Mercoledì 26 giugno 2019
Questa mattina (ieri, 25 giugno) ci siamo congedati da Padre Efrem Angelini deceduto due giorni fa, il 23 giugno a Castel D’Azzano (Verona). Aveva 99 anni ed era il confratello più anziano dell’Istituto comboniano. Malgrado l’età, ha goduto di buona salute fino agli ultimi giorni. Poche ore prima di morire, all’infermiera che gli chiedeva come stava rispose: “sto bene”.

Di mente lucidissima, di intelligenza arguta, di umore gioioso e di sorriso permanente sulle labbra, P. Efrem è stato il perfetto esemplare di persona pienamente realizzata come uomo e come missionario. Tutti ci aspettavamo che potesse arrivare a celebrare i cento anni ma la perfezione (dell’età) e la pienezza (dei giorni ) non sono di questo mondo!

Il funerale è stato presieduto da P. Renzo Piazza (vedi sotto la sua omelia). Oltre ai confratelli delle comunità vicine, hanno partecipato numerosi i suoi famigliari e amici. La corale del suo paese Vezzano (formata dai suoi familiari, nipoti e pronipoti) ha animato l’Eucaristia. Al dire di molti, questo non è stato il solito funerale pervaso da tristezza ma una celebrazione di lode e di gioia, la felice conclusione di una vita bella e santa.

Alla fine della celebrazione, Fr. Virginio Manzana (il nostro “poeta!”) gli ha dedicato dei versi. E P. Claudio Zendron, suo ex superiore provinciale in Ecuador, l’ha ricordato soprattutto come uomo di preghiera e sacerdote del confessionale.  Particolarmente a El Carmen (Esmeraldas) è stato il “padre spirituale” dei suoi parrocchiani e di centinaia di sacerdoti e religiosi che venivano da lui anche da altre diocesi.
Una sua nipote tra le commossi ha espresso il grande affetto che  c’era tra P. Efrem e i suoi famigliari, che venivano spesso a visitarlo. Era legato agli amici e al suo paese. Come esempio significativo, vi invito a guardare il racconto della sua visita alla scuola primaria di Vezzano e le reazioni dei bambini, il 3 novembre 2011, alcuni giorni prima di ripartire per l’Ecuador (Scuola Primaria di Vezzano – incontro con P. Efrem).

Grazie, grande amico P. Efrem!

Castel D’Azzano, 25 giugno 2019
(P. Manuel João
)

Funerale di P. Efrem Angelini
25 giugno 2019

P. Efrem Angelini con bambini del suo paese Vezzano (Italia).

Carissimo p. Efrem,
Il tuo incontro con il Signore è avvenuto a mezzanotte, quando iniziava il nuovo giorno della risurrezione e la chiesa faceva memoria del suo Signore che offriva il suo corpo per la vita del mondo. Il Signore è passato a mezzanotte, furtivamente, come un ladro. O forse, meglio, è venuto delicatamente a cercare il suo amato mentre dormiva. 

Per te vale l’ultima beatitudine, quella dell’Apocalisse: “Beati quelli che muoiono nel Signore”. Ti sei proprio addormentato nel Signore, con il Rosario in mano, dopo aver chiesto di contemplare per l’ultima volta il crocifisso dei voti. Forse volevi che fosse messo sul tuo cuore per addormentarti con lui. Scusa se lo abbiamo capito troppo tardi. 

All’annuncio della tua morte i confratelli hanno spontaneamente detto che bisognava intonare il Magnificat. Qualcuno ha detto: “E’ così che mi piacerebbe morire”.

La sequenza allo Spirito Santo letta il giorno di Pentecoste terminava con queste parole: “Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna”. La tua è stata una vita lunga e una vita santa. Anche la tua morte è stata una morte santa.

La famiglia dei missionari comboniani oggi ringrazia il Padre per il dono della tua lunga vita alla missione, un’opera bella, ben riuscita. Per questo, parlando o scrivendo di te, i confratelli hanno aggiunto un aggettivo: “Il carissimo p. Efrem”. Potremmo aggiungerne altri: gioioso, sereno, pacifico, sorridente, buono, discreto, perseverante, tenace, fedele, disponibile…

Le date della tua vita

17.02.20: Nascita
22.02.20: Battesimo
??.06. 27: Cresima
1931: entrato nell’Istituto
08.12.34: Promessa apostolica
13.09.37: entrata in noviziato
1942: tonsura
1943: ordini minori
1944: suddiacono, diacono e voti perpetui
1929.06.1945: sacerdote
1948-48:  a Brescia
1948-55: a Sulmona
1956:  a New York e poi Messico (P. Maestro)
1962: in Spagna (P. Maestro)
1966: a Venegono
1970: in Ecuador
2015: ritorno definitivo in Italia, a 95 anni!
04 giugno 2015: a Castel d’Azzano
23 giugno 2019: incontro con il Signore.

Il 7 Ottobre 2019: avrebbe celebrato gli 80 anni di voti, ma non ce l’ha fatta. Il Superiore  Generale gli ha inviato per tempo gli auguri e le felicitazioni per questa data. 

A Castel d’Azzano

“Tutta la mia vita è stata una vita veramente felice in tutte le missioni dove sono  stato. Sono sempre stato contento, felice. Ringrazio il Signore di avermi chiamato a questa vocazione, che ha riempito questa vita larga”. 

Ha trascorso 4 anni e 19 giorni in questa casa. Sì è bene inserito, fin da subito, collaborando in tutto e per tutto finché le forze lo hanno sostenuto.

Di lui abbiamo apprezzato:

  • Il sorriso e il rispetto
  • La fiducia in Dio e la perseveranza
  • Il consiglio e la parola costruttiva
  • La compassione e la vicinanza
  • Il buon umore e la positività
  • Il non far pesare sugli altri le sue difficoltà
  • Il ricordare il primato di Dio
  • La preghiera fatta lottando, con tenacia
  • L’integrità
  • L’accettazione serena della volontà di Dio (mi aveva detto alcuni giorni fa:  “Non ce la faccio più ad essere autosufficiente: chiedo di andare nel reparto Africa della casa. Vediamo cosa il Signore mi vuole chiedere ora…”)
  • Mai visto in ginocchio, ma ha insegnato come si prega.
  • Mai parlato di che cosa ha fatto in missione, ma è stato una missione fino all’ultimo giorno.
  • Non ha mai alzato la voce, ma tutti si accorgevano se lui mancava.
  • Non aveva nessun incarico in comunità, ma è sempre stato molto autorevole.
  • Non si è mai lamentato, se non una volta, a 95 anni, per dire che il Provinciale avrebbe potuto lasciarlo lavorare ancora due anni in missione in Ecuador. E noi ringraziamo il Provinciale per averlo licenziato… così abbiamo avuto la gioia di averlo tra noi fin dagli inizi di questa comunità.

La gioia del Vangelo

Papa Francesco scrive: La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù (EG 1).

Efrem ha avuto la fortuna e la gioia di incontrarsi realmente con Gesù e di coltivare l’amicizia con lui per tutta la vita. Ha ricevuto il dono di conoscere il Padre e gli è stato concesso di conoscere la mitezza del cuore di Gesù, il Figlio amato. Ha assaporato la gioia del Vangelo e l’ha condivisa con tutti.  Ha preso su di sé il giogo leggero che è l’amore di Gesù per il mondo, trovandovi ristoro per la sua vita e condividendolo ai suoi fratelli fino al termine della sua esistenza. 

Grazie, Signore, per questo dono. Grazie, P. Efrem per la tua disponibilità a collaborare con Dio, per quello che sei stato in mezzo a noi. Ti accolga il Padre che ti ha chiamato e inviato nel mondo e ti dia il premio meritato per le tue fatiche. 

P. Renzo Piazza 
Superiore della comunità di Castel d’Azzano e Vice Provinciale 

[Combonianum]