Martedì 7 luglio 2026
Il ventisettenne Blondel Ilolube Tandir, della Repubblica Democratica del Congo, è missionario comboniano e ha svolto il suo biennio di noviziato (2021-2023) a Cotonou, in Benin. Il 6 maggio 2023 ha emesso i primi voti religiosi. È stato assegnato alla comunità formativa comboniana di Graz, in Austria, dove attualmente studia Teologia presso l’Università di Graz.

Ho trascorso la maggior parte della mia vita nella RD Congo, dove sono cresciuto come primogenito insieme a un fratello e una sorella. Dopo aver trascorso i primi dieci anni con i miei genitori e i miei fratelli, terminata la scuola elementare sono entrato nel seminario minore della mia diocesi di origine (Idiofa), per intraprendere una nuova esperienza di vita e di studio.

Era la prima volta che vivevo lontano dalla mia famiglia per un lungo periodo. Sebbene all'inizio sia stato difficile, questa esperienza di sei proficui anni mi ha plasmato in tutte le dimensioni spirituali, intellettuali e umane della mia vita. In effetti, il seminario minore non solo mi ha dato un equilibrio personale, ma è stato anche un luogo che ha favorito la crescita della mia vocazione al sacerdozio. Pur trovandomi in un seminario diocesano, in un ambiente prettamente diocesano, ero pronto a diventare sacerdote religioso missionario. E tutto mi è stato chiaro non appena ho conosciuto la vita e la storia missionaria di san Daniele Comboni.

Questo incontro è avvenuto attraverso la lettura di un piccolo libro intitolato “Saving Africa through Africa” (Salvare l’Africa con l’Africa). Stupito dal suo zelo e dalla sua determinazione nel realizzare la sua missione e i suoi progetti per l’Africa, ho sentito di dover decidere di seguire le orme di san Daniele Comboni: essere quello strumento che, attraverso la propria vita, restituisce questo valore umano ai miei fratelli e sorelle, seguendo l’esempio di Daniele Comboni.

Sulle orme di Comboni, nel 2017, ho mosso i miei primi passi, dando inizio al mio percorso formativo. E il primo passo è stato l’anno propedeutico. Dopo tre anni di studi filosofici e il postulato a Kisangani, una delle città provinciali del mio Paese, sono partito per il noviziato a Cotonou (Benin). Un passo deciso e intenso, che mi ha permesso di emettere i miei primi voti come Missionario Comboniano. Dopo questa fase di noviziato, ora mi trovo a Graz (Austria) per proseguire la mia formazione e i miei studi teologici: un mondo nuovo, nuove realtà con nuove sfide e nuove prospettive.

Sono convinto che solo il vero amore possa abbattere tutte le barriere culturali, sociali e umane. Un amore vissuto e donato mi ha permesso di integrarmi bene nella società e continua a essere il motto della mia vita. Perché attraverso l’amore posso costruire nuove relazioni e creare questa atmosfera sociale e missionaria nella mia quotidianità. Madre Teresa di Calcutta diceva: «Non tutti noi possiamo fare grandi cose. Ma possiamo fare piccole cose con grande amore». Ringrazio Dio per la sua grazia e per il dono che continua a farmi in ogni fase della mia vita e della mia crescita. Perché per me vivere significa crescere ogni giorno.

Sc. Blondel Ilolube Tandir, mccj