Lunedì 23 marzo 2026
Dopo un anno di chiusura, sabato scorso si sono riaperte le porte del noviziato “San Francesco Saverio” di Nampula, accogliendo 14 nuovi giovani novizi mozambicani. Durante i prossimi due anni, essi riceveranno una formazione intensa e un aiuto speciale per compiere un profondo discernimento interiore sulle loro reali intenzioni vocazionali per la vita religiosa e missionaria comboniana.

Il caso ha voluto che la riapertura – un evento di significativa importanzasia per la provincia e che per l’Istituto – si inserisse nelle celebrazioni degli 80 anni di presenza comboniana in Mozambico. Vogliamo vedere in essa un vero segno di primavera spirituale e una prova che il carisma di Comboni è ancora vivo e fecondo.

La cerimonia è stata presieduta da padre José Joaquim Luís Pedro, superiore provinciale. Presenti anche il nuovo maestro dei novizi, padre Francisco José de Sousa Machado, fratel Agostinho Jamal e alcuni confratelli che impegnati nell’area di Nampula.

Dopo aver dato il benvenuto a tutti, padre Joaquim si è rivolto ai nuovi candidati ricordando loro le aspettative di questo periodo formativo e gli impegni che ognuno di loro deve assumere nel seguire Cristo “missionario del Padre. Dopo aver chiesto a ciascuno dei 14 candidati di esprimere la sua volontà di iniziare il nuovo percorso, ha concludo con la preghiera di ammissione al noviziato.

Partendo dal brano biblico scelto per l’occasione, padre Joaquim ha spiegato che il noviziato è un tempo di trasformazione interiore e di incontro con Cristo, indicando sei atteggiamenti fondamentali per vivere questo percorso con frutto:

  • Ascolto attivo, per imparare a discernere la voce di Dio nel silenzio e nella preghiera;
  • radicale disponibilità a lasciarsi guidare incondizionatamente dallo Spirito;
  • fraternità profetica tale da fare di questo tempo un laboratorio di vita comunitaria e di autentica testimonianza, in un mondo segnato da tante divisioni;
  • discernimento coraggioso, per cercare sempre la volontà di Dio con sincerità e libertà;
  • perseveranza resiliente, affinché si rivelino il mistero della Croce e la fedeltà di Cristo;
  • gioia missionaria che renda visibili i segni della presenza di Dio, la cui forza attrae e convince.

Ha poi sottolineato la felice coincidenza della riapertura del noviziato con le celebrazioni degli 80 anni di presenza comboniana in Mozambico, durante i quali molti confratelli hanno dato testimonianza eroica di fedeltà, sacrificio e servizio generoso ai più poveri e abbandonati del Paese. Ha infine aggiunto: «Voi, nuovi novizi, non iniziate da zero, ma entrate a far parte di una storia che ha registrato tempi di pace e di gioia, ma anche momenti di guerra e di sofferenza. Sappiate che siete eredi di una tradizione missionaria comboniana che richiede continuità e rinnovamento».

La celebrazione si è conclusa con il rito della consegna a ciascun novizio della Regola di Vita e degli Scritti di San Daniele Comboni: due documenti che, assieme alla Parola di Dio, costituiscono le fonti e le fondamenta della formazione, e saranno letti, spiegati e approfonditi lungo tutto il noviziato, affinché i giovani possano comprendere lo spirito e il carisma di Comboni alla luce del Vangelo e interiorizzare lo stile di vita e di missione dell’Istituto al servizio della Chiesa e, in particolare, dei più poveri e abbandonati.

Non sono mancati i ringraziamenti, in particolare al Consiglio generale e ai superiori delle circoscrizioni dell’Africa anglofona (APDESAM) per la fiducia dataci e il sostegno offerto, rendendo possibile la riapertura del noviziato a Nampula.