Ex bambini soldato accolti e riabilitati dalla diocesi di Tombura-Yambio in Sud Sudan

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Sabato 13 marzo 2021
Il reclutamento e l’utilizzo di bambini nei conflitti rimane il più frequente tipo di violazione contro i minori nei conflitti in Sud Sudan. Nello stato dell’Equatoria occidentale sono quasi cento mila fra bambini e adolescenti quelli che hanno subito gravi violazioni. Fra di loro, i bambini soldato.

La diocesi cattolica di Tombura-Yambio, da sempre impegnata nel supporto alle fasce più deboli della popolazione, ha ufficialmente consegnato un ex bambino soldato alla Commissione nazionale per disarmo smobilitazione e reinserimento (DDRC).

Nella nota pervenuta all’Agenzia Fides dalla diocesi si evince che il rientro attraverso il Dipartimento per le donne e il Family office, è avvenuto il 24 febbraio 2021. L’ex bambino soldato che, per l’occasione ha incontrato il Vescovo di Tombura-Yambio, Mons. Eduardo Hiiboro Kussala, si era intenzionalmente avvicinato alla chiesa in quanto luogo più sicuro che potesse ospitarlo e proteggerlo dall'esperienza aggressiva che gli era stata imposta quando fu costretto a diventare soldato.

Hossan Valent, responsabile delle risorse umane presso la curia della diocesi, ha dichiarato di aver accolto l'adolescente in seguito alla sua risposta all’appello delle Nazioni Unite per i bambini reclutati dagli ex ribelli contro il governo del presidente Salva Kiir tra il 2015 e il 2018, esortandoli a tornare a casa. La speranza della diocesi di Tombura-Yambio è che tutti i bambini reclutati tornino a casa e che nessuno rimarrà nella foresta a combattere per conto del governo o delle diverse forze di opposizione del Paese.

“E’ nostra responsabilità educare questi ragazzi ad essere cittadini responsabili e aiutarli a liberarsi dalla mentalità violenta oltre che offrire loro occasioni per diventare persone piene di risorse nella società” ha affermato Ngbanisa David Ariyo, vicedirettore dell'Organizzazione cattolica per lo sviluppo e la pace [CODEP].

La maggior parte di queste giovani vittime sono state prese dalle forze armate e trasformate in violente e spietate. “Le forze di difesa popolare del Sud Sudan (SSPDF) devono lavorare sodo per assicurarsi che i bambini non vengano mai più reclutati”, ha detto Abraham Agit, militare della Forza di difesa popolare del Sud Sudan (SSPDF) lodando l’impegno della diocesi di Tombura-Yambio per aver sostenuto la DDRC.

“È responsabilità della Commissione Nazionale DDR lavorare per assicurarsi che non ci siano più bambini nelle mani delle forze armate” ha dichiarato Abel Likambo Ungarani, della Commissione statale nazionale per la DDR e coordinatore statale ad interim per lo Stato dell'Equatoria occidentale. E ha aggiunto che i ragazzi saranno portati al Child Transit Center presso il Ministero dello sviluppo sociale e del benessere dei minori. La Commissione DDR ha disarmato i bambini e li ha reintegrati in diverse comunità, riunendoli alle loro famiglie, alcuni nei paesi vicini come la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica Centrafricana. La maggior parte di questi ex bambini soldato era stata rapita dal Lord Resistance Army (LRA).
[Testo: AP – Fides. Foto: RomaSette]