Vescovo di Nacala intende avviare il processo verso la beatificazione della comboniana Maria De Coppi

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Martedì 15 settembre 2026
Il vescovo di Nacala ha annunciato l’intenzione di avviare il processo di beatificazione di suor Maria De Coppi, missionaria comboniana, uccisa quattro anni fa durante un attacco terroristico alla missione di Chipene, nel nord del Mozambico.

Mons. Alberto Vera Aréjula ha confermato alla Comboni Press, in un’intervista telefonica, l’intenzione di iniziare nel 2027 il processo diocesano di beatificazione di suor Maria De Coppi.

Il presule ha spiegato che il processo non è stato avviato prima perché la legislazione della Chiesa cattolica stabilisce che devono trascorrere almeno cinque anni dalla morte della persona.

«Inizieremo soltanto nel 2027», ha affermato il vescovo missionario di origine spagnola.

Mons. Alberto Vera Aréjula ha inoltre annunciato la costituzione di un’équipe mista, composta da sacerdoti, religiose e laici, incaricata di preparare il percorso verso l’apertura del processo. Il vescovo prevede novità già entro questo periodo del prossimo anno.

Suor Maria De Coppi fu uccisa il 6 settembre 2022, durante un’incursione terroristica notturna contro la missione di Chipene, che venne data alle fiamme.

La missionaria italiana aveva 83 anni e aveva dedicato 60 anni della sua vita al servizio del popolo mozambicano.

Per commemorare il quarto anniversario della sua morte, il comboniano padre Davide De Guidi ha celebrato a Chipene una Messa in memoria di suor Maria De Coppi e delle altre persone delle comunità di Namitico, Natuto e Micula, anch’esse uccise durante l’attacco.

La testimonianza di suor Maria De Coppi continua a vivere nella memoria del popolo mozambicano, che la ricorda come una donna che ha donato la propria vita alla missione.

Ogni anno, la missione di Chipene organizza un pellegrinaggio per commemorare la missionaria e le altre vittime dell’attacco.

Padre Sérgio Mário Vilanculo, mccj