Lunedì 9 febbraio 2026
Venerdì 6 febbraio si è svolta a Padova, presso la casa dei missionari comboniani, la prima serata del nuovo percorso Nel solco della Laudato si’, dal titolo Accogliere i limiti. Si tratta del terzo percorso (siamo nel terzo anno del programma Nel solco della Laudato si’, iniziato con la riflessione sul cambiamento necessario per arrivare a pensare un nuovo benessere e che ora indica una possibile strada attraverso l’accoglienza dei limiti, strutturalmente propri della persona umana e della creazione.

L’incontro (ne seguiranno altri tre – vedi sotto) ha affrontato il tema Il cibo e del suo spreco nell’era del cambiamento climatico. Tre le riflessioni presentate nell’incontro. Davide Pettenella (docente dell’Università di Padova e membro del comitato scientifico della Fondazione Lanza) ha parlato di Produzione, logistica e consumo di cibo: sprechi e buone pratiche. Massimiliano Monterosso, responsabile del progetto Re.T.E. Solid.A [Relazioni Territorio Economia Solidarietà Ambiente]-Padova, è intervenuto su Creare e sostenere circuiti di recupero e riutilizzo delle eccedenze alimentari. Infine, Francesca Marin (docente dell’Università di Padova e coordinatrice del progetto Etica, Teologia e Filosofia della Fondazione Lanza) ha concluso con l’intervento Limitare gli sprechi è un atto di cura e una questione etica.

Una numerosa assemblea ha seguito con grande attenzione i qualificati e apprezzati interventi dei tre relatori. La sorgente ispiratrice del percorso è l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco ( pubblicata il 24 maggio 2015), sia per l’intero cammino – Accogliere i limiti –, sia per il tema specifico della serata – [Il cibo, in particolare il § 20 (sprechi e valore del cibo), i §§ 129-131 (terra, lavoro e biodiversità) e il § 156 (qualità della vita e corretta alimentazione)].

Ispiratrice della serata è stata anche un’altra frase densa di significato di papa Francesco, pronunciata nel suo video-messaggio in occasione dell’incontro di 500 rappresentanti nazionali e internazional – “Le idee di expo 2015– Verso la carta di Milano”, il 7 febbraio 2015: «C’è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare […]. È dunque necessario, se vogliamo realmente risolvere i problemi e non perderci nei sofismi, risolvere la radice di tutti i mali che è l’inequità […] Per fare questo ci sono alcune scelte prioritarie da compiere: rinunciare all’autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e agire anzitutto sulle cause strutturali della inequità»  – efficace neologismo [inequità = “ingiusta disuguaglianza] coniato da Francesco per descrivere la radice della miseria in una economia che uccide e ha ucciso molte persone.

È necessario, dunque, “accogliere i limiti”, se si vuole tendere a una giusta uguaglianza anche nella produzione, gestione, consumo e spreco del cibo.

«Negli anni la nostra riflessione si è articolata – spiega padre Gaetano Montresor – il primo anno abbiamo colto la necessità del cambiamento, con il secondo anno di incontri ci siamo concentrati su che tipo di cambiamento sia necessario per cambiare in meglio e con questo terzo anno, invece, puntiamo ad accogliere i limiti con consapevolezza. Non possiamo più consumare così tanto, predare gli altri esseri umani e il Creato, soprattutto quando buona parte del cibo viene sprecato. Dobbiamo darci dei limiti e questo per stare meglio, tutti».

PROGRAMMA DEI PROSSIMI INCONTRI

  • Venerdì 20 marzo 2026 – Effetto del cambiamento climatico sulle risorse idriche: come proteggerle e come proteggerci
  • Venerdì 17 aprile 2026 – Consumi energetici e clima. L’impatto del digitale
  • Venerdì 22 maggio 2026 – Cura della persona e salvaguardia dell’ambiente in ottica One Health

Tutti gli appuntamenti inizieranno alle ore 18.00 e avranno luogo nella Casa dei Missionari Comboniani, in via San Giovanni di Verdara 139, a Padova. Tutti e quattro eventi, in calendario tra febbraio e maggio, sono organizzati con la collaborazione di alcune realtà diocesane come Fondazione Lanza e Difesa del Popolo, oltre al contributo di Ucid, Sumae, Anaci Padova, Aequilibria e l’Associazione Biologi del Veneto con il patrocinio del Comune di Padova.

Dal cibo all’acqua e all’energia necessari per produrlo ma non solo: proprio come l’enciclica di papa Francesco da cui questo cammino di discernimento trae la direzione, così gli incontri si propongono di affrontare le problematiche non solo singolarmente ma con un approccio integrale e sistemico, mettendo la persona e la sua relazione con il Creato al centro della riflessione.

Padre Gaetano Montresor – Comboniano veronese, è stato in Uganda e Congo. Oggi è superiore della comunità di Padova.
e il Colibrì – Io faccio la mia parte.