Roma, giovedì 7 luglio 2011
Lettera di P. Enrique Sánchez González, Superiore Generale dei Missionari Comboniani, e Sr. Luzia Premoli, Superiora Generale delle Suore Missionarie Comboniane, in occasione della proclamazione dell'indipendenza del Sud Sudan.

MISSIONARI COMBONIANI DEL CUORE DI GESÙ                                        SUORE MISSIONARIE COMBONIANE
                  Curia generalizia                                                                                      Curia generalizia
                  Via Luigi Lilio, 80                                                                                      V.le Tito Livio, 24
                  00142 Roma                                                                                            00136 Roma

Roma, 9 Luglio 2011


“Misericordia e verità s’incontreranno,
Giustizia e Pace si baceranno
.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Il Signore stesso elargirà il suo bene,
La nostra terra darà il suo frutto”
(Salmo 85,11-13).

 

Carissimi Arcivescovo, Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e Religiose, Fedeli laici cristiani e popolo del Sudan meridionale in generale, cari Comboniani e Comboniane (Sacerdoti, Sorelle e Fratelli) che lavorate in Sud Sudan,

Noi, i figli e le figlie di san Daniele Comboni, apostolo del Sudan, ci congratuliamo con voi in occasione della Storica Celebrazione dell’Indipendenza del Sud Sudan e dell'inizio della nuova nazione del Sud Sudan. La nostra preghiera e il nostro desiderio sono che “Giustizia e Pace” si abbraccino in Sud Sudan all’inizio dell’impegnativo lavoro di attuazione della nuova nazione.

Preghiamo affinché Dio possa continuare a dare a tutti i settori della società in Sud Sudan la grazia di essere impegnati per la Giustizia, la quale alimenta e dà forma a tutti gli sforzi di Riconciliazione e di Pace. Il nostro desiderio è che la Cultura della Pace e l'impegno per la Riconciliazione, che già hanno fatto dei passi tra il popolo sudanese, possano dare slancio e forza a una ricerca paziente e non violenta in favore della giustizia e il bene comune.

Tutti noi sappiamo che la Giustizia è il fondamento della pace e che cresce tanto più quanto più noi tutti diventiamo consapevoli della divisione, della discriminazione e della mancanza di uguaglianza che possono esserci tra le varie componenti della nostra società e ci sforziamo di affrontare la questione dell’uguaglianza e della coesistenza interetnica e pacifica.

Dio ha benedetto il Sud Sudan con le sue Risorse Umane e le sue Risorse Naturali. Preghiamo affinché Dio possa continuare a guidare coloro che hanno la responsabilità di amministrare queste ricchezze, in modo che l’equa distribuzione e l’onesta promozione umana tra tutti gli abitanti del Sud Sudan possano essere alla base di tutti gli investimenti nell’utilizzare le risorse del paese.

Possa Dio dare al Sud Sudan la possibilità di vivere in pace con tutti gli stati vicini e, in modo particolare, con Khartoum – Nord Sudan. Possano san Daniele Comboni, santa Bakhita e tutti i martiri di quella terra intercedere per la nuova nazione del Sud Sudan e che la benedizione di Dio scenda su tutti i suoi cittadini, sia all’interno del paese sia fuori del paese.

Distinti saluti,

 P. Enrique Sánchez González, MCCJ                                                        Sr. Luzia Premoli, CMS
             Superiore Generale                                                                    Superiora Generale