COMBONI COMO HOY

M - Mexico

Sede: Mexico, D.F.
Membri: 73 (58 sacerdoti, 12 fratelli e 3 scolastici)
Comunità: 20
Superiore Provinciale: P. Bautista Lucas Erasmo Norberto

"Appuntamento a Khartum, entro sei anni". Dopo un’ora e mezza di conversazione, l’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Austria e la sua consorte, la duchessa Carlotta, in visita a Verona, si congedano con questa promessa da Daniele Comboni e dai suoi compagni, che si stanno preparando a partire per l’Africa.. Comboni ha solo 26 anni, ma si rende conto che l’appoggio alla missione del fratello dell’imperatore d’Austria può essere utile in futuro. E’ il 3 settembre1857. Ma in Africa, Massimiliano non ci arriverà mai. Dopo aver accettato di diventare imperatore del Messico nel 1864, l’anno in cui Comboni formula in San Pietro il suo Piano per l’Africa, Massimiliano d’Austria viene fucilato tre anni dopo a Queretaro. È il giugno del 1867, e a Verona Comboni fonda in quegli stessi giorni il suo istituto missionario maschile. Da parte sua, sembra che Comboni abbia pensato al Messico solo quando, fra i mille progetti per la sua missione, sogna di invitare a lavorare con lui in Sudan alcune suore, che in Messico si trovano in difficoltà per la politica persecutoria del governo. In ogni caso, alla fine non se ne fa nulla. Di fatto, sono invece i missionari e le missionarie di Comboni, quasi cento anni dopo, ad andare in Messico.

I primi, 6 sacerdoti e 3 fratelli, arrivano a Tijuana, in Bassa California, il 22 gennaio1948.

Monsignor Felipe Torres Hurtado, amministratore apostolico del Vicariato della Bassa California in visita ad limina a Roma, chiede alla Santa Sede la presenza di un istituto missionario per il suo vastissimo territorio, praticamente privo di assistenza religiosa per la mancanza di sacerdoti. Contemporaneamente - siamo nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale - da Verona i superiori dei comboniani manifestano a Roma un problema singolare: hanno un numero crescente di vocazioni e ordinazioni senza sbocco, per le difficoltà interposte dalle potenze coloniali che hanno vinto il conflitto ad accettare la presenza di missionari italiani in molti paesi africani. Roma fa incontrare il bisogno di missionari del Messico con la difficoltà dell’istituto a trovare una missione. Data la legislazione anticlericale ancora vigente in Messico, i comboniani entrano nel paese come membri di una “associazione culturale” ed iniziano il lavoro a La Paz il 15 Febbraio del 1948. Nel giro di due anni il gruppo viene eretto come circoscrizione religiosa, guidata dal P. Sassella. Nel 1951 i comboniani mettono piede nel centro del paese, assumendo l’incarico della vicaria di Tepepan, nella parrocchia di Xochimilco. L’idea è di iniziare un lavoro di promozione vocazionale e formazione di futuri candidati comboniani. Si apre così nel 1953 una casa di formazione nella colonia Moctezuma, a Città del Messico. Contemporaneamente, parte l’attività di animazione missionaria. Nel gennaio 1953 esce il primo numero della rivista “Las Misiones”, che alcuni mesi più tardi diventa “Esquila Misional”. Le aperture si susseguono a ritmo incalzante. A febbraio del 1955 tocca al noviziato di Tepepan, seguito in agosto dal seminario minore di Sahuayo nello stato di Michoacan. Ciò che caratterizza l’apertura ed il cammino delle varie case di formazione in Messico è l’appoggio corale, economico e morale, della gente, che praticamente adotta e considera “suoi” i seminaristi ed il seminario stesso. Cresce e si sviluppa il gruppo delle Damas Combonianas, parte di una fitta rete d’appoggio all’opera e missione comboniana. Nel frattempo, la missione della Bassa California si sviluppa. La parte sud della penisola viene staccata nel 1956 dal Vicariato, e costituisce la nuova Prefettura apostolica de La Paz, affidata ai comboniani. Mons.Giovanni Giordani la guiderà per 20 anni, fino alla sua trasformazione nel 1976 in Vicariato apostolico, con un vescovo messicano. Per diffondere anche tra i ragazzi l’ideale missionario e comboniano, all’inizio del Gennaio 1966 si lancia la rivista Aguiluchos.

Intanto, giungono in Messico anche le suore comboniane. Quando Sr. Emma Cazzaniga arriva, nel marzo del 1971, ha già 62 anni e non sa una parola di spagnolo. In precedenza, ha fatto parte del primo gruppo di comboniane inviate negli USA. In realtà, 6 giovani messicane sono già a entrate fra le comboniane, alcune negli Stati Uniti ed altre in Italia. Manca una casa in Messico, che viene trovata e comperata il 7 dicembre a Ciudad Granja, Guadalajara, nello stato di Jalisco. Inizia il lavoro di orientamento vocazionale. Dal giugno ’72 comincia anche il cammino del Postulato e Noviziato, nella casa di Circunvalación Poniente, 255. Nell’agosto del ’76 il postulato si trasferisce in un’altra casa, in calle Fresnos. E’ l’anno in cui viene aperta una terza comunità a Città del Messico, nella colonia Moctezuma, che all’animazione missionaria e vocazionale aggiunge anche il servizio pastorale e funge da Aspirantato.

Da parte loro i comboniani, mentre continuano il servizio nelle “missioni” della California, iniziano nel 1974 una presenza missionaria fra le comunità indigene della Chinantla, nello stato di Oaxaca. Due anni dopo assumono un impegno di “missione urbana” con la parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe nella colonia Las Virgencitas di Ciudad Nezahualcóyotl, nello stato del Messico. Nel ’77 anche le comboniane aprono una comunità fra gli indigeni mazatecos, in Jalapa de Díaz. L’impegno per la missione urbana, spinge i comboniani nel 1986 a Valle de Chalco, un’immensa periferia popolare ai margini del Distretto Federale. Sette anni più tardi vengono raggiunti dalle suore comboniane. Lavorano insieme fino alla consegna della parrocchia al clero diocesano nel 2000. Le comboniane aprono allora una nuova comunità di inserzione a Chimalihuacán, una zona periferica del Distretto Federale, mentre i comboniani iniziano una presenza fra gli indigeni mixtecos a Metatlónoc, diocesi di Tlapa, nello stato di Guerrero.

Nel corso degli anni, la famiglia comboniana in Messico ha aperto e chiuso varie comunità, secondo le circostanze. Per le comboniane, ricordiamo la chiusura di Monterrey e di una scuola materna per bambini poveri a Guadalajara. Per un certo periodo, c’e stata anche una presenza delle Missionarie Secolari Comboniane a Puebla.

I comboniani, da parte loro, hanno consegnato al clero diocesano molte delle parrocchie della Bassa California. Attualmente, sono presenti nel paese con:

- 3 zone (La Paz, Ciudad Constitutcion e Nord) nella Bassa California;

- 4 comunità a Città del Messico: sede provinciale e Postulato a Xochimilco, cappella a Moctezuma, e Centro di Animazione Missionaria, che pubblica fra l’altro Esquila Misional e Aguiluchos, rispettivamente con 40.000 e 50.000 copie mensili;

- 6 comunità nell’interno del paese: 2 seminari minori a Guadalajara e San Francisco del Rincón, Prepostulato a Cuernavaca, Postulato per fratelli a Monterrey, Noviziato a Sahuayo e una comunità fra gli indigeni mixtecos di Metatlónoc, nello stato di Guerrero;

- 2 parrocchie nella Chinantla: Tuxtepec e San Pedro Sochiapan.

Per gli istituti comboniani, il Messico è stato un ponte naturale verso il Centro America.

Così i comboniani iniziano in Costa Rica nel 1979 una prima presenza che poi si sviluppa fino all’erezione, dieci anni più tardi, della Delegazione del Centro America.

I comboniani messicani sono oggi 172 (120 padri, 23 fratelli e 29 Scolastici) e formano il gruppo nazionale più numeroso, dopo quello italiano.