Giovedì 26 febbraio 2026
Il 15 febbraio scorso, in un’atmosfera carica di emozione e di speranza, la diocesi di Butembo-Beni ha vissuto un evento di grande portata spirituale: l’ordinazione sacerdotale del diacono Muhindo Kapanza Lwanzo, missionario comboniano, celebrata da mons. Sikuli Paluku Melchisédech, vescovo diocesi di Butembo-Beni, nella parrocchia del Cuore Immacolato di Kitatumba. Assieme ad altri quattordici nuovi sacerdoti — tredici diocesani e un altro religioso — padre Lwanzo ha risposto con generosità alla chiamata del Signore.

La celebrazione è stata molto più di un rito liturgico: è stata un vero segno di luce in un contesto segnato da prove. Mentre la provincia del Nord Kivu continua ad affrontare le dolorose realtà della guerra e dell’insicurezza, la Chiesa locale ha mostrato il suo volto più bello: una comunità fervente, unita e solidale.

La gioia era palpabile. I canti, le preghiere e la partecipazione fervente dei fedeli hanno testimoniato una fede viva che non si lascia abbattere dalle difficoltà. Nel bel mezzo delle avversità, Dio continua a chiamare e i giovani continuano a rispondere “sì”. Queste ordinazioni hanno lanciato un messaggio forte: la speranza è più forte della paura.

Padre Lwanzo si inserisce nella grande tradizione del carisma di Daniel Comboni, orientato all’evangelizzazione e al servizio dei più vulnerabili. Il suo impegno ricorda che la missione non è soltanto una destinazione geografica, ma un dono totale di sé per l’annuncio del Vangelo e per la costruzione di una società più fraterna.

Il giorno dopo la sua ordinazione, padre Lwanzo ha celebrato la sua prima Messa nella parrocchia di origine, circondato dalla sua famiglia e dalla comunità comboniana locale, che opera con dedizione nella diocesi. È stato un momento di profonda comunione e di rendimento di grazie.

La comunità cristiana ha accolto con orgoglio e gratitudine questo figlio della terra diventato sacerdote per la Chiesa universale.

Questa celebrazione dei “primi frutti” è stata anche un momento importante di animazione missionaria e vocazionale. Attraverso la sua testimonianza, padre Lwanzo ha incoraggiato i giovani a non avere paura di donare la propria vita a Cristo e alla sua Chiesa. Il suo cammino diventa un segno vivo che, anche nei contesti più fragili, Dio continua a seminare vocazioni e a suscitare artigiani di pace.

Preghiamo il Signore che questa ordinazione sia per la diocesi di Butembo-Beni e per la famiglia comboniana un rinnovamento della fede e dell’impegno missionario ad annunciare la Buona Notizia e a denunciare tutto ciò che ferisce la dignità della persona umana e dell’intero creato.

Padre Mumbere Kahongya Mapenzi, mccj