Mercoledì, 22 aprile 2026
I missionari comboniani impegnati in Etiopia sono riuniti per la loro assemblea provinciale. L’evento annuale, iniziato ieri, si sta svolgendo nella sede comboniana di Hawassa e si concluderà il giorno 24 aprile. Sono presenti ventun confratelli, provenienti da dalle otto comunità che compongono la Provincia: Gilgel Beles e Gublak (tra i gumuz), Addis Abeba (sede provinciale e postulandato), Hawassa (centro di animazione missionaria e vocazionale), Daye (tra i sidama) e Qillenso e Haro Wato (nel territorio Guji). Solo due sono rimasti nelle proprie comunità.
All’Assemblea provinciale partecipano anche due ospiti speciali: fratel Alberto Lamana, consigliere generale che “accompagna” le province africane anglofone e il Mozambico, e padre Franck Mandozi, della comunità di Kosti in Sudan, in rappresentanza della Provincia comboniana di Egitto-Sudan.
All’assemblea interverranno anche mons. Merhakristos Gabezayehu, del vicariato di Hawassa, e suore Weynshet Tadesse, consigliera provinciale e rappresentante delle suore missionarie comboniane in Etiopia. Mons. Merhakristos presiederà l’Eucaristia di giovedì 23, a conclusione dei lavori della giornata.
L’assemblea è iniziata nella mattinata di ieri, dedicata al tema della formazione permanente. Fratel Lamana ha presentato una riflessione approfondita sulla comunità missionaria nell’era digitale e sulla sfida del tecno-capitalismo. Tra l’altro, ha detto: «Internet è ovunque e fa parte della nostra vita quotidiana. Potrebbe avere un impatto negativo sulla vita comunitaria e sulla qualità della missione che svolgiamo».
Al suo intervento sono seguiti i lavori di gruppo sull’uso di Internet da parte dei missionari, sulla possibilità di una missione digitale, sulle opportunità e i rischi che essa comporta e sulle buone pratiche in questo ambito. Dopo la plenaria, fratel Lamana ha presentato un secondo intervento su come funziona Internet e su come vado utilizzato in modo sicuro.
Nel pomeriggio, padre Asfaha Yohannes, superiore provinciale, ha presentato la relazione sullo stato della provincia, offrendo una visione ottimistica della circoscrizione. La provincia sta crescendo in termini di vocazioni locali e grazie a nuovi missionari assegnati ad essa dal consiglio generale. Dal punto di vista del personale l’Etiopia è una provincia piuttosto giovane e internazionale. Padre Asfaha ha sottolineato il fatto che «l’assemblea provinciale è una grande opportunità per ascoltare lo Spirito Santo e ascoltarci reciprocamente».
I lavori della giornata si sono conclusi con l’Eucaristia, presieduta da padre Mynor Chávez, uno dei nuovi confratelli arrivati.
Nei prossimi due giorni, i partecipanti valuteranno l’implementazione del Piano sessennale 2023-2028 (siamo a metà percorso). Ogni comunità ha studiato il documento guida della vita della provincia, e le riflessioni sono poi state condivise e sintetizzate secondo le tre tre zone di appartenenza.
Venerdì 24, ultima mattinata dell’assemblea provinciale, i partecipanti discuteranno la proposta di unire la Provincia comboniana dell’Etiopia con la circoscrizione di Egitto-Sudan ed Eritrea. Poi il superiore provinciale presiederà l’Eucaristia conclusiva, durante la quale due fratelli, Meheretu Tundo e Marius Atakpa, e due scolastici, Biruk Girma e Asmare Gawo, rinnoveranno i loro voti temporanei.
Padre José Vieira, MCCJ