Lunedì 27 aprile 2026
Il sabato 25 aprile 2026, tutte le strade conducevano a Pietermaritzburg per la celebrazione del rinnovo dei voti religiosi e il conferimento dei ministeri di lettore e accolito. Tutti i 15 scolastici, provenienti da diverse parti del mondo comboniano, debitamente ammessi al rinnovo dei voti dai rispettivi superiori maggiori, hanno rinnovato la loro consacrazione a Dio per la missione davanti a padre John Baptist Keraryo Opargiw, superiore provinciale del Sudafrica.
Ecco i loro nomi e la provenienza: Karabo April Ts’oona (Sudafrica), Thomas Eugenio Duku Lumago (Sud Sudan), Emmanuel Oliha Paskwali (Sud Sudan), Joseph Mukasa Musiime (Uganda), Osward Atwijukye (Uganda), Cleophas Rutaremwa (Uganda), Frank Bakalu (Uganda), Anaclet Bongele (Uganda), Steven Phiri (Malawi/Zambia), Jacob Msanjama Mwachande (Malawi/Zambia), Gerald Paul Hieronimo (Malawi/Zambia), Pascal Kpekpe Kossi (Togo), Emile Yawo Tomety (Togo), Luis Omar Tasson Rodriguez (Perù), Alberto Ramos (Mozambico).
Emmanuel, Frank, Steven e Jacob sono stati anche istituiti nel ministero di lettore, mentre Cleophas, Pascal e Paul nel ministero di accolito.
È stata una celebrazione vivace e ricca di colori, durante la quale la comunità comboniana di Pietermaritzburg è stata affiancata da alcuni parrocchiani, amici e religiosi delle comunità vicine. Tutto ciò ha contribuito a rendere visibile la presenza dei missionari comboniani in questa parte meridionale del continente africano.
La cerimonia odierna è stata il culmine di una settimana molto intensa a Pietermaritzburg, segnata dalle visite canoniche dei due superiori provinciali di Malawi/Zambia, padre Andew Bwalya, e del Sudafrica.
Padre John Baptist ha guidato una giornata di ritiro spirituale sul tema La nostra vita consacrata oggi – sfide e opportunità, insistendo sulla bellezza e sul significato della vita consacrata e sulla nostra identificazione con essa come autentica chiamata al discepolato missionario. Ha inoltre messo in guardia dal clericalismo presente in alcuni scolastici, che considerano la professione religiosa solo come una fase transitoria e non importante, in attesa della “vera meta”: l’ordinazione sacerdotale.
Nella sua omelia, si è soffermato su quella che ha definito “l’audacia divina del mandato missionario” – Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo – una missione affidata con fiducia a pochi discepoli fragili e, oggi, anche a noi. Ha inoltre incoraggiato tutti i partecipanti a impegnarsi per essere uomini di preghiera, con un profondo amore per la Parola di Dio e per l’Eucaristia.
La settimana ha visto anche la comunità dello scolasticato coinvolta in conferenze accademiche presso il St. Joseph’s Theological Institute – Cedara, su temi di grande interesse quali: La fede in azione: la risposta della Chiesa alle crisi sociali in Africa; La Chiesa come segno di speranza – risposte della fede alla violenza e alle disuguaglianze nelle township africane; La stregoneria in Africa: un’immaginazione teologica della sua liberazione; e Intelligenza artificiale e fede in azione.
La settimana è stata davvero una fruttuosa celebrazione del nostro carisma comboniano, della consacrazione a Dio per la missione e della ministerialità nella Chiesa, oltre che un momento di profonda formazione teologica.
Padre John Baptist Keraryo Opargiw, mccj, superiore provinciale, Sudafrica