NOTIZIARIO MENSILE DEI MISSIONARI COMBONIANI DEL CUORE DI GESÙ

DIREZIONE GENERALE

NOTA GENERALE DALLA 24ma CONSULTA (STRAORDINARIA)

Anno Comboniano di Formazione Permanente (ACFP) 2024/25

Dopo le verifiche fatte, il Consiglio Generale ha concluso che è possibile procedere all’organizzazione dell’ACFP secondo il calendario previsto, cioè a partire da settembre 2024. Dispone, quindi, che inizino subito le pratiche per i confratelli che hanno bisogno di visto di ingresso in Italia, in particolare per quelli che devono prendere lezioni di italiano.

Professioni perpetue

Sc. Fernando Uribe Mendoza (M)

Xochimilco (M)

31.01.2024

Sc. Madalitso Castomo Supia (MO)

Elukwatini (RSA)

03.02.2024

Ordinazioni

P. Alule Deogratius (U – EGSD)

Mbuya/Kampala (U)

03.02.2024

P. Mukaaya Achireo Kiwanuka (U – T)

Mbuya/Kampala (U)

03.02.2024

P. Got Tob Emmanuel (KE)

Kitale (KE)

10.02.2024

P. Roger Alexander Cerritos Abarca

(PCA)

Ilopango (San Salvador) (PCA )

24.02.2024

Opera del Redentore

Marzo: 01 – 07 CO; 08 – 15 E; 16 – 31 DSP
Aprile: 01 – 15 CN; 16 – 30 EC

Intenzioni di preghiera

Marzo: Perché, in questo mondo segnato da guerre e situazioni di violenza e ingiustizia, la donna sia artigiana di pace, costruendo nel quotidiano e nello spazio sacro della vita gesti di amore e riconciliazione. Preghiamo.

Aprile: Perché il Signore doni a tutti i missionari di partecipare al mistero pasquale di Cristo, che è mistero della vita più forte della morte, e imparino a spogliarsi dell’uomo vecchio e rivestirsi dei sentimenti di Cristo: tenerezza, bontà, umiltà, mansuetudine, magnanimità e prossimità con gli ultimi della storia. Preghiamo.

Ricorrenze significative

MARZO

17

San Patrizio, vescovo

London Province

19

San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria

Centrafrica

APRILE

Ricorrenze significative

25

San Pedro de San José de Betancur, religioso

PCA (Centroamerica, Costa Rica, Guatemala, El Salvador, Nicaragua)

Pubblicazioni

Kasereka Amini Wasingya, mccj, Le cri de la terre et le cri des pauvres, un appel au dialogue interreligieux sur la création, Afriquespoir, RDC 2024. È il card. Fridolin, arcivescovo metropolita di Kinshasa, a presentarci questo nuovo libro sul dialogo interreligioso che esorta non solo alla convivenza pacifica fra gli esseri umani ma anche, e soprattutto, alla corresponsabilità nella protezione del nostro pianeta, seguendo l’insegnamento di Papa Francesco e il magistero della Chiesa. «In quanto comunità e individui – scrive padre Kasereka – dobbiamo promuovere un nuovo modo di pensare, nuove politiche d’inclusione dei poveri, un nuovo programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che generino una resistenza al consumo continuo di ciò che non produciamo».

SANTA SEDE

Nomina del Santo Padre

Papa Francesco ha nominato quattro nuovi membri del Consiglio della Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato. I nuovi membri sono: i cardinali Luis Antonio G. Tagle (pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione nella Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari), Michael Czerny (prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale), Claudio Gugerotti (prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali), e padre Giulio Albanese, mccj (direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali e dell’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma). Il compito del Consiglio è quello di essere un “think-tank” a servizio della diplomazia Vaticana.

A padre Giulio Albanese le nostre più vive congratulazioni.

SEGRETARIATO DELLA FORMAZIONE

Convegno internazionale sulla formazione permanente dei sacerdoti

Il Dicastero per il Clero, in collaborazione con il Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per la prima Evangelizzazione e le nuove Chiese particolari e il Dicastero per le Chiese Orientali, hanno organizzato dal 6 al 10 febbraio il Convegno Internazionale per la Formazione Permanente dei Sacerdoti sul tema “Ravviva il dono di Dio che è in te (2Tm 1,6)”. Sullo sfondo, il riferimento alla Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis: «La bellezza di essere discepoli oggi. Una formazione permanente unica, integrale, comunitaria e missionaria» (Cfr. RFIS, Intr. 3).

Sono stati circa 800 i sacerdoti che vi hanno partecipato, provenienti da 60 nazioni, apportando ognuno il proprio contributo di sfide, proposte ed esperienze durante i vari lavori di gruppo, ormai tutti modellati sul metodo sinodale. Presenti anche quattro comboniani: padre Fernando Domingues, provinciale del Portogallo e consultore del dicastero del Clero; padre Alberto de Oliveira Silva, coordinatore del Centro di Formazione Permanente di Roma; padre José de Jesús Villaseñor Gálvez, segretario generale della Formazione, e padre Luis Enrique Ibarra, a Roma per studi. Anche Mons. António Manuel Bogaio Constantino, Vescovo ausiliare di Beira, ha offerto il suo contributo on-line.

La metodologia adottata, caratterizzata da una modalità laboratoriale, ha offerto un’esperienza paradigmatica della formazione permanente, che oggi si auspica sia svolta sempre più con uno stile partecipativo e sinodale. Tra gli obiettivi messi in luce è emerso in modo chiaro quello di condividere il bello e il buono presenti nelle prassi pastorali in atto, i punti di forza, le urgenze e le sfide in ogni singolo contesto. Sullo sfondo del Convegno è sempre stata presente la definizione di Formazione Permanente data da papa Francesco: «Un’esperienza di discepolato permanente, che avvicina a Cristo e permette di conformarsi sempre di più a lui».

Si è avvertita in tutti la necessità di ripensare la formazione come un “continuum”, cioè un cammino che inizia con la formazione iniziale e continua lungo le varie fasi della vita e del servizio del ministro ordinato. Deve essere una formazione “integrale”, tale da saper articolare armoniosamente la dimensione umana (che ne è la base) e le sue estensioni spirituale, intellettuale e pastorale.

Sorprendente – trattandosi di clero diocesano – è stata la chiara sottolineatura data alla «necessaria dimensione comunitaria della formazione permanente», con il vescovo inteso come animatore principale. La “fraternità sacerdotale” è stata definita “buona medicina” per il presbitero nei momenti ordinari della vita per non cadere in un senso di isolamento, e una “spalla di sostegno” nelle fasi più critiche della sua vita pastorale.

Le sfide rimarcate sono state: la complessità del momento presente e il diffuso senso di solitudine; la diminuzione del personale e il superattivismo dei sacerdoti; una certa visione del sacerdote che lo vorrebbe quasi “senza corpo”, un “asessuato” e senza emozioni, sempre pronto a rispondere a tutto e a tutti.

Le soluzioni suggerite per superare tale situazione sono: prestare attenzione al proprio equilibrio personale; dare spazio e tempo a una profonda impostazione spirituale della propria vita e del proprio ministero, con una chiara nota contemplativa; imparare a gestire in modo maturo le proprie sensibilità, emozioni e relazioni nell’attività pastorale, compresa la propria sessualità, che non può più essere un tabù nello sviluppo formativo; riscoprire la “necessità” della direzione spirituale; riconoscere il bisogno di accompagnamento; esigere che i sacerdoti avvertano la cura dei propri vescovi; uso sapiente dei social network.

Il Cardinale Lazzaro You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero, ha auspicato che questo convegno sia l’inizio di un percorso di riflessioni, confronti e proposte da continuare nel tempo, anche attraverso la nuova piattaforma di dialogo. (Padre José de Jesús Villaseñor Gálvez, mccj)

BRASIL

Formazione permanente

Il 27 e 28 gennaio 2024 si sono svolti a São Paulo due incontri di Formazione Permanente: uno per i Missionari Comboniani con meno di 10 anni di voti perpetui (10 confratelli) e l’altro per i Missionari Comboniani ultrasessantenni (17 confratelli). Gli incontri sono stati guidati dalla signora Georgia Moura, psicologa e consigliera dell’Istituto Findway, che assiste diocesi e istituti religiosi proponendo un “percorso di interezza”, una metodologia di integrazione e ricerca dell’essenziale per raggiungere l’unità dell’essere, come risposta alla frammentarietà personale e sociale. Sono stati momenti di fraternità e grande condivisione, valutati positivamente dai partecipanti.

Ritiro provinciale

Dal 29 gennaio al 2 febbraio 2024, presso la Casa di Incontro Emmaus di Itapecerica da Serra, São Paulo, si è svolto il ritiro provinciale guidato da padre Arlindo Pereira Dias, della Società del Verbo Divino (SVD), fondatore di Rede Rua, sul seguente tema: “Radicati in Cristo e in Comboni”. Padre Arlindo ha diviso le riflessioni in due momenti: nel primo, ha affrontato i temi degli Atti Capitolari e della Regola di Vita; nel secondo ha proposto un testo biblico che illuminasse il tema trattato.

Oltre ai momenti di preghiera personale e comunitaria, al termine del pomeriggio si sono formati gruppi di condivisione che hanno arricchito notevolmente i partecipanti. Una delle giornate del ritiro ha avuto un carattere penitenziale.

Tutti hanno valutato positivamente il luogo del ritiro per l’ospitalità e l’ampio spazio verde che ha favorito la preghiera personale. Il predicatore è stato apprezzato anche per la sua testimonianza personale, il suo servizio pastorale e il suo cammino nella Chiesa in sintonia con il magistero di Papa Francesco, oltre che per le sue ricche riflessioni, anche se, alcune, piuttosto lunghe.

Assemblea provinciale

Il 3 e 4 febbraio 2024, sempre presso la Casa di Incontro Emmaus, si è svolta l’assemblea provinciale. Erano presenti 44 sacerdoti e fratelli e 2 scolastici. La prima giornata, dedicata al resoconto delle attività del 2023, è iniziata con la relazione del padre provinciale ed è proseguita con la presentazione delle relazioni del Segretariato della Missione, della Formazione e dell’Animazione Missionaria, dell’Economia, della Commissione di Comunicazione e della Commissione Salute e Qualità della Vita.

Il padre provinciale, poi, ha fatto una sintesi della formulazione finale del Piano Sessennale 2023-2028, frutto di una costruzione collettiva, che ha visto il coinvolgimento di tutti i confratelli.

Successivamente, padre Saverio Paolillo ha coordinato la costruzione del Piano d’Azione per il biennio 2024-2025. I confratelli sono stati divisi in gruppi, in base alle aree di attività missionaria, e hanno preparato proposte di azione che sono state presentate, valutate e approvate dall’assemblea.

L’assemblea si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa presieduta da padre John Bosco Mugerwa, da poco arrivato in Provincia. La valutazione dell’assemblea è stata molto positiva. Alcuni partecipanti hanno sottolineato la necessità di dedicare più tempo alla condivisione e al dibattito della comunità.

EGYPT-SUDAN

Sudan – Senza rete telefonica e Internet

Lo scorso 4 febbraio, tutto il Sudan è rimasto senza rete telefonica e Internet. Mentre scriviamo, solo alcune compagnie telefoniche hanno ripreso a funzionare parzialmente, ma esclusivamente a Port Sudan. Per noi, questo significa che non c’è modo di comunicare con le nostre due comunità di Kosti e El-Obeid, e nemmeno con tutte le altre parrocchie delle due diocesi del Sudan. La mancanza di rete potrebbe provocare problemi nell’approvvigionamento di beni. Continuiamo a pregare per la pace, visto che la guerra ha già superato 300 giorni dal suo inizio.

Egitto: Cairo – Shabaab Comboni (“i giovani di Comboni”)

Lo scorso 25 gennaio una cinquantina di giovani, provenienti dalle nostre diverse parrocchie al Cairo, si sono radunati per il primo incontro di Shabaab Comboni, “i giovani di Comboni”. L’obiettivo è di accompagnare questi giovani nella ricerca della volontà di Dio per la loro vita, far conoscere Comboni e il suo carisma, e creare una coscienza missionaria e vocazionale. Per questo, è stato ideato un percorso che si struttura con incontri quindicinali, che prevedono catechesi bibliche sul Vangelo di Marco, testimonianze di vita missionaria e condivisioni di diverse persone e realtà. Il percorso si concluderà con un campo missionario nell’estate 2024. (Padre Diego Dalle Carbonare, mccj)

España

Workshop pratico per animatori missionari

Dal 13 al 15 febbraio gli animatori missionari della provincia comboniana di Spagna si sono riuniti nella casa provinciale di Madrid per partecipare a un “workshop pratico di animazione missionaria”. Due gli scopi principali: introdurre alcuni confratelli da poco rientrati in provincia o ad essa assegnati a questo servizio missionario, che la provincia ha da sempre considerato di primaria importanza, e cercare insieme nuove modalità di diffusione delle nostre due riviste, Mundo Negro e Aguiluchos, nella speranza di poterne aumentare la tiratura e il numero di abbonamenti.

Otto confratelli hanno partecipato al laboratorio, provenienti dalle comunità di Palencia, Palas de Rei, Moncada e Madrid. Presenti anche padre Fernando González Galarza, segretario generale della Missione, e padre Javier Alvarado, coordinatore europeo dell’Animazione missionaria.

Dopo aver analizzato la figura di San Daniele Comboni come “animatore missionario in Europa”, il signor Jaime Álvarez Nistal, assistente amministratore di Mundo Negro, ha offerto un quadro della critica situazione in cui versano le nostre due riviste in termini di diffusione e abbonamenti. Si è, quindi, proceduto con l’approfondimento dei meccanismi e modalità di azione per quanto riguarda le “campagne promozionali” per gli abbonamenti alle riviste, la partecipazione alle diverse Fiere del libro e la conoscenza e diffusione delle nostre reti sociali.

Particolare attenzione è stata data alla nostra partecipazione alle Fiere del libro in tutta la Spagna, che si stanno rivelando occasioni preziose per presentare i nostri prodotti e farci conoscere. L’anno scorso abbiamo partecipato a ben nove Fiere del libro, con risultati molto positivi.

Abbiamo concluso i tre giorni del workshop discutendo e stendendo un programma per la vendita dei nostri prodotti.

La valutazione finale dell’incontro è stata positiva e ci siamo dati appuntamento per altri incontri futuri, in attesa di poter seguire da vicino i lavori della prossima Assemblea dell’Animazione missionaria che si terrà a Roma dal 22 al 26 aprile prossimo. (Padre Jaume Calvera Pi, mccj)

EUROPA

Il GERT a Bressanone

Il Gruppo europeo di riflessione teologica (GERT), composto da alcuni missionari comboniani operanti nel vecchio continente, appartenenti alle circoscrizioni di Portogallo, Spagna, Provincia di lingua tedesca, London Province, Italia e Curia generalizia, o personalmente interessati a problematiche teologiche e pastorali legate al loro contesto missionario, si è incontrato a Bressanone/Brixen dal 12 al 16 febbraio.

La riflessione è iniziata con uno sguardo biblico sulla creazione. Abbiamo rivisitato i vari “racconti creazionali” presenti nella Bibbia e sottolineato come tali racconti non intendono darci una cronologia o una lettura storica degli eventi passati, bensì sottolineano gli aspetti di relazione tra Dio e il creato, e, di riflesso, le relazioni tra le creature. Questa presa di coscienza ha una ricaduta sul nostro ministero missionario in Europa in termini di sostegno dei percorsi di rigenerazione delle comunità e di risoluzione di conflitti, al fine di imitare nella nostra vita pratica la capacità creatrice di Dio stesso.

Abbiamo poi affrontato il tema della multiculturalità e le sue ovvie ricadute sul tipo di presenza che dobbiamo avere in quanto religiosi nelle nostre Chiese locali. Anche questo ambito richiede la nostra attenzione e il nostro importante contributo. L’esperienza che abbiamo avuto in altri paesi – dove noi eravamo ospiti di altre culture – ci impone di condividere con le Chiese locali europee la necessità di incontro, di dialogo, di accoglienza e di riflessione nuova sulla nostra fede.

Abbiamo concluso i nostri lavori riflettendo sulla “crisi climatica” e sulle ricadute che questa ha sull’evangelizzazione. Si tratta di sostenere la nascita di una nuova cultura e di una visione “altra” del mondo. Costruire il Regno di Dio oggi non può che passare dalla formazione di una nuova mentalità, capace di prendere in considerazione la “conversione” al rispetto della natura e del piano che Dio ha sul cosmo. In questo siamo guidati dal magistero della Chiesa, in modo speciale dall’insegnamento di Papa Francesco.

La discussione dei vari testi presentati al gruppo è stata fruttuosa. Ora, i vari autori – forti dei suggerimenti ricevuti – potranno preparare le versioni finali dei loro contributi e condividerli con la Famiglia comboniana presente in Europa.

MéXICO

Voti perpetui e diaconato

Il 31 gennaio 2024, lo scolastico Fernando Uribe Mendoza, terminato il tempo della formazione e dopo l’esperienza di servizio missionario nella comunità di Sahuayo, ha fatto la professione religiosa perpetua. La cerimonia ha avuto luogo nel seminario comboniano di Sahuayo ed è stata segnata dall’emozione provata quando ha deciso di lasciare tutto per servire il Signore e, soprattutto, quando ha ricevuto la benedizione della mamma e della sorella che erano presenti per accompagnarlo e sostenerlo in questo momento tanto importante della sua vita.

Tre giorni dopo, il 3 febbraio, Fernando ha ricevuto l’ordinazione diaconale per le mani di Mons. Francisco Figueroa, vescovo ausiliare di Zamora (Messico), nel santuario del Santo Patrono, Giacomo, di Sahuayo.

Fernando continuerà a prestare il suo servizio missionario a Sahuayo fino al momento della sua ordinazione sacerdotale, che avrà luogo fra qualche mese. (Padre Ismael Piñón, mccj)

PROVINCIA DE CENTRO AMÉRICA

Ordinazione sacerdotale

Una piccola parrocchia, come indica anche il suo nome, Santa María Niña (Santa Maria Bambina), in San Salvador (El Salvador), ha aperto le sue porte per accogliere l’ordinazione sacerdotale di uno dei suoi figli, il diacono comboniano Roger Alexander Cerritos Abarca, nato nel 1980 nei pressi della chiesa.

Roger ha ricevuto il ministero del sacerdozio per mano di Mons. José Luis Escobar Alas, Arcivescovo di San Salvador. La comunità si è preparata con una settimana di animazione da parte dei Missionari Comboniani della provincia e ha potuto così conoscere meglio il nostro carisma.

Alla messa di ordinazione, sabato 24 febbraio, in una chiesa gremita di gente – sacerdoti del clero diocesano e religioso, religiosi e religiose, e molti fedeli –, Mons. José Luis ha sottolineato che è solo per grazia di Dio che un giovane arriva al sacerdozio, dopo un lungo percorso di preghiera e formazione.

L’Arcivescovo ha espresso la sua gratitudine per tutti i Missionari Comboniani che hanno lavorato nell’arcidiocesi, ricordando in particolare quelli che non sono più con noi, i padri Giacomo Piccinelli († 2022) e Orlando Borghi († 2024).

Roger, che durante la formazione è stato in Costa Rica, Messico e Kenya, ha ringraziato tutti i presenti, dicendo di non essersi mai sentito solo, ma sempre accompagnato dall’Istituto, dai Comboniani, dagli amici, dai benefattori e da tante persone di buona volontà. Una comunità che, nella sua povertà, invia un sacerdote missionario nel mondo è un invito ai giovani a riflettere sul dono della vocazione missionaria e un richiamo a tutti a vivere questa occasione come un dono di fede.

La prima messa di Roger è stata celebrata nella parrocchia comboniana di San Daniele Comboni a Ilopango, comune del dipartimento di San Salvador.

Preghiamo perché il giorno e la notte, il sole e la pioggia trovino il nostro nuovo sacerdote sempre pronto a servire il suo popolo, e a dire fedelmente “sì” alla sua vocazione, dono di Dio. (Padre Juan Diego Calderón Vargas, mccj)

SOUTH AFRICA

Voti perpetui e ordinazione diaconale

Sabato 3 febbraio, nella piccola chiesa di Elukwatini (Sudafrica), nel complesso dove si trovano il convento delle suore benedettine e una casa per anziani, Madalitso Castomo Supia ha emesso i voti perpetui. A riceverli è stato padre John Baptist Keraryo Opargiw, provinciale del Sudafrica, durante la Messa presieduta dal vescovo di Witbank, Mons. Thaddaeus Xolelo Kumalo, e concelebrata da vari confratelli e alcuni sacerdoti locali. La celebrazione eucaristica ha voluto unire alla professione perpetua anche la festa della giornata per la vita consacrata, posticipata di un giorno, per dare la possibilità a più persone di parteciparvi.

Nella sua omelia, il vescovo ha ringraziato religiosi e religiose che con dedizione offrono il loro servizio in diocesi e ha espresso parole di gratitudine per i tanti missionari comboniani, soprattutto per quelli che ci hanno preceduto, che con spirito di sacrificio hanno lasciato le loro famiglie e il loro paese natio per venire ad annunciare il Vangelo in terra sudafricana.

Dopo la comunione, Suor Antoinette, benedettina sudafricana, in un discorso appassionato, ha evidenziato la bellezza e il significato della consacrazione religiosa, esortando i giovani, presenti alla celebrazione in gran numero, a valutare la possibilità della chiamata di Dio a seguire Gesù, mettendo in pratica i consigli evangelici.

Un sentito grazie va alle suore benedettine di Elukwatini che hanno accolto per la festa i comboniani e altri invitati con squisita ospitalità degna del loro fondatore.

Domenica 4, nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore a Mashishing (Lydenburg), Madalitso è stato ordinato diacono nel corso dell’Eucarestia domenicale presieduta da Mons. Thaddaeus. Numerosa ed entusiasta la partecipazione dei fedeli che hanno manifestato il loro affetto e sostegno a Madalitso, che ha vissuto l’anno di servizio pastorale in parrocchia, dopo aver completato gli studi teologici a Pietermaritzburg.

Il vescovo ha incoraggiato il neo-diacono a proseguire con fedeltà e gioia il suo cammino e ha rivolto un invito ad altri giovani a seguire il suo esempio.

Al termine della celebrazione eucaristica, padre John Baptist Keraryo Opargiw ha ringraziato il confratello padre Charlemagne Dossavi Sitou, parroco del Sacro Cuore, per aver accompagnato il giovane diacono nella preparazione alla sua ordinazione diaconale. Poi, padre John Baptist non si è lasciato sfuggire l’occasione per ricordare alle giovani donne presenti in chiesa che Madalitso si è consacrato totalmente a Dio per la missione e che, d’ora in poi, dovranno guardarlo come sue sorelle, e lui guardare loro come un fratello… e non in altro modo! Parole che hanno fatto centro, a giudicare dalla risata e dall’applauso che sono risuonati in tutta la chiesa. (Padre Efrem Tresoldi, mccj)

Centenario della presenza comboniana nella diocesi di Pretoria

Comunione nella diversità è il tema scelto per la celebrazione del centenario della presenza comboniana in Sudafrica, che si è tenuta il 17 febbraio 2024 nella chiesa parrocchiale di Saint Augustine a Silverton, diocesi di Pretoria. Il tema riflette l’identità della comunità cristiana locale che, fino agli inizi degli anni 1990, era composta quasi esclusivamente da bianchi, mentre oggi è maggioritaria la presenza di persone provenienti da varie nazioni africane.

Nel discorso di apertura, padre John Baptist Keraryo Opargiw, Superiore Provinciale del Sudafrica, ha presentato l’attualità del carisma di San Daniele Comboni nel mondo di oggi e, in particolare, in Africa. Dopo di lui, l’arcivescovo emerito di Pretoria, George Francis Daniel, che per oltre trent’anni ha guidato la diocesi, ha intrecciato la propria storia personale – da prete anglicano convertitosi al cattolicesimo, fino ad essere ordinato sacerdote e poi vescovo – con racconti di incontri con confratelli che si sono susseguiti nella nostra parrocchia di Silverton.

Ha poi preso la parola un altro arcivescovo emerito, il francescano William Slattery, che ha ricordato per nome vari confratelli con cui ha lavorato in passato, prima nella diocesi di Kokstad e poi in quella di Pretoria. Ha raccontando varie esperienze di vita pastorale condivise con alcuni confratelli che hanno segnato il cammino di fede delle comunità cristiane.

La messa della solennità di San Daniele Comboni, che ha fatto seguito alle presentazioni, è stata presieduta dall’attuale arcivescovo Dabula Anthony Mpako e concelebrata da tre vescovi e diversi confratelli. Nella sua omelia, l’arcivescovo ha sottolineato l’importanza del messaggio del nostro fondatore che ha saputo profeticamente coniugare l’annuncio del Vangelo in Africa con la trasformazione sociale ed economica delle condizioni di vita dei popoli africani.

Terminata la messa, la presentazione in power-point, preparata da padre Rafael Armada e padre Efrem Tresoldi, ha mostrato il volto dei tanti confratelli – ben 28! – che si sono susseguiti alla guida della parrocchia dal 1969, inizio della nostra presenza a Saint Augustine, fino ad oggi.

È intervenuto poi il giovane vescovo ausiliare di Pretoria, Masilo John Selemela, che ha evidenziato in Comboni la dedizione come pastore che vive in mezzo alla gente e sa mettersi in ascolto.

Non poteva mancare, infine, la testimonianza dei parrocchiani. Due donne hanno ricordato commosse come il loro cammino di fede sia stato accompagnato e sostenuto, nelle varie tappe della loro vita, da parroci comboniani.

L’intensa mattinata si è conclusa con un abbondante pranzo per tutti i partecipanti, preparato con cura da un gruppo di volontari della parrocchia.

Dopo quella tenuta a Pretoria, faranno seguito altre celebrazioni locali del centenario comboniano in Sudafrica nelle altre tre diocesi dove c’è la nostra presenza: Johannesburg, Durban e Witbank. (Padre Efrem Tresoldi, mccj).

TCHAD

Rapiti e liberati un fratello comboniano e una dottoressa polacca

Venerdì 9 febbraio, poco prima di mezzogiorno, nell’ospedale di Saint-Michel di Dono Manga, nella provincia ciadiana di Tandjilé, gestito dalla Caritas, a più di 400 chilometri a sud-est dalla capitale N’Djaména, quattro uomini armati hanno fatto irruzione negli ambulatori e rapito il fratello comboniano, dottor Carlos Salgado Ortiz, e la dottoressa Aleksandra Kuligowska, una volontaria polacca giunta a Dono Manga a metà dicembre 2023. I soldati di guardia erano momentaneamente assenti, perché andati alla vicina moschea per la preghiera del venerdì.

La vicenda, dopo alcune operazioni di polizia, si è conclusa con la liberazione dei due ostaggi. Noi Comboniani ringraziamo il Signore per l’incolumità del confratello e della volontaria e tutti coloro che si sono mobilitati per raggiungere questo risultato. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al personale dell’ospedale, a tutti i confratelli e sorelle della Delegazione del Tchad, e alle famiglie del dott. Carlos e dei volontari che vi operano. Preghiamo perché quanto è accaduto rimanga un episodio isolato e non si ripeta mai più.

TOGO

Incontri importanti della Provincia

Tra i mesi di gennaio e febbraio, la Provincia ha vissuto alcuni incontri importanti. Il primo è stato marcato dalla presenza dell’Economo generale, padre Angelo Giorgetti, che ha trascorso la sua prima settimana di permanenza, dal 13 al 20 gennaio, nello scolasticato di Cape Coast (Ghana) per istruire gli scolastici su Fondo Comune Totale (FCT), gestione dei beni, economia e trasparenza nella contabilità. Padre Angelo ha riscontrato negli scolastici un grande interesse per questi temi.

La seconda settimana, dal 22 al 27, lo ha visto impegnato nell’assemblea degli economi di circoscrizione dell’Africa Francofona, a Lomé, con la presenza dell’Assistente generale, padre Luigi Codianni. La prima giornata è stata spesa per rispondere alle domande degli economi locali e di quanti della provincia volevano maggiori informazioni sul FCT.

Il secondo evento è stata l’assemblea dei superiori di circoscrizione dell’Africa Francofona, che si è svolta a Lomé dal 29 al 31 gennaio, con la presenza dell’Assistente generale, padre Elias Sindjalim Essognimam.

Il terzo evento è stata l’assemblea provinciale annuale, dal 5 al 10 febbraio, il cui tema principale ha riguardato la nostra vita comunitaria alla luce del XIX Capitolo Generale.

La prima giornata è stata animata da padre Jacques Agbesi, gesuita, psicologo beninese, che ci ha aiutato al buon uso della correzione fraterna per prevenire possibili conflitti comunitari, alternando momenti di lezione e tempi di lavori di gruppo.

Il secondo giorno, il superiore di ciascuna delle 13 comunità ha presentato brevemente la vita della sua comunità, alla luce di Gv 15,5: «Io sono la vite, voi i tralci», rispondendo alla domanda: in che modo, ognuno di noi, nella comunità, si sente legato a Cristo Gesù e ai confratelli, in un atteggiamento di vera carità?

Il terzo giorno, sono state presentate le relazioni dei vari segretariati, cominciando da quella dell’economo provinciale, seguita da un lungo dialogo in assemblea sui seguenti temi: uso dei beni comunitari, trasparenza nella contabilità, importanza dell’autogestione finanziaria, varo e gestione di progetti di sviluppo sociale e di progetti di interesse provinciale, come la programmazione di una casa per confratelli anziani. Si sono avute importanti riflessioni, in un momento in cui gli aiuti provenienti dall’estero si riducono sempre di più.

Fratel Pierre Ayih Teko Fafa, procuratore provinciale, avendo fatto un viaggio in Europa lo scorso anno proprio per contattare benefattori e istituzioni umanitarie, ha presentato il resoconto del viaggio e i risultati concreti per la vita economica della Provincia. Sono seguite le relazioni del segretariato della missione e della formazione.

Il quarto giorno, l’assemblea ha avuto modo di ascoltare il rapporto del superiore provinciale, padre Timothée Hounaké Kouassi. C’è stato ampio spazio per interventi personali, domande, precisazioni, reazioni e commenti.

La Provincia sta attraversando un momento importante perché il Togo celebra quest’anno i 60 anni dall’arrivo dei primi 8 comboniani a Lomé (1964), mentre il Ghana e il Benin ricordano i 50 anni di presenza comboniana (1974).

È importante cogliere l’occasione per fare animazione missionaria e vocazionale, e ci si è posti la domanda: “Attraverso quali iniziative?”. Su questo si è dialogato alla presenza del superiore provinciale, dopo la sua relazione.

L’assemblea si è conclusa sabato mattina, 10 febbraio, con la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta dal superiore provinciale, che ha ringraziato tutti per la partecipazione e il dialogo.

I partecipanti sono stati 45; non tutti i confratelli erano presenti. È interessante notare che le celebrazioni eucaristiche delle quattro giornate che hanno preceduto quella conclusiva sono state presiedute dai 4 confratelli ordinati nel corso del 2023. (Padre Sandro Cadei, mccj)

PREGHIAMO PER I NOSTRI DEFUNTI

LA MADRE: Clemenza, di padre Ottorino Bonvini (BR).

IL FRATELLO: Dennis Edwin, di padre David William Bohnsack (LP); Deo Byamugisa, di padre John Mungereza (NAP).

LA SORELLA: suor Nicella, di padre Alois Weiss (PE).

LE SUORE COMBONIANE: suor M. Luigina Marzinotto; suor M. Vittoria Cibien; suor Luisa Cecilia Suez Ibrahim Abdallah.