Sabato 31 agosto 2019
Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, rivolgendosi ai giornalisti dopo un incontro con il presidente cileno Sebastián Piñera di ritorno dal G7 di Biarritz, ha annunciato che il prossimo 6 settembre si incontrerà con tutti i capi di stato dei paesi il cui territorio comprende parte della foresta amazzonica. Unica eccezione il Venezuela che, come precisato dal presidente brasiliano, nonostante ospiti un’ampia area di territorio forestale, non è stato invitato.

Il 6 settembre vertice dei paesi su cui si estende la foresta pluviale
L’emergenza incendi in Amazzonia unisce l’America latina

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, rivolgendosi ai giornalisti dopo un incontro con il presidente cileno Sebastián Piñera di ritorno dal G7 di Biarritz, ha annunciato che il prossimo 6 settembre si incontrerà con tutti i capi di stato dei paesi il cui territorio comprende parte della foresta amazzonica. Unica eccezione il Venezuela che, come precisato dal presidente brasiliano, nonostante ospiti un’ampia area di territorio forestale, non è stato invitato.

In una dichiarazione, i due leader di Cile e Brasile hanno affermato che le sfide ambientali devono essere affrontate nel rispetto della «sovranità nazionale», aggiungendo che ogni paese dovrebbe avere il controllo «sull’uso razionale e sostenibile delle proprie risorse naturali, in linea con i propri impegni ambientali e le esigenze dei propri cittadini, compresi i popoli indigeni».

L’incontro dovrebbe svolgersi a Leticia, comune colombiano al confine con il Brasile, e lì i leader della regione discuteranno e cercheranno di concordare una strategia «politica unica» per la «conservazione ambientale e lo sfruttamento sostenibile» della vasta area che da ormai tre settimane è colpita da migliaia di incendi. Bolsonaro ha inoltre annunciato di aver accettato l’offerta del Cile di fornire quattro aerei per aiutare a combattere gli incendi che stanno devastando parte della più grande foresta pluviale del mondo. Sempre ieri il presidente brasiliano ha firmato un decreto che vieta gli incendi a scopo agricolo in tutto il paese per sessanta giorni, nel tentativo di fermare il crescente aumento del numero dei roghi.

Successivamente al vertice con Bolsonaro, Piñera, ha fatto tappa in Paraguay, dove ha incontrato il presidente Mario Abdo Benítez. Il presidente cileno ha evidenziato la necessità di «unire le forze» per costruire infrastrutture regionali condivise — attraverso il Forum for Progress in South America (Prosur) — per combattere gli incendi boschivi sempre più diffusi.

Nello specifico, Piñera ha evidenziato la situazione al confine dello stato brasiliano del Mato Grosso do Sul con Bolivia e Paraguay. Da parte sua Benítez ha ringraziato il governo cileno per aver prontamente dato aiuto al suo paese per fronteggiare l’emergenza.

Il Cile, infatti, ha fornito veicoli, tra cui un aereo in grado di portare tre tonnellate di acqua, per spegnere un vasto incendio che ha distrutto ben 37.000 ettari di foresta pluviale in Paraguay. Ieri la Bolivia ha annunciato che l’85 per cento dei roghi che hanno devastato più di 160.000 ettari nell’est del paese ora è sotto controllo.
[L'Osservatore Romano]