Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti: “Questa è la nostra resistenza e resilienza”

Immagine

Mercoledì 14 luglio 2021
I sostenitori del Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti insieme al Cantiere Casa Comune saranno il prossimo 15 luglio, dalle ore 11 alle 13:30, in piazza Montecitorio a Roma, davanti al Parlamento. “Chiediamo ai deputati – afferma padre Alex Zanotelli, missionario comboniano – di avere il coraggio di votare contro il rifinanziamento della Guardia Costiera libica. Ricordiamo a tutti che un voto a favore significa avere le mani sporche di sangue innocente”.

Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti

PARLAMENTARI:
NON MACCHIATEVI DI SANGUE INNOCENTE!

Il digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti si terrà il 15 luglio, dalle ore 11 alle 13:30 in piazza Montecitorio, davanti al Parlamento per esprimere la dimensione politica anche del digiuno promosso dal Cantiere Casa Comune. Quello stesso giorno si voterà alla Camera per il rifinanziamento della Guardia Costiera libica, costituita in buona parte da criminali che detengono e torturano centinaia di migliaia di rifugiati. Non solo, ma riportano nei lager chi tenta la fuga via mare.

Quest’anno la Guardia Costiera libica, finanziata, formata e armata dall’Italia, ha catturato 15.700 rifugiati, in fuga sui barchini. Ed è sempre l’Italia che avverte la Guardia costiera libica dei gommoni in partenza. Il caso più clamoroso, filmato dall’aereo Sea-Bird, è quello dello speronamento con colpi di mitra sparati in acqua contro un barchino carico di profughi dalla motovedetta della Guardia costiera libica, la Bagliani 648 Ras Al Jadar (donata dall’Italia). E tutto questo con la benedizione del governo Draghi. Non possiamo accettarlo, perché questa è una violazione della nostra Costituzione, delle leggi internazionali e della nostra umanità.

Chiediamo ai deputati di avere il coraggio di votare contro il rifinanziamento della Guardia Costiera libica. Ricordiamo a tutti che un voto a favore significa avere le mani sporche di sangue innocente.

Ma il nostro digiuno è anche un atto di protesta contro le politiche migratorie del governo Draghi che, mentre in mare muoiono centinaia e centinaia di profughi, blocca per futili ragioni, le navi delle ONG (Sea-Eye 4, Sea-Watch 3 e 4, Alan Kurdi che ha appena salvato 418 persone e la nuovissima Geo Barents). Mai come in questa torrida estate abbiamo avuto così tanti naufragi. Secondo l’Agenzia dell’ONU, Oim, ben 866 profughi hanno perso la vita nel Mediterraneo quest’anno. Sangue innocente, sangue degli impoveriti che grida vendetta al cospetto di Dio e della comunità internazionale. Queste sono scelte politiche criminali perché chi fugge dalla Libia ha diritto all’asilo politico, assicurato anche dalla nostra Costituzione.

Né possiamo accettare che il governo italiano si lasci strumentalizzare dalla UE per “esternalizzare le frontiere”. Infatti la UE sta utilizzando la Turchia, la Grecia, l’Italia, la Spagna e il Marocco per tenere lontani i migranti che bussano alle nostre porte. Recentemente il governo Draghi ha approvato la decisione della UE di dare altri 3,5 miliardi di euro alla Turchia per tenere sul proprio suolo oltre tre milioni di rifugiati siriani e afghani. È una vergogna!

Né possiamo accettare che la UE non riesca a trovare un accordo per una equa distribuzione dei migranti perché si è piegata al volere di governi come quelli di Ungheria e Polonia. Non è questa l’Europa che vogliamo.

Sono queste le ragioni che ci spingono a digiunare il primo mercoledì del mese insieme a chi digiuna ogni giorno con il Cantiere Casa Comune in solidarietà con i migranti. Ad agosto, la giornata di digiuno la faremo a Riace con i giovani del campo di lavoro, con Mimmo Lucano e con i migranti, in piazza Villaggio Globale.

Questa è la nostra resistenza e resilienza.
P. Alex Zanotelli
a nome del Digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti