Martedì 3 febbraio 2026
Il 31 gennaio 2026, dopo un periodo prolungato di stasi, il Centro missionario Laudato si’ dei Comboniani, in collaborazione con la Famiglia comboniana e altri partener, ha realizzato una Tavola rotonda presso lo Scolasticato di Kintambo, per restituire l’esperienza vissuta a Belém (Brasile), lo scorso novembre, dal laico missionario comboniano Gabriele Manima e padre Fernando Zolli, a proposito della COP 30 e allo stesso tempo presentare il calendario della attività in programma per l’anno pastorale 2026.

L’incontro è stato preparato dai Volontari del Centro e dalla commissione dell’ecologia integrale dello Scolasticato.

Alla presenza di molti consacrati, ricercatori e animatori ecologici, rappresentati di parrocchie, di movimenti e si associazioni locali, in primis alcuni membri del movimento nazionale Laudato si’, la Tavola rotonda è stata l’occasione per mettere al centro dell’attenzione alcuni percorsi di conversione ecologica, attraverso i nuovi stili di vita e la crescita della coscienza per la cura della casa comune.  

Alla luce della dichiarazione delle Conferenze Episcopali dell’Africa, dell’Asia, delle Americhe e dei Caraibi, i partecipanti hanno apprezzato le proposte della Chiesa Cattolica del Sud Globale, espresse in occasione della COP30, come per esempio il rispetto degli accordi fatti a Parigi nel 2015 a riguardo dei cambiamenti climatici e l’impegno di non oltrepassare la soglia di 1,5 gradi del riscaldamento atmosferico. Inoltre, l’abbandono delle energie fossili e soprattutto l’invito rivolto ai grandi paesi industrializzati, responsabili della stragrande percentuale di emissione di CO2, ad assumersi l’impegno di pagare il debito ecologico, attraverso sovvenzioni, senza tuttavia aumentare le spese dei paesi poveri, già altamente sfruttati e onerati dai prestiti. I Vescovi hanno messo in guardia dalle false soluzioni, presentate dai grandi paesi del pianeta ed espresso, con fermezza, che non ci potrà essere cambiamento di rotta fino a quando non saranno coinvolti i popoli originari e le comunità locali per un percorso condiviso.

Da sinistra: Jean Denis Djamba, animatore dell’ecologia integrale nel mondo giovanile;
Padre Fernando Zolli, MCCJ e formatore dello Scolasticato;
Padre Robert Guzaba Mungela, OMI e direttore nazionale congolese del Movimento Laudato si’.

All’appello dei Vescovi, che continueranno ad alzare la voce insieme agli esperti, ai movimenti della società civile e al grido dei poveri, il Centro missionario Laudato si’, ha messo in calendario, un percorso formativo (da realizzarsi parte in presenza e parte on line): l’impegno nelle scuole primarie e secondarie. Valorizzare il percorso ecologico allestito nello Scolasticato Comboniano di Kinshasa; proporre laboratori per ragazzi e adolescenti ad apprendere l’uso del riciclo, la raccolta differenziata dei rifiuti; la cura di orti biologici; oltre a giornate di spiritualità ecologica; eventi culturali e formativi nelle parrocchie in collaborazione con le pastorali giovanili e familiari.

Alla fine dell’incontro il Centro, con la collaborazione degli scolastici ha offerto “un verre d’amitié” per permettere a tutti di socializzare e continuare a scambiare progetti, metodi e percorsi di presenza sul territorio.
Padre Fernando Zolli, MCCJ