Monatsnachrichten der Comboni-Missionare vom Herzen Jesu

SANTA SEDE

Nomina di mons Mangheastab Tesfamariam

Il 1° giugno il Santo Padre ha rinnovato la nomina di mons. Mangheastab Tesfamariam, missionario comboniano, arcieparca di Asmara (Eritrea), a membro del Dicastero per le Chiese Orientali. Come famiglia comboniana, ci uniamo con gioia e riconoscenza nell’accogliere questa notizia, lieti e onorati della stima confermata dal Santo Padre a mons. Mangheastab e, attraverso di lui, a tutto l’Istituto a servizio della Chiesa universale. Accompagniamo mons. Mangheastab con il nostro affetto, la nostra vicinanza fraterna e la preghiera, chiedendo al Signore di sostenerlo in questo incarico.

Padre Tesfaye nominato arcieparca di Addis Abeba

Il 12 giugno 2026, Solennità del Sacro Cuore di Gesù, il Santo Padre Leone XIV ha provveduto all’avvicendamento della guida dell’arcieparchia di Addis Abeba, affidandone il governo pastorale all’attuale vescovo ausiliare, il missionario comboniano Tesfaye Tadesse Gebresilasie.

Il presule succede al cardinale Berhaneyesus Demerew Souraphiel, che il prossimo luglio compirà 78 anni e che dal giugno 1999 era alla guida della Chiesa di Addis Abeba.

Il neo-metropolita, originario di Harar, è entrato nell’Istituto dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù nel 1986 e nel 1995 è stato ordinato sacerdote. Ha studiato Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e ha conseguito la Licenza in Studi Islamici presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica di Roma. Ha inoltre frequentato un corso di formazione presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.

Ha svolto il ministero di parroco, è stato direttore della Scuola Comboniana di Haro Wato, nel suo Paese, e ha ricoperto vari incarichi all’interno del suo istituto religioso, divenendone superiore generale dal 2015 al 6 novembre 2024, quando è stato nominato vescovo ausiliare dell’arcieparchia di Addis Abeba. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 2 febbraio 2025.

Il Consiglio Generale e tutti i membri dell’Istituto comboniano si congratulano con lui ed esprimono la loro gioia per questo nuovo e delicato ministero, manifestandogli il loro costante affetto. Si dichiarano inoltre onorati per la decisione del Santo Padre e desiderano assicurare a mons. Tesfaye la loro costante preghiera, affinché lo Spirito Santo e il Cuore di Gesù lo sostengano e lo guidino nel compimento della missione che gli è stata affidata.

DIREZIONE GENERALE

Note generali della 44a consulta di giugno 2026

Nomine

Durante la consulta di giugno, il consiglio generale ha effettuato le seguenti nomine:

Formazione

  • Padre Mughendi Mwangulo Anatole (CN), nominato padre maestro del noviziato di Sarh dal 1° luglio 2026, in sostituzione di padre Kamanga Mutombo Stéphane.
  • Padre Percassi Vincenzo (I), nominato formatore e superiore dello scolasticato di Casavatore dal 1° luglio 2026, in sostituzione di padre Stefano Giudici.

Direzione generale

  • Padre John Ikundu, nominato segretario generale della Missione dal 1° luglio 2026, in sostituzione di padre González Galarza Fernando.
  • Padre José da Silva Vieira, nominato incaricato dell’ufficio comunicazione dal 1° luglio 2026, in sostituzione di padre Arlindo Ferreira Pinto.
  • Fratel Dzinekou Yawovi Jonas, nominato incaricato dell’Ufficio sviluppo e sostenibilità, membro dell’economato generale e del consiglio dell’economia dal 1° luglio 2026.

Il consiglio generale esprime la propria sincera gratitudine ai confratelli che hanno svolto questi servizi con dedizione e generosità, e rivolge ai nuovi nominati i migliori auguri per il ministero loro affidato.

Incontro della Famiglia Comboniana

Il consueto incontro della Famiglia Comboniana si è svolto a Roma, presso la curia generalizia delle missionarie comboniane, il 30 e 31 maggio 2026. La prima giornata è stata dedicata al tema dell’interculturalità e alle sfide che essa pone alla vita comunitaria, alla progettualità e alla formazione. È emersa la necessità di promuovere una maggiore internazionalizzazione delle province e delle comunità e di rafforzare la dimensione interculturale in tutte le tappe della formazione, compresa quella permanente. È stata inoltre sottolineata l’importanza di una spiritualità dell’incarnazione e di una più profonda interiorizzazione del carisma comboniano. La comunità è stata riconosciuta come luogo privilegiato per l’apprendimento e la pratica dell’interculturalità.

La seconda giornata ha registrato la condivisione degli aggiornamenti dei diversi Istituti e un confronto sulla partecipazione della Famiglia Comboniana all’incontro di Belém (Brasile), in occasione della COP30 (novembre 2025). È stata inoltre presentata la Carta dei Valori per gli Investimenti, ispirata alla dottrina sociale della Chiesa e ai recenti documenti del magistero, con l’obiettivo di promuovere una gestione delle risorse etica, trasparente e coerente con il carisma e la missione degli Istituti.

Sono stati, infine, individuati alcuni possibili ambiti di impegno comune, che saranno ulteriormente approfonditi dalla commissione organizzatrice.

Il prossimo incontro si terrà a Verona il 29 e 30 maggio 2027.

Linee guida per le piccole presenze formative di scolastici (“comunità formative”)

In seguito all’apertura di alcune comunità formative, in attuazione della decisione capitolare AC ‘22, n. 26.6 – «Riaprire uno Scolasticato e lasciare al Consiglio Generale la decisione di aprire, ove necessario, delle piccole presenze formative di scolastici, accompagnati da un confratello, all’interno di comunità comboniana, per coniugare la preghiera, lo studio, la vita comune e il servizio pastorale» – il consiglio generale ha ritenuto opportuno offrire alcune linee guida per accompagnare queste nuove realtà formative, che si differenziano dagli scolasticati tradizionali.

A tale scopo, è stato approvato ad experimentum, per la durata di un anno, un documento contenente tali linee guida. Esso sarà messo a disposizione delle comunità formative interessate, dei superiori di circoscrizione, dei formatori degli scolasticati, del CIF e dei noviziati.

Viaggi del Consiglio Generale

Padre Luigi Fernando Codianni

Dal 18 al 24 luglio – Portogallo (Lisbona) – Incontro dei superiori provinciali europei (con padre Radol)
Dal 13 al 25 agosto – Mozambico – Esercizi spirituali e celebrazioni per l’80° anniversario della presenza in Mozambico
Dal 26 agosto al 3 settembre – Togo (Lomé) – Incontro della Commissione ASCAF sulla unificazione (con padre Sindjalim)
Dal 6 al 17 settembre – Brasile (São Paulo) – Incontro della Commissione BS/CO/EC/PE sulla unificazione (con padre Domingues)
Dal 18 al 27 settembre – Messico (Città del Messico) – Incontro della Commissione M/PCA sulla unificazione (con padre Domingues)
Dal 5 al 9 ottobre – DSP – Assemblea provinciale (con padre Radol)

P. David Costa Domingues

Dal 19 al 27 luglio – Certosa di Pesio (Italia) – Esercizi spirituali
Dal 2 all’8 agosto – Sambuca Pistoiese (PT) – Predicazione degli esercizi spirituali alle Suore Francescane dell’Immacolata (SFI)
Dal 12 al 31 agosto – Portogallo

Dal 6 al 17 settembre – Brasile (São Paulo) – Incontro della Commissione BS/CO/EC/PE sulla unificazione (con il superiore generale)
Dal 18 al 26 settembre – Messico (Città del Messico) – Incontro della Commissione Messico/PCA sulla unificazione (con il superiore generale)

P. Austine Radol Odjambo

Dal 6 al 19 luglio – Spagna – Visita
Dal 20 al 27 luglio – Portogallo (Lisbona) –Incontro dei superiori provinciali dell’Europa sulla unificazione (con il superiore generale)
Dal 1 al 10 settembre – Eritrea – Visita
Dal 12 al 21 settembre – Etiopia – Incontri delle Commissioni APDESAM EST e NORD sulla unificazione (con fratel Lamana)
Dal 22 al 30 settembre – Malawi-Zambia – Incontro della Commissione APDESAM SUD sulla unificazione (con fratel Lamana)
Dal 5 al 9 ottobre DSP – Assemblea provinciale (con il superiore generale)

P. Sindjalim Essognimam Elias

Dal 9 al 25 agosto – Togo
Dal 26 agosto al 2 settembre – TGB – Incontro della Commissione ASCAF sulla unificazione

Fr Lamana Consola Alberto

Dal 19 al 27 luglio – Certosa di Pesio (Cuneo – Esercizi spirituali
Dal 12 al 17 settembre – Etiopia (Addis Abeba) – Incontri delle commissioni APDESAM EST e NORD (con padre Radol)
Dal 27 al 30 settembre – Malawi-Zambia (Lusaka) – Incontro della commissione APDESAM SUD (con padre Radol)

Prossime Consulte generali

Le prossime Consulte generali avranno luogo:

  • Consulta di ottobre (dal 12 al 30)
  • Consulta di dicembre (dal 7 al 12)

Prime professioni

Nome / Circ. di Origine

Luogo

Data

Sc. Agaba Leonard / U

Namugongo

02/05/2026

Sc. Amanuel Ermias Erango / ET

Namugongo

02/05/2026

Sc. Atoma Samuel / U

Namugongo

02/05/2026

Sc. Damianal Steven / MZ

Namugongo

02/05/2026

Sc. Gondwe Fiskani Juweka / MZ

Namugongo

02/05/2026

Sc. Hassen Mohammed Ojulu / ET

Namugongo

02/05/2026

Sc. Josepari Odek Wilson Gitano / SS

Namugongo

02/05/2026

Sc. Katerega Oscar Lubega / U

Namugongo

02/05/2026

Sc. Le Mihn Nhat (Joseph) / A

Quezon City

02/05/2026

Sc. Mumbere Daniel / U

Namugongo

02/05/2026

Fr. Munguacel Edison / U

Namugongo

02/05/2026

Sc. Mwambila Sakala Michael / MZ

Namugongo

02/05/2026

Sc. Nguyen Thien Nhan Matthew / A

Quezon City

02/05/2026

Sc. Onyala David Vincent Bitu / EGSD

Namugongo

02/05/2026

Sc. Onyango Paul Modo Guido / SS

Namugongo

02/05/2026

Sc. Parvini Emmanuel Giuseppe Francesco / EGSD

Namugongo

02/05/2026

Sc. Phiri David / MZ

Namugongo

02/05/2026

Sc. Samuel Isayas Addise / ET

Namugongo

02/05/2026

Sc. Sewagegn Daniel Degfa / ET

Namugongo

02/05/2026

Sc. Tran Ngoc Am (Joseph) / A

Quezon City

02/05/2026

Sc. Badagbon Koffi Pierre Emmanuel / TGB

Sarh

10/05/2026

Sc. Bessane-Rabbi Ghislain / RCA

Sarh

10/05/2026

Sc. Dadabor Waklatsi Kodzo Augustin / TGB

Sarh

10/05/2026

Sc. Datsomon Kokou Hervé Jean / TGB

Sarh

10/05/2026

Sc. Djagombaide Bodin / TCH

Sarh

10/05/2026

Sc. Djigbe Hilaire / TCH

Sarh

10/05/2026

Sc. Katembo Siwako Magloire / CN

Sarh

10/05/2026

Sc. Makaba Nkuanga Jean-Marie / CN

Sarh

10/05/2026

Sc. Mbusa Ise-Ngoma Donatien / CN

Sarh

10/05/2026

Sc. Muhindo Makelele Wasingya Charles / CN

Sarh

10/05/2026

Sc. Mumbere Kyusi Shukuru / CN

Sarh

10/05/2026

Sc. Mungufeni Aloma Martin / CN

Sarh

10/05/2026

Sc. Munuma Wamuthanrika Reagan / CN

Sarh

10/05/2026

Sc. Oussa Maxime / TGB

Sarh

10/05/2026

Sc. Savi Komlan Rémi / TGB

Sarh

10/05/2026

Sc. Avitud Guerrero Cesar Adrian / M

Xochimilco

16/05/2026

Sc. Fuentes Mejia Luis Enrique / PCA

Xochimilco

16/05/2026

Sc. Ortega Trinidad Aristoteles Hegel / M

Xochimilco

16/05/2026

Confratelli ammessi alla professione religiosa perpetua e all’ordinazione sacerdotale

Nome

Circ. Orig.

Sc. Aguiar Vignon Michel

(TGB)

Sc. Amado Komlan Gademon Prosper

(TGB)

Sc. Apetokou Kossivi Paul

(TGB)

Sc. Asmare Gawo Ghebre

(ET)

Sc. Biruk Girma Ababa Haileyesus

(ET)

Sc. Davon Kossigan Sylvestre

(TGB)

Sc. Dzikunu Winfred Etse

(TGB)

Sc. Felizardo Azevedo

(MO)

Sc. Kambale Kasoro Meschack

(CN)

Sc. Kasereka Mwami Charles

(CN)

Sc. Konosi Atambanakabange André

(CN)

Sc. Kpogo Komi Jules Ametefe Aime

(TGB)

Sc. Mamadou Cristal

(RCA)

Sc. Mumbere Kavuthe Delphin

(CN)

Sc. Nteyamba Ilundu Etienne

(CN)

Sc. Nyiker Changjwok Abdalla

(SS)

Sc. Ocen Moris Paul

(U)

Sc. Ouma Joseph

(U)

Sc. Saúl Arnaldo Bazo

(MO)

Sc. Twesigye Andrew

(U)

Fr. Pedrito Mario

(MO)

Professioni perpetue

Fr. Alfredo Monteiro De Sousa

São Paulo/BR

02/05/2026

Fr. Pedrito Mario

Chama/Z

21/06/2026

Opera del Redentore

Luglio              01 – 15 KE           16 – 31 M
Agosto             01 – 15 MO          16 – 31 MZ
Settembre        91 – 15 NAP         16 – 30 PCA

Intenzioni di preghiera

Luglio – Per le vittime della tratta: perché il Signore spezzi le catene della loro schiavitù e, per intercessione di san Daniele Comboni e di santa Giuseppina Bakhita, tutti noi lottiamo con coraggio e tenacia contro questa piaga. Preghiamo.

Agosto – Per tutte le persone costrette a lasciare la propria terra per salvare la vita: perché trovino accoglienza e rispetto e perché la nostra società sappia affrontare le cause profonde delle migrazioni. Preghiamo.

Settembre – Signore della vita, donaci occhi per contemplare la bellezza del creato, cuore per custodirlo con amore e mani per servirlo con giustizia. Rinnova in noi lo Spirito che fa nuove tutte le cose. Preghiamo.

Calendario liturgico comboniano

LUGLIO

28

Beato Giuseppe Abrosoli

Memoria

SETTEMBRE

9

S. Pietro Claver, sacerdote, Patrono dell’Istituto

Solennità

Ricorrenze significative

AGOSTO

2

San Frumenzio, vescovo(*)

Etiopia

15

Assunzione della Beata Vergine Maria

RSA (Sudafrica)

23

Santa Rosa da Lima

Perù, Cile

28

Sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa

Kenya

(*) Il martirologio romano lo menziona il 20 luglio

SETTEMBRE

9

San Pietro Claver,

Ciad, Colombia

14

Esaltazione della Santa Croce

Festa

Pubblicazioni

ADOM ESSOSOLAN JEAN-MICHEL, Vivre et Servir, pagine 100 + I-XII, Togo, gennaio 2026. In occasione del suo dodicesimo anniversario di ordinazione sacerdotale e del sedicesimo di professione religiosa, padre Adom Essosolam Jean-Michel ha raccolto nel volume Vivre et Servir la sua esperienza umana e missionaria vissuta tra il 2015 e il 2021 nella Repubblica Centrafricana (RCA), segnata dagli orrori della guerra e dalle sofferenze, ma anche da straordinari gesti di solidarietà e di fede.

Nato nel giugno 1985 a Pya (Togo), padre Adom è stato ordinato sacerdote l’8 agosto 2015 a Lomé. Ha conseguito la licenza in Teologia e Filosofia e il diploma in Sociologia. Ha svolto il suo ministero sacerdotale come vicario nella parrocchia di Notre-Dame de la Liesse, a Grimari, nella RCA, ed è stato responsabile della Commissione catechetica diocesana e dell’Apostolato biblico. Tornato in Togo nel 2021, è oggi responsabile della promozione vocazionale.

«Ho capito che la missione non è solo un insieme di azioni, ma una presenza, con e per gli altri, nel nome di Cristo», scrive nell’introduzione.

Presenza, accompagnamento e compassione sono le tre parole che riassumono la sua esperienza, ma anche il cuore della missione dei missionari comboniani in ogni luogo in cui essi operano.

CONGO

Qualche buona notizia sta arrivando dalle zone di conflitto.

Padre Eliseo Tacchella racconta la situazione della sua parrocchia (nella zona di Isiro), che sta ospitando numerosi sfollati provenienti soprattutto da Ndubala e dai villaggi circostanti. Queste persone sono fuggite in seguito agli attacchi di uomini armati che hanno seminato paura e insicurezza nella zona. Dalle sue parole emerge una situazione ancora molto incerta. Alcuni abitanti stanno valutando la possibilità di tornare ai propri villaggi, mentre altri vi si recano solo temporaneamente per recuperare cibo e beni essenziali. Molte famiglie, tuttavia, non si sentono ancora sufficientemente al sicuro per fare ritorno in modo stabile alle loro case.

La presenza degli sfollati nella parrocchia si sta prolungando oltre le previsioni iniziali. Per questo motivo, la comunità non si limita a offrire un rifugio temporaneo, ma cerca anche di coinvolgere gli ospiti nella vita parrocchiale e nelle diverse attività comunitarie.

Il racconto di padre Eliseo ha un tono profondamente pastorale: accanto alle difficoltà concrete legate alla sicurezza, al sostentamento e all’incertezza del futuro, padre Tacchella richiama il messaggio evangelico della fiducia e della speranza. La sua parrocchia appare così come un luogo di accoglienza e sostegno per persone segnate dalla paura e dalla sofferenza, ma che cercano di guardare al futuro con rinnovata fiducia.

DEUTSCHSPRACHIGE PROVINZ

Tre scolastici di Graz incaricati del ministero del lettorato

La visita di padre Roberto Turyamureeba, superiore provinciale, alla comunità formativa di Graz-Messendorf ha vissuto un piccolo ma significativo momento la domenica della Santissima Trinità, il 31 maggio 2026, con il conferimento del ministero del lettorato a tre scolastici: Jesús Daniel Osuna Félixv, dal Messico; Wilson Wairimu Njoroge, dal Kenya; e Blondel Ilolube Tandir, dalla Repubblica Democratica del Congo.

Durante la messa nella chiesa di Graz-Messendorf, il breve rito ha rappresentato un’esperienza particolare per molti fedeli. Nella sua omelia, padre Roberto ha parlato del mistero della Trinità, sottolineando che solo Dio può rivelarci chi egli sia, e si è manifestato attraverso la creazione e le Scritture, sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. Inoltre, la storia della Chiesa è ricca di persone che ci hanno lasciato tantissime testimonianze chiarissime di fede vissuta, alcune incontrate di persona, altre conosciute leggendo o sentendo parlare di loro.

«Da oggi, grazie al vostro ministero di lettori, siete ufficialmente incaricati di annunciare questo Dio trinitario. In ogni passo biblico che proclamerete si farà presente un aspetto concreto dell’opera e dell’essenza di Dio», ha ricordato padre Roberto, incoraggiando i tre scolastici che si stanno preparando al loro futuro ministero sacerdotale e missionario.

Ha continuato: «La Parola di Dio dovrà avere un ruolo centrale nella vita sia di chi la proclama sia di chi l’ascolta quando partecipa a una celebrazione. San Daniele Comboni era convinto che dove viene piantato il Vangelo, esso trasforma i cuori. Pertanto, cari Daniel, Wilson e Blondel, fatevi carico di questo prezioso servizio soprattutto nella celebrazione dell’Eucaristia, dei sacramenti e di altri riti liturgici. E ricordate che un buon annuncio richiede chiarezza, convinzione interiore e tono convincente».

Rivolto ai concelebranti, padre Roberto ha chiesto loro di accompagnare e sostenere con consigli ed esempi concreti i tre scolastici nel loro nuovo servizio nella comunità di Graz-Messendorf e in tutta l’area pastorale di Graz-Sud-Est: «Sosteneteli con la vostra attenzione, le vostre preghiere e la vostra apertura, affinché possano annunciare la Parola di Dio in modo efficace, comprensibile e udibile. Contribuite a far sì che la Buona Novella sia trasmessa in un linguaggio attuale e vicino alla vita e, soprattutto, che sia anche da essi vissuta».

È seguito il rito del Conferimento del ministero del lettorato ai tre scolastici, con la preghiera solenne della Chiesa e la consegna del lezionario. Al termine della messa, è stato consegnato a ciascuno dei tre scolastici il certificato del ministero ricevuto.

La comunità parrocchiale ha partecipato con grande vivacità alla celebrazione. La “Schola St. Peter” della parrocchia madre di Graz-St. Peter ha accompagnato la celebrazione eucaristica in modo solenne e dignitoso.

Le parole di ringraziamento della presidente del consiglio parrocchiale, la signora Monika Greiner, e gli annunci della signora Rosemarie Krisper hanno completato il discorso del superiore provinciale. La signora Greiner ha sottolineato in modo particolare un pensiero tratto dall’omelia: «Dio ci accompagna. Egli veglia su di noi, è con noi e in noi, e ci conduce più in profondità nel mistero della Santissima Trinità».

Durante il ricevimento che è seguito, con bevande e vari dolci preparati dal gruppo giovanile della cappellania di Graz-Messendorf, numerosi membri della comunità si sono congratulati con i tre scolastici per il loro nuovo ministero. Sono stati loro rivolti molti auguri per il loro futuro percorso di preparazione al ministero sacerdotale come missionari comboniani. (Padre Roberto Turyamureeba, mccj, e Padre Michael Zeitz, mccj)

EGYPT-SUDAN

Sudan - Segni di speranza in mezzo alla prova

Continua, pur tra molte difficoltà, il cammino di rinascita delle nostre missioni a Khartoum. La comunità comboniana di Masalma, quartiere antico di Omdurman, sta seguendo i lavori di ripristino della parrocchia e, da alcune settimane, anche il restauro del Comboni College, nel centro della capitale, oltre alla sistemazione della comunità di Bahri, sede della casa provinciale.

Accanto a questi interventi sulle strutture, i nostri confratelli sono impegnati nell’accompagnamento pastorale di undici parrocchie dell’area metropolitana di Khartoum. In molte di esse le comunità cristiane hanno potuto riprendere la vita sacramentale dopo lunghi mesi di isolamento e sofferenza. È un segnale incoraggiante: la speranza torna a farsi strada, sostenuta dall’impegno quotidiano di tanti uomini e donne che non si arrendono alle ferite della guerra.

Ma accanto ai segni di rinascita non mancano motivi di profonda preoccupazione. Il conflitto continua, infatti, a colpire vaste aree del Paese e le notizie provenienti dal Kordofan settentrionale, attorno a El Obeid, e dal Kordofan meridionale, nei Monti Nuba, restano allarmanti.

Lo scorso 19 giugno, padre Yohanna Al Amin, sacerdote diocesano, è stato ucciso assieme a due collaboratori della parrocchia della Santa Croce di Kauda. L’episodio si colloca in un contesto segnato da forti tensioni locali, rivalità tra gruppi armati e lotte per il controllo del territorio. Le circostanze esatte dell’attacco non sono ancora del tutto chiare, ma l’accaduto testimonia ancora una volta quanto fragile sia la situazione in molte regioni del Sudan.

Di fronte a queste sfide, la strada verso una pace giusta e duratura appare ancora lunga. Eppure, proprio nei luoghi più segnati dalla violenza, continuano a emergere piccoli ma significativi segni di speranza. È da questi segni che riparte il nostro impegno missionario, nella certezza che il Vangelo della pace e della riconciliazione continui a portare frutto anche nelle situazioni più difficili. (Padre Diego Dalle Carbonare, mccj)

ITALIA

Lettera del Consiglio provinciale ai confratelli in avvio di un percorso di discernimento sul futuro della nostra presenza in Italia

Il consiglio provinciale dei missionari comboniani d’Italia ha inviato ai confratelli una lettera che avvia un percorso di discernimento comunitario sul futuro della provincia, con particolare attenzione alla riqualificazione delle ministerialità e alla riorganizzazione delle comunità. Il processo si colloca nel contesto delle trasformazioni che stanno interessando la vita religiosa in Europa e guarda anche alla prospettiva di una futura Provincia Europea unificata.

Nella lettera si parte da uno sguardo sulla realtà contemporanea, segnata da conflitti, disuguaglianze, migrazioni, minacce all’ambiente e crescente marginalizzazione di molte persone. In questo contesto, i comboniani ribadiscono la volontà di mantenere vivo il proprio impegno missionario in Italia, in sintonia con gli orientamenti del Piano Sessennale 2023-2028.

Il consiglio provinciale riconosce tuttavia alcune sfide che riguardano direttamente la provincia: la diminuzione del numero dei confratelli, l’aumento dell’età media e le difficoltà di alcune comunità nel sostenere una vita fraterna significativa e una presenza apostolica incisiva. Di fronte a questa situazione, si sottolinea come il cambiamento non rappresenti una rinuncia, ma una forma di fedeltà creativa al carisma e alla missione comboniana.

Per questo motivo, è stata avviata una riflessione sulla configurazione futura della provincia: il numero delle comunità, la loro distribuzione sul territorio e le attività ministeriali da consolidare, sviluppare o eventualmente concludere. Le ministerialità considerate prioritarie sono: l’accoglienza dei migranti, la Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC), il mondo giovanile, la comunicazione e i media, l’animazione missionaria e la corresponsabilità ministeriale all’interno della Famiglia Comboniana.

Il consiglio invita tutti i confratelli a partecipare attivamente a questo processo. Nei prossimi mesi, le tre zone della Provincia – Nord-Ovest, Nord-Est e Centro-Sud – saranno chiamate a vivere momenti di discernimento comunitario, coinvolgendo anche le singole comunità locali. Un contributo specifico sarà offerto inoltre dai segretariati della Missione, Formazione ed Economia.

Il lavoro si svolgerà alla luce di alcuni documenti di riferimento dell’Istituto, tra cui il Documento sulla Ministerialità, gli Atti Capitolari 2022, il Piano Sessennale e la lettera del consiglio generale Andiamo Oltre. L’obiettivo è individuare quali presenze e attività risultino oggi maggiormente generative dal punto di vista missionario e dove sia necessario concentrare persone ed energie.

Questo discernimento comprende anche la possibilità di valutare la chiusura di alcune comunità, qualora ciò si rendesse necessario per rafforzare altre presenze considerate più significative e sostenibili. Il consiglio riconosce che si tratta di decisioni delicate, che toccano luoghi ricchi di storia e di legami umani, ma ritiene che rinviare scelte ormai necessarie rischierebbe di indebolire ulteriormente la testimonianza missionaria.

I contributi delle zone e dei segretariati confluiranno nell’assemblea provinciale che si terrà a Verona dal 16 al 20 novembre 2026. Sarà questo il momento in cui raccogliere e confrontare le riflessioni maturate, per orientare le future decisioni del consiglio provinciale e continuare a vivere, con coraggio e speranza, una fedeltà creativa al carisma di san Daniele Comboni.

MOZAMBICO

Il primo sacerdote comboniano di Carapira

Lo scorso 23 maggio, la parrocchia di Carapira, nella diocesi di Nacala, ha vissuto una giornata storica con l’ordinazione sacerdotale di padre Fidélio Artur, primo sacerdote comboniano originario di questa zona. L’evento assume un significato particolare perché giunge quasi 78 anni dopo l’arrivo dei missionari comboniani a Carapira, dove la missione fu fondata nel 1948.

Nato nel 1995 a Micolene, Fidélio ha compiuto il suo percorso formativo studiando teologia a Kinshasa. Dopo la professione perpetua nel luglio 2025 e l’ordinazione diaconale alcuni mesi più tardi, è stato ordinato sacerdote da mons. Alberto Vera Arejula, vescovo di Nacala, davanti a una folla di fedeli giunti per condividere questo momento di gioia e di grazia.

Nell’omelia, il vescovo ha ricordato che il sacerdozio è una chiamata al servizio e all’amore, invitando il neo-sacerdote a vivere il proprio ministero con fedeltà, spirito di preghiera e zelo missionario. Anche i familiari hanno sottolineato come questa vocazione sia un dono di Dio per tutta la Chiesa e non soltanto una realizzazione personale.

Padre Fidélio inizierà presto il suo ministero missionario in Sud Sudan, sua prima destinazione come sacerdote comboniano. Presente alla ordinazione anche padre Zębik Krzysztof Adam, amministratore provinciale del Sud Sudan, che ha assicurato tutti che «padre Fidélio sarà in buone mani». Rivolto al neo ordinato, ha aggiungo: «Ti aspettiamo. Vieni con coraggio, pazienza e umiltà, pronto ad amare fin da subito il popolo con cui lavorerai».

Muanza in Festa – Padre Carlos Máquina ordinato primo sacerdote comboniano della zona

Il 30 maggio è stato un sabato indimenticabile per il villaggio di Muanza, che ha visto l’ordinazione sacerdotale di Carlos Joaquim Jorge Máquina, primo sacerdote e primo missionario comboniano della parrocchia di San Pietro Apostolo di Muanza, nell’arcidiocesi di Beira.

La celebrazione eucaristica si è svolta nel padiglione dell’Istituto Industriale e Commerciale di Muanza, presieduta da mons. António Manuel Bogaio Constantino, mccj, vescovo della diocesi di Caia, alla sua prima ordinazione dal suo insediamento. A celebrare con lui c’erano padre José Joaquim Luís Pedro, mccj, superiore provinciale, e padre Izaias Machan-guira, amministratore della parrocchia. Presenti anche autorità civili e religiose, e moltissimi fedeli.

Molto incisivo l’inizio dell’omelia di mons. António: «Quando Dio chiama, fa sul serio». Ha spiegato: «Il sacerdozio non è una questione di potere o prestigio, ma un mistero di generosa dedizione a Dio. Per questo, il popolo si aspetta che il sacerdote sia autentico, con una vita moralmente ineccepibile, limpida e trasparente, e pronto al servizio». Rivolto all’ordinando, ha aggiunto: «Il popolo si aspetta da te vicinanza e santità. Devi amare i poveri e innamorarti della missione. Lo diceva anche il nostro fondatore, Comboni: “Il missionario vorrebbe avere mille vite per la missione”. Non diventi sacerdote per te stesso, ma per gli altri. Sii sorgente di speranza per i malati, le famiglie ferite e gli emarginati… Segui l’esempio di Maria di Nazaret: come lei, porta vita, gioia e speranza. Non perdere tempo su Internet. Usa il tuo tempo per incontrare persone, visitare i catechisti e le comunità. Ricorda sempre che, se oggi diventi sacerdote, è perché, anni or sono. ‘Qualcuno’ è passato di qui e ti ha chiamato». Ha poi aggiunto: «Non ti mancheranno sofferenze. Vivrai momenti di dolore e di solitudine… Verserai lagrime che il popolo non vedrà. Trascorrerai notti buie. Ma il Signore sarà sempre con te».

Padre José Joaquim, dopo aver definito la giornata «un momento di grande gioia che viene a coronare gli ottant’anni di presenza comboniana in Mozambico», ha detto a Carlos: «Tu sei il frutto di questa storia. Sii memoria viva del carisma comboniano. Conserva sempre la gioia del servizio, perché un sacerdote triste non convince nessuno. Impara a essere fratello prima che leader… La tua vita deve essere la tua predica più importante. E non tenere il Vangelo chiuso in un cassetto, ma portalo nelle strade».

Anche il clero diocesano di Beira, rappresentato da padre Adelino Fernandes, ha salutato con gioia questa prima ordinazione sacerdotale nella parrocchia, definendola «una pietra miliare nella storia di Muanza, segno vivo della presenza di Dio». Infatti, dalla costituzione della diocesi nel 1940 e l’erezione ufficiale della parrocchia di San Pietro Apostolo nel 2004 da parte dei Padri dei Sacri Cuori, seguita dall’arrivo dei sacerdoti diocesani nel 2014, l’arcidiocesi di Beira non aveva ancora registrato alcuna ordinazione sacerdotale in questa parrocchia. Il sacerdote ha inoltre ricordato al neo ordinato: «Ricordati del tuo motto: che questa dimora sia amata e ‘luogo di pace’ per le persone che soffrono».

La legazione di Beira della Conferência dos Institutos Religiosos de Moçambique (Cirmo), l’organismo che riunisce e coordina la vita religiosa consacrata nel paese, rappresentata da padre António Dança Roda, ha espresso profonda gioia nel vedere crescere nuovi operai nella vigna del Signore e ha augurato che il sacerdozio di padre Carlos Joaquim sia contrassegnato dalla fedeltà al Vangelo, dalla comunione fraterna e dalla passione missionaria. Ha inoltre manifestato gratitudine ai genitori di padre Carlos, definiti il suo «primo seminario» per le loro instancabili notti di preghiera.

Anche il neo-sacerdote ha preso la parola, citando santa Teresa di Gesù Bambino: «L’amore si ripaga solo con l’amore». Ha detto che la sua gioia era difficile da contenere. Dopo aver ringraziato Dio, ha ribadito la sua gratitudine a mons. Constantino per aver accettato di ordinare il primo sacerdote originario di Muanza e ha riconosciuto che questo momento è il frutto del lavoro di tante persone, verso le quali si sente profondamente debitore. Ai suoi genitori ha detto: «Il Signore è molto orgoglioso di voi». Ha concluso riconoscendo la grazia dello sguardo misericordioso di Dio e affermando che il sacerdozio non rappresenta un traguardo, ma l’inizio di una nuova tappa.

Maria Almija Rodrigues Pulseira, amministratrice di Muanza, ha sottolineato il grande significato della cerimonia per tutti gli abitanti della località, poiché «un figlio di questa terra ha ricevuto la grazia e l’onore di diventare sacerdote». Rivolgendosi al neo-sacerdote, ha affermato: «Vivi la tua missione con umiltà, saggezza, spirito di servizio e fedeltà agli insegnamenti di Cristo. Che il tuo ministero sacerdotale sia fonte di riconciliazione, di pace e di rafforzamento della fede per tutti i fedeli».

Il popolo si è detto grato a Dio di aver potuto assistere a una «benedizione così grande» e ha cantato Inhaxa dza mwana komana (“grazie di questo figlio maschio”), riconoscendo che tutto è grazia di Dio, sperando che ci siano altre vocazioni. (Padre Sérgio Mário Vilanculo, mccj)

SUDAFRICA

Padre John Bosco nuovo parroco di Sant’Anna a Johannesburg

Domenica 31 maggio 2026 la comunità parrocchiale di Sant’Anna, nel quartiere di Belgravia a Johannesburg, ha accolto con gioia il nuovo parroco, padre John Bosco Mubangizi, primo missionario comboniano chiamato a guidare la parrocchia. L’insediamento ufficiale è avvenuto nel corso di una solenne celebrazione eucaristica presieduta da padre John Baptist Keraryo Opargiw, superiore provinciale, e concelebrata da sette sacerdoti.

Durante il rito di presa di possesso, padre Joe Pich, decano del decanato centrale dell’arcidiocesi di Johannesburg e rappresentante dell’arcivescovo, il card. Steven Brislin, ha esortando padre John Bosco a «servire e amare il popolo di Dio affinché diventi autentico discepolo di Cristo». È stata inoltre letta la lettera di nomina dell’arcivescovo, che ne definisce diritti e doveri al servizio della comunità cristiana.

Nell’omelia, ispirata alla solennità della Santissima Trinità, padre John Baptist ha richiamato il valore dell’unità e della comunione: «L’unità di Dio è un modello per tutti noi. Ci invita a vivere in armonia, rispettando la dignità di ogni persona. In questo modo rendiamo visibile nel mondo l’amore e l’unità di Dio». Attuando la parola di Dio alla realtà della parrocchia, ha aggiunto: «Questa è la nostra parrocchia, la nostra Chiesa e la nostra casa comune. Che siamo sudafricani, immigrati africani o membri della comunità di lingua portoghese, apparteniamo tutti alla stessa famiglia».

Facendo riferimento ai recenti episodi di xenofobia verificatisi in Sudafrica, padre John Baptist ha sottolineato che «il rifiuto dell’altro a causa della sua diversità non corrisponde al progetto di Dio. L’esclusione ferisce profondamente, perché ogni essere umano ha bisogno di relazioni e di appartenenza».

Al termine della celebrazione, padre John Bosco ha espresso la propria gratitudine a Dio per la missione affidatagli e ha ringraziato quanti lo hanno sostenuto lungo il suo cammino. Ha rivolto parole di particolare riconoscenza a padre Letsie Moshoeshoe, parroco uscente, «per gli undici anni di fedele servizio e per le solide fondamenta pastorali lasciate alla comunità».

Rivolgendosi ai fedeli, il nuovo parroco ha chiesto tre doni: «Le vostre preghiere, la vostra pazienza e la vostra collaborazione». In cambio, ha assicurato «disponibilità, rispetto e un servizio svolto con l’umiltà e l’amore di Cristo, il Buon Pastore».

Infine, padre Letsie ha ringraziato Padre John Bosco e l’Istituto comboniano per aver accolto la responsabilità della parrocchia, formulando al suo successore i migliori auguri e invocando su di lui la benedizione del Signore.

La celebrazione è stata animata da canti in diverse lingue africane e in portoghese, espressione della ricchezza culturale e della varietà delle comunità presenti nella parrocchia. Al termine, i partecipanti si sono ritrovati nel salone parrocchiale per un momento di fraternità e convivialità, durante il quale hanno potuto incontrare personalmente il nuovo parroco.

La parrocchia di Sant’Anna si trova a Belgravia, non lontano dalla nostra sede provinciale, in una zona segnata da povertà, disoccupazione e fenomeni di criminalità. La popolazione è composta prevalentemente da immigrati provenienti da diversi paesi africani, mentre in passato il quartiere ospitava soprattutto comunità di origine portoghese e italiana.

Questo nuovo impegno pastorale si inserisce pienamente nel carisma comboniano, che chiama i missionari a condividere la vita e la speranza delle persone più povere ed emarginate. La presenza dei comboniani a Sant’Anna rafforza, inoltre, il loro contributo alla vita dell’arcidiocesi di Johannesburg, dove già operano nella parrocchia di San Carlo Lwanga, nella township di Orange Farm. (Padre Efrem Tresoldi, mccj).

Proseguono le proteste contro l’immigrazione irregolare

Il 30 giugno, giornata delle manifestazioni organizzate dai movimenti March and March e Operation Dudula, si è concluso senza gravi episodi di violenza. A contribuire al mantenimento dell’ordine è stata soprattutto la massiccia presenza di polizia ed esercito nelle città interessate dalle proteste. Permane tuttavia un clima di tensione, in particolare nei quartieri urbani che ospitano comunità di immigrati provenienti da diversi paesi africani e asiatici. Sono stati segnalati alcuni episodi isolati di intimidazione e vandalismo ai danni di abitazioni e attività, riconducibili a cittadini stranieri anche nei giorni successivi alle manifestazioni.

Nel frattempo, continua la partenza di numerosi immigrati verso i rispettivi paesi di origine. Secondo diverse stime, il numero delle persone rientrate avrebbe già superato le 15 mila unità.

I movimenti March and March e Operation Dudula, in passato accusati da organizzazioni per i diritti umani e da altri osservatori di essere stati coinvolti in episodi di aggressione contro immigrati e nel saccheggio di negozi e attività commerciali appartenenti a cittadini stranieri, hanno annunciato l’intenzione di proseguire le proteste fino a quando il governo non adotterà misure ritenute più efficaci per contrastare l’immigrazione irregolare e regolarizzare o espellere le persone prive dei necessari documenti di soggiorno. Secondo i sostenitori di questi movimenti, la presenza di immigrati irregolari contribuirebbe ad aggravare la disoccupazione, la criminalità e il traffico di droga.

Non c’è solo paura nell’aria; c’è anche tanta rabbia. Accanto alle preoccupazioni legate all’immigrazione, emerge il diffuso malcontento di molti cittadini sudafricani, in particolare giovani, che faticano a trovare un impiego e vedono limitate prospettive economiche. A ciò si aggiungono le critiche rivolte alle istituzioni per problemi legati alla corruzione e alla qualità dei servizi pubblici, tra cui l’approvvigionamento di energia elettrica e acqua, l’edilizia abitativa, l’assistenza sanitaria e l’istruzione.

Secondo numerosi analisti, tali condizioni economiche e sociali hanno contribuito ad alimentare il consenso verso i movimenti anti-immigrazione. Alcuni osservatori ritengono inoltre che il tema migratorio sia destinato a svolgere un ruolo importante nella campagna per le elezioni comunali previste il 4 novembre. Tra i partiti che hanno assunto posizioni particolarmente critiche nei confronti dell’immigrazione figura l’uMkhonto we Sizwe (MK Party), fondato dall’ex presidente Jacob Zuma.

La questione degli immigrati privi di documenti resta complessa. Organizzazioni della società civile e associazioni per i diritti umani sostengono che una parte di essi ha tentato senza successo di ottenere o rinnovare i necessari permessi di soggiorno, incontrando ostacoli burocratici e lunghi ritardi amministrativi. Secondo queste organizzazioni, molti immigrati irregolari partecipano all’economia del paese attraverso il proprio lavoro e non possono essere considerati automaticamente responsabili dei problemi di criminalità o disoccupazione attribuiti loro da alcuni settori dell’opinione pubblica. (Padre Efrem Tresoldi, mccj)

UGANDA

A padre Giuseppe Clerici l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia

L’8 giugno 2026, padre Giuseppe Clerici (conosciuto da tutti come Larem – “amico”) ha ricevuto l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, prestigioso riconoscimento conferito dall’ambasciatore d’Italia in Uganda, Sua Eccellenza Mauro Massoni.

Nel corso della cerimonia, l’ambasciatore ha espresso profonda gratitudine a padre Clerici per la sua lunga e generosa vita missionaria in Uganda, ricordando anche tutti i missionari che hanno dedicato la propria esistenza all’annuncio del Vangelo e alla promozione della dignità umana. Ricevendo il diploma e la medaglia, padre Clerici ha ringraziato l’ambasciata d’Italia per il sostegno offerto nel corso degli anni all’opera dei missionari comboniani in Uganda.

Alla cerimonia erano presenti anche padre Anthony Kimbowa Kibira, superiore provinciale dei missionari comboniani in Uganda, alcuni amici di padre Clerici e rappresentanti dell’ambasciata italiana.

Quest’anno padre Giuseppe Clerici ha raggiunto il traguardo dei 90 anni, continuando a essere una testimonianza di fede, dedizione e servizio missionario. Gli porgiamo le nostre più sentite congratulazioni, assieme alla sincera gratitudine per tutto il bene che ha compiuto nel corso dei suoi molti anni di attività missionaria, e gli promettiamo le nostre preghiere affinché gli anni a venire siano ricchi di benedizioni.

Nato a Cadorago (Como) l’8 maggio 1936, ha fatto la professione religiosa perpetua il 9 settembre 1962 ed è stato ordinato sacerdote il 30 marzo 1963. Assegnato alle missioni dell’Uganda nel 1965, ha dedicato la sua vita ai più bisognosi, operando per decenni in diverse comunità e diocesi, tra cui spiccano la parrocchia di Anaka e la Holy Rosary Parish nella diocesi di Gulu.

Ha celebrato il suo 50° anniversario di ordinazione sacerdotale nel 2013 e il 60° nel 2023. Oggi vive nella sede provinciale in Kampala e continua a essere un punto di riferimento per l’opera missionaria.

A questo instancabile gigante della missione, auguriamo di proseguire ancora a lungo il suo cammino “sulla breccia”, con lo stesso entusiasmo, la stessa fede e lo stesso amore per il popolo per cui ha speso tutta la sua vita.

PREGHIAMO PER I NOSTRI DEFUNTI

IL PADRE: Haile Shakur, dello scolastico Yohanes Haile Argaw (ET/Casav); Daniel, di padre Bwalya Jesto Michael (Z/CN)

LA MADRE: Louise Adjoto, di padre Salomon Badatana (TGB)

LA SORELLA: Nadége, di padre Biro Jexis Berlin (RCA);

LA COGNATA: Maria Irene, di fratel Alfredo do Rosário Almeida Durão (PT)

LE SUORE COMBONIANE: Sr. Freri Rosa Grazia (I); Sr. Cattaneo Fiorentina M. (I)

LE MISSIONARIE SECOLARI COMBONIANE: Maria Rifino (I)