Giovedì 2 luglio 2026
Il lavoro di riapertura delle tre comunità comboniane a Khartoum prosegue, sebbene lento e fra mille fatiche. La comunità di Omdurman, sulla sponda ovest del Nilo, sta seguendo i lavori di recupero della parrocchia di Masalma e, da alcune settimane, anche il restauro del Comboni College, situato nel centro di Khartoum, e della casa provinciale a Bahri, Khartoum Nord, grazie al contributo di generosi donatori.

La guerra, scoppiata a Khartoum nell’aprile del 2023 tra le Forze di supporto rapido (RSF) e l’Esercito sudanese (SAF), ha causato gravi danni alle strutture della comunità provinciale e del Comboni College.

Il Comboni College è stato fondato dai Comboniani a Khartoum nel 1929 per portare avanti l’opera educativa di San Daniele Comboni. Nel 2001 ha ampliato la propria offerta formativa all’istruzione superiore e ha assunto la denominazione di Comboni College of Science and Technology.

Oltre a queste opere sulle missioni storicamente legate al nome dei comboniani, i missionari accompagnano la vita pastorale di 11 parrocchie che si trovano nel complesso urbano di Khartoum e dove le comunità cristiane sono tornate ad avere accesso ai sacramenti. La speranza si accompagna con il lavoro.

Allo stesso tempo, però, la guerra continua nel Paese, e le notizie che arrivano dal Kordofan settentrionale (El Obeid) e meridionale (Monti Nuba) continuano ad allarmare.

In particolare, lo scorso 19 giugno un prete diocesano, padre Yohanna al Amin, è stato ucciso, insieme a due lavoratori della parrocchia della Santa Croce a Kauda, Monti Nuba, in quello che sembra essere l’ennesimo scontro fra tribù Nuba, per una questione di potere nella zona.

La via per la pace rimane lunga, ma non ci perdiamo d’animo.