Venerdì 29 maggio 2026
Mercoledì 27 maggio, una delegazione di confratelli, capeggiata dal provinciale d’Italia, padre Pietro Ciuciulla, e accompagnata dal superiore generale, padre Luigi Codianni, è stata ricevuta al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella a cui è stata consegnata copia del Mondiario 2026-27, il diario scolastico per ragazze e ragazzi della scuola primaria.

La delegazione era formata anche da fratel Antonio Soffientini, all’origine dell’iniziativa di coinvolgere il presidente Mattarella, Jessica Cugini, redattrice del Il Piccolo Missionario (PM) e autrice principale del Mondiario, dai padri Dario Bossi e Aurelio Boscaini, direttore del PM, e dal il giornalista romano Brando Ricci, redattore di Nigrizia.

Da sinistra: P. Aurelio Boscaini, Sig. Brando Ricci, P. Luigi Codianni, Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Sig.ra Jessica Cugini,
P. Pietro Ciuciulla. Fr. Antonio Soffientini, P. Dario Bossi.

Un simpaticissimo incontro quello con Mattarella (gentile anche tutto il personale di servizio al Quirinale) per presentargli, appunto, il Mondiario dedicato agli 80 anni del voto alle donne in Italia, alla Costituente, con particolare attenzione al valore aggiunto rappresentato dalle 21 “madri costituenti”, in primis dall’apporto delle 5 che facevano parte del gruppo dei 75 incaricati di redigere materialmente la Costituzione, e alla nascita della Repubblica (2 giugno 1946).

Jessica, nella sua presentazione del lavoro, ha sottolineato l’importanza pedagogico-didattica del conoscere com’è nata la nostra Repubblica e del fatto che anche le nuove generazioni, originarie di paesi lontani, entrino a far parte consapevolmente della vita del paese che li ha accolti, lasciandosi coinvolgere nella sua storia democratica.

Al presidente, profittando dell’occasione, abbiamo voluto ricordare il conflitto in corso da più di 3 anni in quel paese caro al cuore di ognuno di noi, il Sudan. Brando Ricci, nel presentare la situazione drammatica che il paese di san Daniele Comboni vive, ha ricordato l’intreccio di interessi delle potenze straniere nel conflitto. Padre Codiani è intervenuto per auspicare che l’ambasciatore italiano possa presto far ritorno nel paese.

Nel rispondere a braccio, il presidente ha detto di essere a conoscenza di quanto avviene in Sudan, definendo come la più grave crisi umanitaria degli ultimi anni quanto il Sudan sta vivendo. Ha ringraziato i comboniani (non ha lesinato… elogi) per il lavoro che svolgono in tanti paesi del mondo, anche tramite le loro riviste (Nigrizia, il PM, quindi informazione e formazione), e con il loro restare tra la gente che soffre (garantendo scuola e salute…), così da non far mai mancare la speranza. Anche qui in Italia tra i migranti (a cui i comboniani in Italia sono particolarmente attenti e a cui dedicano tante energie). L’Italia, il popolo italiano, ha tenuto a sottolineare il presidente, è frutto dell’amalgama dei tanti apporti, a volte di intere etnie (e oggi dei milioni di migranti), di quanti sono approdati, fin dai tempi dei romani, sul nostro territorio.

Al presidente Mattarella tutto il nostro grazie più sincero per l’attenzione che ha voluto accordarci.

Photo credit: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica