Mercoledì 8 aprile 2026
Ilaria Tinelli, laica missionari comboniana di Verona (Italia), lavora a Carapira, nella diocesi di Nacala nel Nord del Mozambico. Ilaria ha le giornate piene di incontri e attenzioni alle comunità sparse sul territorio. “Mi occupo di economia, nel senso di buon utilizzo delle risorse, dei beni della parrocchia che è come una grande famiglia di cui tutti facciamo parte – spiega a Popoli e Missione –; ma anche delle comunità, ben 98, che iniziano come ‘sale di preghiera’ e poi crescono nelle relazioni tra le persone”.
Ilaria tiene molto al lavoro di “economia domestica” sia all’interno del nucleo familiare che nella vita della parrocchia (dove “come economo c’è sempre stato un uomo, finora”), perché è ora di “integrare la parte femminile, di renderla parte attiva della comunità, della chiesa”. Tenendo conto che la donna africana è quella che in molte società lavora di più, ma non ha ruolo.
Presso la parrocchia si svolgono corsi formativi. Importante che siano delle donne (“laica o religiosa, non è importante il ruolo ma il servizio”) a formare una coscienza femminile, con un ruolo nuovo all’interno della famiglia e inserimento qualificato della società. Più che parlare della donna africana “è importante che lei stessa prenda la parola, che sia protagonista vera delle esigenze e dei problemi che vive. Molte madri sono abbandonate, la crisi della famiglia è diffusa, molti uomini sono morti o coinvolti nella guerriglia, e quando restano sole devono andare a lavorare nei campi”.
La situazione nell’ultimo anno è diventata sempre più difficile per i disastri climatici, per le violenze nella vicina regione di Cabo Delgado e per la scoperta di nuovi giacimenti auriferi: “L’oro è una maledizione da queste parti, vicino a Carapira hanno trovato una miniera e ora tutti vanno a scavare lì. Questo Paese è ricco di risorse, ma il popolo non ci guadagna niente”.
Miela Fagiolo D’Attilia, Popoli e Missione – SIR