Sabato 28 marzo 2026
Ci sono storie di bambini che ci commuovono facilmente. La storia della piccola Rosa è una di queste. È una beduina di 11 anni che vive nel deserto, tra Gerusalemme e Gerico, in Palestina. Osservava le donne del suo villaggio ricamare e faceva di tutto, anche lei, per imparare – racconta questa storia – a «cucire il futuro».
– Anch’io voglio!
– Sei ancora troppo piccola…
Ma la bambina beduina insistette… proprio come la vita insiste. E ci riuscì.
Osservava le donne del suo villaggio ricamare, nel deserto, tra Gerusalemme e Gerico.
Il ricamo palestinese è un patrimonio ricco, e nei suoi occhi cresceva un desiderio: più stoffa, più filo, più spazio per sognare.
Cominciò con piccoli ritagli, ma il suo desiderio non ci stava dentro.
Voleva della stoffa per realizzare una borsina completa, con chiusura, con forma, con senso.
E la fece! Punto dopo punto, con pazienza.
– Mia madre mi ha aiutata con la chiusura! confessa.
E chiede, in cerca di approvazione:
– È bella, vero?
Nelle sue mani, quel piccolo oggetto diventa una conquista: il suo primo guadagno!
Intorno a lei, il conflitto.
Ma le donne beduine ricamano con dedizione, imparano a curare le rifiniture, si sostengono a vicenda.
Ogni punto porta dignità, porta pane, porta speranza sulla tavola.
Rosa impara dalla madre e, in questo gesto antico e vivo, la vita continua a esprimersi: insegnare, imparare, accompagnare.
Ha 11 anni.
Una casa colma di necessità, sostenuta da una madre coraggiosa, sei figli, un padre che non può tornare.
E, con questa voglia di imparare, la luce si apre la strada.
In ogni filo, Rosa non cuce solo una borsina: cuce dignità. Preserva tradizione e patrimonio.
Cuce il futuro!
Suor Cecilia Sierra
Missionaria Comboniana