Venerdì 9 novembre 2018
Marco De Feo, odontoiatra italiano, ha dedicato molto del suo tempo e della sua vita al volontariato soprattutto in Africa. A diciannove anni era già in Uganda. Oggi ci racconta in prima persona la sua recente andata, ancora una volta, al Saint Mary’s Hospital Lacor a Gulu, Uganda. “Ho esercitato la mia professione – scrive Marco – nell’ambulatorio odontoiatrico, dove ho potuto seguire il montaggio della nuova poltrona odontoiatrica donata dall’IFAD di Roma e insegnare in teoria e nella pratica la tecnica dei concentrati piastrinici che permette di accelerare, migliorare e guarire ulcere e ferite altrimenti resistenti o lente nella loro risoluzione”.

Marco De Feo, odontoiatra italiano, al Saint Mary’s Hospital Lacor
a Gulu, Uganda.

Il Saint Mary’s Hospital Lacor fu fondato dai Comboniani nel 1959 e ampliato dai leggendari coniugi medici Piero Corti e Lucille Teasdale e rappresenta l’unica speranza di guarigione e di salvezza per milioni di persone. È sempre un’emozione tornare in questo ospedale dove trovai rifugio per caso nel 1985 durante un periodo buio dell’Uganda.

Sono tornato da pochi giorni da un breve periodo di volontariato, durante il quale ho esercitato la mia professione di odontoiatra nell’ambulatorio odontoiatrico. Qui ho potuto seguire il montaggio della nuova poltrona odontoiatrica donata dall’IFAD di Roma e ho potuto insegnare sia in teoria che nella pratica la tecnica dei concentrati piastrinici che permette attraverso i fattori di crescita di accelerare, migliorare e quindi guarire ulcere e ferite altrimenti resistenti o lente nella loro risoluzione.

Tanti sono i pazienti che arrivano ogni giorno nell’ambulatorio, in particolare numerose le fratture mandibolari dovute a incidenti da cadute da motocicletta che fanno molte vittime. E poi tumori del cavo orale e patologie estreme che in Europa difficilmente si possono osservare.

Quello che fu il baluardo contro l’ebola, protezione per migliaia di rifugiati durante la guerra, è oggi considerato a ragione uno dei migliori ospedali dell’Africa equatoriale, con personale interamente africano molto preparato. Questo, grazie al grande sforzo di tutti e, in particolare, della Fondazione Corti e di Fr. Elio Croce, missionario comboniano da 48 anni in Uganda, e di tanti altri comboniani e comboniane.

Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare, per il basilare contributo alla mia missione, l’Associazione Economia Alternativa e l’azienda Intra-lock, per avermi donato una centrifuga indispensabile alla preparazione dei concentrati piastrinici, e la dott.ssa Tiziana Galloni la quale ha promosso la raccolta di offerte per l’acquisto della nuova poltrona odontoiatrica. Il Buon Dio saprà ricompensare tutti.
Marco De Feo