Martedì, 10 marzo 2026
L’8 marzo, giorno in cui il mondo celebra la Giornata internazionale della donna, la parrocchia cattolica di Alenga, dedicata a Nostra Signora del Santo Rosario, nella diocesi di Lira, ha vissuto un evento storico: il passaggio della missione dai missionari comboniani, che l’avevano fondata 56 anni fa, al clero diocesano.
L’occasione è stata onorata dalla presenza del vescovo locale, mons. Sanctus Lino Wanok, che ha presieduto la celebrazione eucaristica, e del superiore provinciale dei missionari comboniani, padre Anthony Kimbowa Kibira. Erano presenti anche altri comboniani che lavorano nella diocesi e numerosi sacerdoti diocesani. Non sono mancate le autorità politiche della zona, tra cui l’on. Peter Obong Acuda, neoeletto membro del Parlamento per la contea di Maruzi.
Il passaggio è stato compiuto alla presenza del vescovo. Padre Kibira e il parroco uscente, padre Michael Oguzu Aribo, hanno consegnato la chiave del tabernacolo, il crocifisso, la Bibbia e il rosario al vicario episcopale per il clero, don Polycarp Opio, il quale li ha poi consegnati al nuovo parroco, don Aaron Ojok.
Durante l’omelia, il vescovo ha esortato i cristiani di Alenga a portare avanti la fiamma della fede ricevuta dai missionari. Riferendosi alla prima lettura (Esodo 17,3-79), ha osservato: «Nel loro cammino verso la terra promessa attraverso il deserto, gli israeliti giunsero a un momento in cui sembrava non ci fosse una via d’uscita a causa della mancanza d’acqua. Oggi, alcuni di voi potrebbero sentirsi preoccupati per la partenza dei missionari. Ma è proprio in simili momenti critici che Dio si manifesta come Signore e Padre del cammino, facendo sgorgare acqua dalla roccia».
Traendo ispirazione dal brano evangelico (Gv 4 – Gesù e la donna di Samaria al pozzo), ha detto: «I missionari comboniani hanno “scavato un pozzo”, proprio come aveva fatto Giacobbe, e questo pozzo continua a dissetare il popolo di Alenga. Questo pozzo è il Vangelo di Cristo che i missionari hanno portato, assieme a scuole e strutture sanitarie: a questo messaggio e a queste strutture di sviluppo umano i cristiani di Alenga continueranno ad attingere vita. Per questo vi sono motivi per festeggiare ed essere grati». Ha, quindi, invitato tutti ad accettare questo «passaggio di consegne come una chiara espressione di discepolato cristiano»: «Tocca a noi ora continuare il cammino iniziato dai missionari: faremo i nostri passi nella direzione da loro tracciata». Infine, ha incoraggiato i cristiani «a sostenere spiritualmente, moralmente e anche materialmente i sacerdoti che oggi assumono la responsabilità pastorale della parrocchia».
Padre Kibira ha ringraziato Dio per l’opportunità concessa ai missionari comboniani di evangelizzare la diocesi seguendo il carisma di san Daniele Comboni, «mirando alla liberazione e alla promozione del popolo di Dio». Ha aggiunto: «La missione non è dei missionari comboniani… ma di Dio. I tempi sono maturi e oggi Dio affida la sua missione al clero locale perché la continui. Questa Chiesa locale ha raggiunto la maturità e possiede la capacità di proseguire l’opera di evangelizzazione».
Rivolgendosi ai confratelli presenti, padre Kibira ha detto: «San Daniele Comboni incoraggiava i suoi missionari a essere “le pietre nascoste delle fondamenta”, contenti di compiere ciò che era loro chiesto e pronti a lasciare ad altri il compito di continuare a costruire il Regno di Dio».
Ha anche ricordato il contributo dei vari missionari che hanno lavorato ad Alenga, alcuni dei quali hanno versato il loro sangue in questa missione, in particolare padre Egidio Feracin e padre Giuliani Pisoni: «Questo ci ricorda che ciò che muove il missionario altro non è che l’amore per Cristo e lo zelo di farlo conoscere e amare».
Ha infine ringraziato padre Michael Oguzu Aribo e padre Alberto Anichini per aver portato avanti la missione fino alla sua consegna alla diocesi.
Il responsabile dei laici della diocesi, Jovino Akaki Ayumo, dopo aver ringraziato i missionari comboniani per i 56 anni di lavoro spesi ad Alenga, ha invitato i fedeli ad abbracciare la sfida del cambiamento, esortando tutti a sostenere i sacerdoti diocesani che ora assumono la responsabilità della parrocchia.
La parrocchia di Alenga fu eretta nel 1970 da mons. Caesar Asili, primo vescovo di Lira. Il primo parroco fu padre Cesare Mengalli (lasciò la missione per diventare monaco benedettino ed è morto nell’ottobre 2024). Altri comboniani impegnati ad Alenga sono stati: padre John Fraser, padre Egidio Feracin (†), padre Giuliano Pisoni (†), padre Mario Balsarini, padre Antonio Campanini, padre Juan José Valero, padre Stanislas Atipoupou e altri.
Padre Constanz Opiyo, mccj