, purtroppo, stanno perdendo la vita nel tentativo di arginare queste bande armate, ma non hanno mezzi sufficienti per proteggersi e per proteggere il popolo.

La parrocchia di Santa Cruz, in questi ultimi mesi, sta cercando di accogliere questa povera gente che cerca rifugio e accoglienza. In questo momento ne sono già arrivati più di 3000. È da maggio che stiamo lottando per offrire loro un’accoglienza dignitosa, dando quello che abbiamo. All’inizio, abbiamo condiviso quello che era rimasto nella parrocchia, poi abbiamo chiesto aiuto ai nostri parrocchiani, poi alle nostre missionarie comboniane, alla Caritas diocesana, alle sorelle della Carità di Madre Teresa e ad alcune associazioni, per poter dare ogni settimana, a quelli che arrivano, un po’ di farina, fagioli, stuoie, coperte, secchi, sapone, vestiti... Allo stesso tempo, chiediamo al governo di farsi carico di questi “crocifissi” ma… quanta fatica, sebbene si sforzi in qualche momento di aiutarci. Quando questi rifugiati di guerra arrivano, non hanno nulla da mangiare, non sanno dove andare, spesso hanno i vestiti lacerati, hanno ferite ai piedi, e non solo, e nel cuore il dolore di aver perso tutto; molti, anche i loro cari. Ogni settimana arrivano circa 250-300 nuovi rifugiati, molti sono bambini piccoli che arrivano denutriti e nelle casette in cui alloggiano, ci sono 20 o 30 persone, senza nessun distanziamento sociale come richiederebbe questo contesto di pandemia.

Per questo, noi Missionari Comboniani, in giugno, abbiamo pensato di aprire un progetto di sostegno per la prima accoglienza, sapendo che quello è il momento più delicato e difficile. Non vi ho chiesto niente prima, sapendo le difficoltà che avete vissuto e che vivete con questa pandemia, ma la carità di Gesù mi chiede di farlo per amore di questi miei fratelli. Ecco una proposta concreta di ciò che ci serve per dare risposta a questa emergenza umanitaria. Anche un piccolo aiuto fa la differenza. Vi ringrazio fin d’ora di tutto carissimi. Un abbraccio e una preghiera a tutti voi.
Davide De Guidi
Tel. in Mozambico: 00258 847616331

Ogni settimana abbiamo bisogno di questi beni di prima necessità per 250-300 rifugiati:

50 coperte: 3,5 euro ogni coperta, totale 175 euro
25 sacchi di farina da 25 kg: 12 euro ognuno, totale 300 euro
50 secchi da 20 litri per lavarsi, 2 euro ognuno, totale 100 euro
5 scatole di sapone da 20 pezzi, 5 euro ogni scatola, totale 25 euro
150 kg di fagioli, 1 euro al Kg, totale 150 euro
75 stuoie, 2 euro ognuna, totale 150 euro
Spesa totale per dare un po’ di accoglienza dignitosa e un po’ di cibo per una settimana 900 euro.

Vuoi aiutare?

“Conto Corrente Postale 28 39 43 77”, intestato ai “Missionari Comboniani – Mondo Aperto – ONLUS – Vicolo Pozzo nº 1 – 37129 Verona (VR)”.

Attraverso la banca (bonifico bancario) presso:

Banca Unicredit - Piazza Isolo 19 - 37129 Verona intestato sempre a: “MISSIONARI COMBONIANI – MONDO APERTO – ONLUS”, Vicolo Pozzo, 1 – 37129 Verona, con le seguenti coordinate bancarie: IBAN: IT 67 M 02008 11708 000005559379. Specificare sempre e bene la causale: “Offerta per progetto rifugiati di guerra, p. Davide (Nampula/Mozambico)”.